Notiziario Stampa del 28 gennaio 2026
Monte Cremasco: i Carabinieri dell’Aliquota Operativa e della Radiomobile di Crema hanno arrestato un uomo che spacciava in un boschetto. L’uomo era anche ricercato perché aveva a carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per fatti analoghi commessi gli anni scorsi
Terza operazione antidroga in tre giorni da parte dei Carabinieri della Compagnia di Crema. Infatti, dopo gli arresti di Crema e Offanengo, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa e dell’Aliquota Radiomobile di Crema, nella giornata del 26 gennaio, nelle campagne di Monte Cremasco nel corso di un servizio mirato al contrasto alla vendita di stupefacenti, hanno arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di droghe di un uomo di 26 anni, senza fissa dimora e con precedenti di polizia a carico. Era anche ricercato in quanto a suo carico era pendente un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel luglio del 2024 per fatti analoghi. I gorni scorsi, i militari avevano avuto notizia che era in corso una fiorente attività di spaccio di stupefacenti a Monte Cremasco, nei pressi della SP 415 Paullese, in un boschetto già oggetto di controlli e arresti in passato. Quel giorno, i militari, in abiti civili, si sono appostati in punti idonei a vedere le cessioni di stupefacenti al fine di comunicare agli altri militari le notizie utili per bloccare gli acquirenti mentre si allontanavano dopo avere comprato la droga. E dalle 13.40 è iniziato il viavai di acquirenti. Hanno notato arrivare un uomo alla guida di un’auto. Dopo avere accostato, dalla boscaglia è uscito un uomo che ha effettuato un rapido scambio, poi il mezzo è ripartito. I militari con auto di servizio lo hanno raggiunto e lo hanno fermato. Il conducente del veicolo, un uomo di 50 anni, è stato trovato in possesso di una dose di cocaina di oltre un grammo, detenuta per uso personale e sequestrata. Nel frattempo, i militari appostati in osservazione hanno capito che chi aveva ceduto la dose era un uomo già ben conosciuto perché oggetto di una precedente indagine e ricercato per una misura cautelare in carcere ancora da eseguire. Ormai certi dell’attività illecita in corso nel bosco, i militari in abiti civili, supportati dalle pattuglie in uniforme, hanno deciso di intervenire. L’uomo ha provato a scappare nella fitta vegetazione e attraverso un canale, ma dopo poco è stato raggiunto e fermato. E’ stato trovato in possesso di 15 grammi di cocaina, 35 grammi di eroina, 30 grammi di hashish, oltre 1.000 euro in contanti, un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, tutto posto sotto sequestro. E’ stato accompagnato presso la caserma di Crema dove è stato dichiarato in arresto per spaccio e detenzione di stupefacenti ed in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere che aveva a suo carico dal luglio del 2024, ovvero da quando era ricercato a seguito di un’indagine, condotta per alcuni mesi a partire dal settembre del 2023, per spaccio di stupefacenti nelle aree campestri dei comuni di Monte Cremasco, Vaiano Cremasco e Dovera. Ma aveva fatto perdere le sue tracce e da un anno e mezzo era ricercato. E’ stato accompagnato presso il carcere di Cremona e il 27 gennaio il GIP del Tribunale di Cremona ha convalidato l’arresto in flagranza, applicando una seconda misura cautelare in carcere e rinviando l’udienza al prossimo 11 marzo. Il consumatore di cocaina è stato invece segnalato alla Prefettura.
Izano: i Carabinieri di Romanengo hanno individuato e denunciato il presunto autore di un furto in abitazione grazie alle tracce repertate su luogo del reato
A seguito degli accertamenti scientifici riguardanti un furto in abitazione avvenuto poco più di due anni fa mediante l’analisi comparativa di un profilo DNA effettuata dal R.I.S. di Parma, i Carabinieri della Stazione di Romanengo hanno identificato e denunciato il presunto autore del fatto reato, un uomo di 25 anni, senza fissa dimora. Il furto si era verificato nel settembre del 2023 in una villetta del paese. Il proprietario era uscito di casa, ma dopo pochi minuti era scattato l’allarme sul suo cellulare ed era rientrato a casa, verificando che qualcuno aveva forzato la finestra del bagno ed era entrato nell’abitazione, rovistando in tutte le stanze. Ed erano stati rubati gioielli e orologi in oro del valore di alcune migliaia di euro. Durante l'intervento ed il sopralluogo i Carabinieri avevano individuato e repertato delle tracce di sangue lasciate dal presunto ladro, rinvenute sul pavimento di più stanze ed indicative di una ferita riportata dal ladro durante l’accesso in casa, ferendosi con dei pezzi di vetro della finestra frantumata. Le tracce di sangue erano state repertate ed erano state inviate al RIS di Parma per le analisi scientifiche di tipo comparativo. Era stato estratto il DNA che, inserito nella banca dati nazionale, ha permesso di risalire al profilo genetico del presunto autore ed alle sue generalità, identificando il 25enne. L’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.
San Giovanni in Croce: i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un uomo che si trovava in affidamento in prova, ma ha violato le prescrizioni.
Il pomeriggio del 27 gennaio i Carabinieri della Stazione di San Giovanni in Croce hanno arrestato un uomo di 32 anni, pregiudicato, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni Penali della Corte d’Appello di Bologna, che sostituisce la misura dell’affidamento in prova al servizio sociale. Il destinatario del provvedimento dovrà scontare una pena a nove anni, un mese e venti giorni di reclusione e un anno e tre mesi di arresto per più condanne, divenute definitive ed esecutive, per rapine commesse a Verona e Bologna nel 2013 e nel 2017, ricettazione commessa in Sardegna nel 2012, furti aggravati commessi a Milano nel 2020, violenze e resistenze a pubblico ufficiale commesse a Cuneo, Pisa e Pavia, spaccio di stupefacenti a Pavia nel 2023, porto di armi o oggetti atti ad offendere, a Milano nel 2020, porto di arnesi da scasso a Pavia, furti in provincia dia Parma nel 2016 e molto altro.
L’uomo era stato condannato più volte in via definitiva e stava scontando, in affidamento in prova, un cumulo di pene concorrenti. Recentemente la Corte d’Appello di Bologna lo ha condannato in via definitiva anche per la rapina commessa a Bologna nel 2017, ricalcolando la pena complessiva ancora da scontare per i fatti commessi e accertati, con scadenza nell’aprile 2033. Tenuto conto che la pena complessiva, molto elevata, non consentiva la prosecuzione della misura dell’affidamento in prova, l’Ufficio di Sorveglianza di Milano, ha disposto la carcerazione. Di conseguenza, è stato arrestato e accompagnato al carcere di Cà del Ferro.