Nel consiglio comunale del 27 novembre si discuterà una mozione relativa alla situazione delle fontane cittadine. Eccola:
Mozione presentata in data 14 ottobre 2025 da consiglieri comunali vari (primo firmatario Alessandro Portesani) sulla manutenzione straordinaria e riattivazione delle fontane di pregio della città e l’implementazione di sistemi per la riduzione dello spreco idrico.
Premesso che:
molte delle fontane storiche e di pregio della città — in particolare la fontana di piazza Cadorna, la fontana di via Palestro, la fontana delle Naiadi ai Giardini Karol Wojtyla (piazza Roma) e la fontana centrale dei medesimi giardini — risultano non operative da anni;
un tempo le fontane costituivano elementi simbolici e identitari della città fluviale di Cremona, capace di legare la propria immagine all’acqua e al fiume Po;
la fontana di piazza Cadorna accoglie chi entra in città dalla parte sud, rappresentando una sorta di “porta d’acqua”, mentre quella di via Palestro, posta di fronte alla stazione ferroviaria, offre il primo impatto urbano a chi arriva in treno;
la fontana delle Naiadi e la fontana centrale di piazza Roma erano elementi di decoro e vivibilità nel cuore della città, oggi completamente inattivi;
una fontana è stata addirittura rimossa nel corso del rifacimento di piazza Stradivari, senza che venisse previsto alcun elemento sostitutivo o evocativo;
in una città lambita dal Po, dove l’acqua è simbolo di storia, identità e civiltà, il protrarsi della chiusura delle fontane rappresenta un segno di incuria e di rinuncia simbolica.
Considerato che:
secondo quanto riportato dalla stampa locale, soltanto per la fontana di piazza Cadorna l’Amministrazione avrebbe previsto un intervento di ripristino, mentre le altre restano escluse da ogni piano di manutenzione;
lo stesso sindaco Gianluca Galimberti, nel 2022, aveva dichiarato la chiusura delle fontane come “gesto simbolico contro lo spreco d’acqua”, ma da allora nessuna di esse è stata riattivata, nonostante la fine dell’emergenza idrica e l’ottima performance della rete provinciale degli acquedotti (perdite ridotte al 24%, contro il 47% della media nazionale);
la riqualificazione e la manutenzione delle fontane non è in contrasto con gli obiettivi di sostenibilità, ma può essere occasione per introdurre nuovi sistemi a basso consumo, ricircolo e sensori automatici di portata.
Ritenuto che:
la presenza di fontane attive e curate contribuisce in modo significativo all’immagine della città, al suo decoro urbano, alla vivibilità degli spazi pubblici e alla percezione di benessere dei cittadini;
la loro riattivazione, associata a un uso consapevole e tecnologicamente efficiente dell’acqua, rappresenta una scelta culturale prima ancora che estetica.
Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta:
1. a predisporre, entro 90 giorni, una ricognizione tecnica e funzionale dello stato delle fontane di piazza Cadorna, via Palestro, piazza Roma e dei Giardini Karol Wojtyla;
2. a redigere un piano di manutenzione straordinaria e riattivazione progressiva, con priorità per le fontane poste agli ingressi della città (piazza Cadorna e via Palestro);
3. a valutare l’implementazione di sistemi di riduzione dei consumi idrici, tra cui circuiti di ricircolo, pompe a basso assorbimento e sensori di livello;
4. a prevedere, in sede di programmazione di bilancio 2026, uno stanziamento dedicato per il recupero e la valorizzazione delle fontane di pregio, anche mediante partenariati pubblico- privati o sponsorizzazioni tecniche;
5. a promuovere, in collaborazione con Padania Acque S.p.A., una campagna di sensibilizzazione sul valore dell’acqua come bene comune e simbolo della città fluviale di Cremona.