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RESOCONTO UFFICIALE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Interrogazione presentata in data 14 maggio 2025 presentata dai consiglieri comunali del Gruppo consiliare Novità a Cremona (primo firmatario Cristiano Beltrami) su minori stranieri non accompagnati: trasparenza, monitoraggio e prospettive dell'accoglienza a Cremona.

Premesso che:

il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati (MSNA) rappresenta una sfida significativa per le amministrazioni locali, richiedendo interventi coordinati e strutturati per garantire la tutela e l'integrazione di questi minori vulnerabili;

il Comune di Cremona ha da anni adottato il modello dell’affido potenziato, che prevede l’accoglienza dei MSNA in famiglie affidatarie (spesso composte da ex MSNA ormai integrati), con il supporto di operatori sociali e percorsi di inclusione socio-lavorativa;

secondo l’ex assessore al Welfare Rosita Viola, il sistema di accoglienza di Cremona – basato sull’ospitalità diffusa – ha dimostrato una certa efficacia gestionale, registrando un calo degli arrivi rispetto al 2022 e un numero significativo di minori accolti e ricollocati (Fonte: La Provincia di Cremona – 11 aprile 2023);

un report SAI 2020 del Comune di Cremona definiva il modello adottato come “buona pratica” a livello nazionale, anche in relazione alla collaborazione tra servizi sociali, soggetti del terzo settore e famiglie affidatarie (Fonte: ReteSAI – maggio 2020). 

Considerato che:

la gestione dei MSNA richiede risorse adeguate, monitoraggi trasparenti e una pianificazione attenta per garantire la qualità del servizio, prevenendo situazioni di criticità;

l’Amministrazione Virgilio ha confermato di voler proseguire sul modello dell’ospitalità diffusa, ma non ha ancora prodotto documentazione pubblica aggiornata su numeri, cooperative incaricate, risultati conseguiti e prospettive di rafforzamento;

il Consiglio Comunale ha il dovere di valutare le politiche attive sul territorio, in particolare quando riguardano minori in condizione di tutela e vulnerabilità sociale.

Tutto ciò premesso e considerato, si interroga il Sindaco attraverso gli Assessori competenti per sapere:

quanti siano, alla data attuale, i minori stranieri non accompagnati accolti nel Comune di Cremona, distinti per sesso, età e provenienza geografica;
quali siano le cooperative e gli enti del terzo settore incaricati della gestione dell’accoglienza di tali minori, con specifica indicazione delle sedi operative, del numero di ospiti per struttura e delle modalità di affidamento (convenzione diretta, bando, accreditamento, etc.).
se sia stato predisposto un sistema di monitoraggio periodico da parte dell’Amministrazione comunale o dell’Azienda Sociale Cremonese volto a verificare la qualità dell’accoglienza, l’effettiva tutela educativa dei minori e l’eventuale presenza di criticità o segnalazioni;
quali siano i costi complessivi sostenuti dal Comune (direttamente o tramite trasferimenti all’Azienda Sociale) per il sistema di accoglienza dei MSNA, suddivisi per annualità dal 2021 al 2024;
quali siano, nel concreto, le caratteristiche operative della cosiddetta “accoglienza diffusa” attuata sul territorio comunale: se si tratti di collocazioni in appartamenti, microstrutture, convivenze assistite o altre formule, e secondo quali criteri vengano assegnate e supervisionate.

All’interrogazione ha risposta l’assessora alle Politiche Sociali e Fragilità Marina Della Giovanna:

Quanti siano, alla data attuale, i minori stranieri non accompagnati accolti nel Comune di Cremona, distinti per sesso, età e provenienza geografica. 

Si riportano i dati richiesti aggiornati al 30 aprile 2025

NAZIONE SAI CAS EXTRA-SAI TOT
ALBANIA 5 6 11
BANGLADESH 2 2
BENIN 3 3
BURKINA FASO 3 3
CAMERUN 2 2
COSTA D'AVORIO 1 3 4
EGITTO 61 8 102 171
GAMBIA 20 10 30
GUINEA 3 2 5
KOSOVO 3 7 21 31
MALI 1 1
PAKISTAN 1 1 2
PERU 1 1
SENEGAL 2 2
SUDAN 0 1 1
TUNISIA 3 5 8
111 16 150 267

Si specifica che è presente solo 1 beneficiaria femmina, in accoglienza esterna SAI presso struttura specialistica. 40 posti (tutti in SAI) sono riservati a neo-maggiorenni in prosieguo amministrativo; il restanti posti di accoglienza sono dedicati ai minori. L’età media dei minori presenti è 16 anni.

Quali siano le cooperative e gli enti del terzo settore incaricati nella gestione dell’accoglienza di tali minori, con specifica indicazione delle sedi operative, del numero di ospiti per struttura e delle modalità di affidamento (convenzione diretta, bando, accreditamento, etc.). 

STRUTTURE SAI CAS EXTRA-SAI TOT
Comune di Cremona 77 0 16 93
Provincia di Cremona 33 16 40 89
Cantù (Co) 1 0 0 1
Borgonovo (Pc) 0 0 6 6
Udine 0 0 13 13
Pesaro e Urbania 0 0 6 6
Monteleone (Foggia) 0 0 9 9
Napoli/Benevento/Caserta 0 0 60 60

Il servizio di presa in carico di minori stranieri non accompagnati e neo maggiorenni del progetto Rete SAI 2023-2025 è stato affidato a seguito di gara aperta mediante piattaforma Sintel (approvazione avviso Determinazione Dirigenziale 2217/2022 del 7/12/2022). Risulta affidato all’ATI composta da Cooperative Nazareth, Sentiero, Servizi per l’accoglienza, Mestieri Lombardia Agenzia per il Lavoro, dal 1/04/2023 al 31/12/2025. Il servizio di accoglienza in struttura nell’ambito della tutela di minori stranieri non accompagnati, sistema extra-SAI, è stato affidato attraverso la convenzione con strutture accreditate con il Comune di Cremona, a seguito di specifica manifestazione di interesse (approvazione dell’avviso con determinazione dirigenziale 375/2024 del 12/03/2024).

