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COMUNICATO DEL COMUNE DI CREMONA

Cremona, 19 aprile 2021 – In mattinata l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale di Cremona ha provveduto ad inviare a tutti i sindaci della provincia il testo della mozione volta al sostegno e al rilancio di CremonaFiere approvata con voto unanime giovedì 15 aprile nel corso della seduta consiliare svoltasi nel Centro congressi di Cà de’ Somenzi.

Il mi augurio è che tale documento possa essere approvato dal maggior numero possibile di Consigli comunali. La tutela del territorio passa anche e soprattutto dall'impegno quotidiano dei consiglieri comunali, ai quali viene chiesto in questo caso un impegno per l'intera provincia di Cremona. La Mostra nazionale del bovino da latte si farà a Montichiari? Noi invece siamo certi che la pressione di un intero territorio sveli l'attaccamento ad una manifestazione che ancora può e soprattutto deve restare a Cremona”, dichiara il Presidente del Consiglio Comunale Paolo Carletti

Qui di seguito il testo della mail inviata ai sindaci e in allegato il testo della mozione.

Ill.mo Sindaco,

allego il testo della mozione approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale di Cremona che mi onoro di presiedere; la mozione, che ricorda l'importanza strategica della Fiera Zootecnica di Cremona per l'intero territorio provinciale, pone al centro dell'azione di tutela della Fiera il Sindaco di Cremona quale Sindaco del capoluogo di provincia e membro del CdA di CremonaFiere.

La mozione può essere riproposta anche nel Tuo Comune come segnale di unità del territorio provinciale, Ti invito pertanto a volerla trasmettere ad ogni consigliere comunale del Tuo Onorevole Consiglio Comunale.

Nel caso in cui poi venisse data approvazione alla mozione Ti chiedo di volerne dar notizia agli scriventi uffici.

MOZIONE : RICONSIDERARE LO SPOSTAMENTO A MONTICHIARI DELLA MANIFESTAZIONE FIERISTICA BOVINO DA LATTE E SOSTEGNO AL RILANCIO DI CREMONAFIERE 

Vista la previsione di trasferimento della Mostra nazionale del bovino da latte dalla Fiera di Cremona alla Fiera del Garda di Montichiari 

 Visto che 

la manifestazione fieristica zootecnica è patrimonio storico di tutto il territorio cremonese da oltre 160 anni: la prima proposta di fiera zootecnica veniva infatti formulata in Consiglio Provinciale nel 1861 dal consigliere Camillo Vacchelli, proposta questa che nel 1863 trovò l’unanime approvazione da parte della Società Agraria Lombarda, con ciò dando inizio alla collaborazione tra il territorio cremonese e quello lombardo in ordine all’organizzazione della manifestazione; 

dal 1945 Inizia l’era moderna della Fiera Zootecnica nazionale settembrina che già organizza convegni a carattere nazionale sulla specializzazione zootecnica; 

solo dal 1957 l’organizzazione avviene per mezzo di ANAFI, associazione voluta dagli agricoltori cremonesi, nata a Cremona il 23/07/1957, iscritta al Tribunale di Cremona il 5/08/1957, con sede da sempre a Cremona, utile alla pratica organizzazione della Mostra nazionale del bovino da latte, ospite della Fiera Internazionale Zootecnica; 

Considerato pertanto che la Fiera di Cremona è quindi divenuta un punto di riferimento nel campo zootecnico, agricolo e relativo indotto, in tutto il Nord Italia non già da 60 anni, ma da 160 anni! ; 

Ribadito che fin da 160 anni fa la Fiera veniva organizzata in collaborazione con quelle strutture regionali che furono gli embrioni del futuro Ente Locale regionale lombardo e veniva onorata della presenza dei massimi rappresentanti del Governo nazionale; 

Considerato ancora che proprio le radici storiche succitate hanno permesso di riconoscere la nostra Fiera come riferimento imprescindibile di tutta la filiera agroalimentare ed hanno permesso alla Fiera di crescere fino a diventare il secondo polo fieristico lombardo; 

visto che la manifestazione fieristica del bovino da latte è fortemente connessa e complementare con l’economia agroalimentare che rappresenta un asse strategico e irrinunciabile del nostro territorio, determinante per lo sviluppo, in provincia di Cremona, di un modello produttivo di eccellenza riconosciuto a livello internazionale.