Se sia stato predisposto un sistema di monitoraggio periodico da parte dell’Amministrazione Comunale o dell’Azienda Sociale del Cremonese volto a verificare la qualità dell’accoglienza, l’effettiva tutela educativa dei minori e l’eventuale presenza di criticità o segnalazioni.

Relativamente al sistema di monitoraggio periodico, gli Uffici del Settore Politiche Sociali, nell’esercizio delle loro funzioni di tutela e affidamento dei MSNA (delegati dal Sindaco), conducono una attività tecnica di presa in carico paritaria ed omogenea per i minori inseriti nel sistama SAI, così come per i minori accolti nel circuito EXTRA SAI. Le modalità operative di accompagnamento, monitoraggio e controllo, sia dei percorsi individualizzati che delle azioni dei gestori, sono definite nei manuali ministeriali di presa in carico dei MSNA ed applicate dall’Equipe Immigrazione, in ottemperanza alle normative Regionali e seguendo le indicazioni dell’Autorità Giudiziaria competente. Esistono plurimi di monitoraggio attraverso i quali l’Amministrazione monitora i percorsi di inclusione sociale:

colloqui con i minori
colloqui con gli operatori
colloqui con i tutori volontari
visite domiciliari periodiche (sia in appartamento che in Comunità)
udienze presso il Tribunale per i Minorenni territorialmente competente (incaricato, ai sensi della Legge 47/2017, di ratificare le misure di accoglienza poste in essere dall’Ente Locale – si specifica che le misure di accoglienza sono state ratificate / convalidate nel 100% dei casi in carico)
Gli operatori si sono premurati di visitare anche le Comunità più lontane da Cremona (Udine, Pesaro, Caserta). Ogni unità di offerta ha una assistente sociale di riferimento.

Quali siano i costi complessivi sostenuti dal Comune (direttamente o tramite trasferimenti dell’Azienda Sociale) per il sistema di accoglienza MSNA, suddivisi per annualità dal 2021 al 2024. 

2021

3.260.748,18

2022
6.492.462,90

2023
8.993.169,34

2024
9.805.547,05
 
SAI

2021
3.063.743,18

2022
3.751.130,31

2023
4.046.694,02

2024
4.320.704,06

EXTRA SAI

2021

197.005,00

2022
2.741.332,59

2023
5.007.521,92

2024
5.484.842,99

Quali siano, nel concreto, le caratteristiche operative della cosiddetta “accoglienza diffusa” attuata sul territorio comunale: se si tratti di collocazioni in appartamenti, microstrutture, convivenze assistite o altre formule, e secondo quali criteri vengano assegnate e supervisionate.

Con riferimento alle caratteristiche operative della cosiddetta “accoglienza diffusa”, il servizio sociale del Comune di Cremona attua la metodologia dell’accoglienza a filiera; nello specifico, dall’arrivo del minore sul territorio comunale, lo stesso viene accolto per un massimo di 60 giorni presso un centro di prima accoglienza (CAS Prefettizio o struttura sita in Villarocca) e, successivamente, dopo aver condotto osservazione psico – socio – educative, il minore viene collocato in seconda accoglienza secondo le sue caratteristiche personali.

In primis, viene saturato il sistema SAI e, in subordine, vengono individuate soluzioni nel sistema extra SAI. Le opzioni di seconda accoglienza:

Comunità Educative per minori (preferibili per minori di età inferiore ai 16 anni e/o con problematiche di tipo comportamentale o fragilità) – sul territorio del Comune di Cremona o fuori territorio, a seconda delle disponibilità di posti in accoglienza
Comunità Educative con specifico potenziamento (per minori con fragilità psicologiche o traumatizzati da percorsi migratori particolarmente cruenti)
Appartamenti in semi autonomia con presenza educativa diurna (sperimentazione autorizzata da Azienda Sociale del Cremonese)
Appartamenti afferenti al modello dell’Affidamento Potenziato (minori non accompagnati affidati ad ex MSNA, con potenziamento dei servizi diurni garantiti dalla Cooperativa Sociale Nazareth)
Appartamenti autonomi per ex minori in prosieguo amministrativo
L’equipe multidimensionale (assistenti sociali, psicologi, educatori professionali, mediatori linguistici e culturali, alfabetizzatori, operatori che si occupano della formazione e del lavoro…) realizza i progetti di accoglienza ed accompagnamento all’inclusione sociale dei minori in carico. Il Tribunale per i Minorenni vigila, monitora e ratifica le misure di accoglienza.

La normativa di riferimento è la seguente:

1.       D.Lgs 142/2015 (Decreto Accoglienza)

2.      Legge 47 / 2017 (Legge Zampa)

3.      Legge 50/2023

4.      Legge 187/2024

Il servizio sociale ha altresì partecipato attivamente alla redazione delle Linee Guida per l’Accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, promosse dalla Procura Minori e Tribunale per i Minorenni di Brescia; il modello delineato nelle linee guida operative è il modello attuato dall’Ente Locale e dagli Uffici Tecnici.

Il consigliere Cristiano Beltrami si è detto parzialmente soddisfatto della risposta ottenuta chiedendo di poter disporre della relazione, illustrata dall’assessora Della Giovanna, nella sua versione integrale e dettagliata per un approfondimento. La richiesta che è stata accolta.