Evidenziando quanto annunciato dal presidente del Consiglio regionale della Lombardia dott. Alessandro Fermi, secondo il quale il territorio cremonese vanta un credito nei confronti di Regione Lombardia; 

Considerato che il CDA della Fiera ha predisposto ed approvato un piano di rilancio che è stato presentato agli assessori regionali competenti per materia; 

Presa cognizione del piano di rilancio di CremonaFiere che si sviluppa su differenti ambiti tra i quali:  

- formazione -  

come strumento dall'alto valore a disposizione delle filiere di riferimento e funzionale ad attestare ulteriormente Cremona come detentrice del patrimonio conoscitivo nei propri settori di riferimento, come patrimonio nazionale, oltre che come strumento in cui la domanda e l’offerta del mondo del lavoro si incontrano. Già in occasione dell’edizione telematica 2020 della Fiera del bovino sono stati coinvolti i Centri per l’impiego al fine di far incontrare domanda e offerta di lavoro in ambito agro-zootecnico. Nei due settori di punta della Fiera – agroalimentare e musica – Cremona vanta eccellenze a livello mondiale in campo universitario riscontrabili nel nuovo Polo agri food di Santa Monica dell’Università Cattolica e nelle connesse sinergie con il Politecnico di Milano;  

- digitalizzazione -  

per essere più competitivi individuando nuovi servizi per CremonaFiere, per il territorio e per le aziende oltre al coinvolgimento delle realtà più innovative dei settori di riferimento, ad esempio coinvolgendo anche le start up più significative con progetti e specifici; 

- innovazione e sostenibilità -  

come valori imprescindibili di tutte le attività. L'aggregazione delle filiere e delle competenze attorno a CremonaFiere diventa il primo tassello per essere maggiormente competitivi nel panorama nazionale introducendo ad esempio le tematiche della tecnologia per l’efficientamento dei processi produttivi soprattutto nell’ambito agroalimentare; investimenti previsti in città e nel territorio anche con le multiutilities che operano a Cremona rafforzano questo elemento caratteristico del piano di rilancio della fiera di Cremona in modo da generare nuovi servizi alle imprese anche continuativi nel corso dell’anno e nuove proposte di utilizzo dei padiglioni in un numero sempre maggiore di giornate all’anno, a favore del territorio e in un’ottica di ulteriore efficienza nell’uso degli spazi; 

- comunicazione - 

per raggiungere efficacemente i principali target di riferimento, ma anche il consumatore che deve essere sensibilizzato, informato e formato per poter apprezzare le produzioni riconoscendone tutti i valori, dalla qualità alla sicurezza, dalla sostenibilità alla eticità;

- collaborazione - 

con altre strutture organizzative e quartiere fieristici per individuare la complementarietà dei prodotti fieristici e delle professionalità disponibili in modo da giungere agli obiettivi di consolidamento e di realizzazione di nuovi prodotti.  

- valorizzazione delle fiere - 

sempre più connesse con le linee di sviluppo e i progetti della città; 

Giudicato positivamente tale piano di rilancio, sicuramente ambizioso e non scontato e che sarà determinante per il futuro di CremonaFiere, e preso atto che l’investimento necessario si aggira sui 10 milioni da ripartirsi nell’arco di 5 anni. 

IL CONSIGLIO COMUNALE CHIEDE CHE  

da parte di Governo e Regione Lombardia vengano presi in considerazione i rischi altissimi e molto concreti di indebolimento del sistema fieristico lombardo e nazionale legati alla scelta di ANAFIJ e vengano adottate scelte coerenti; 

da parte di Governo e Regione Lombardia venga definito un sostegno anche economico al piano di rilancio della Fiera di Cremona confermando il contributo economico a CremonaFiere necessario per l’organizzazione della Fiera Internazionale Zootecnica; 

la presentazione formale del piano di rilancio della Fiera di Cremona venga fatta in Consiglio Regionale e alle commissioni parlamentari e regionali competenti per materia e venga immediatamente aperto un tavolo tecnico con Regione Lombardia e Ministeri per il sostegno anche economico al piano di rilancio della Fiera di Cremona; 

il contatto con il Governo italiano e con i Ministeri competenti sia immediatamente finalizzato alla presentazione del piano di rilancio e al sostegno alla fiera di Cremona come un patrimonio nazionale negli ambiti della zootecnia e degli strumenti musicali; 

il Sindaco di Cremona, quale Sindaco del capoluogo di provincia, promuova azioni e incontri che con continuità e con il coinvolgimento di tutte le rappresentanze istituzionali, politiche e di categoria del territorio, abbiano come obiettivo la ricomposizione di una unità di intenti territoriale necessaria al rilancio di CremonaFiere; 

tutti i membri del cda del CDA di CremonaFiere spa mostrino il proprio impegno concreto a favore del rilancio della Fiera e chiede agli enti pubblici presenti, a partire dal Comune di Cremona capoluogo di

Provincia, di farsi parte attiva per raggiungere l’obiettivo di coinvolgimento territoriale. 

Il Sindaco di Cremona, quale Sindaco del capoluogo di provincia, collabori con gli altri enti pubblici per l’attuazione dei suddetti impegni.  

Cremona, 14 aprile 2021 

La Vice Presidente  del Consiglio Comunale 

Il Presidente  

del Consiglio Comunale 

Dr.ssa Maria Vittoria Ceraso Avv. Paolo Carletti