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COMUNICATO STAMPA

NEL NOME DI VERDI, inizia un legame di sistema fra Piacenza Busseto su azioni concrete 

L'incontro e conferenza tenuta a Busseto presso la sala dell'associazione alpini Terre del Po per illustrare un progetto ampio e condiviso sul maestro Giuseppe Verdi, ha avuto un grande successo di partecipazione, di interesse, di impegno. 4 relazioni tecniche su Verdi che hanno illustrato la "continua" presenza culturale, formazione e didattica, opere patrimoniali, attività filantropica, passione agricola " al qua e al di là dell'Ongina", quasi rappresentando non un confine ma una " grande area propositiva e formativa" del Maestro, dove ha realizzato quassi tutte le sue opere.

Organizzato da GV_Bottega culturale Verdi di Busseto aperta sul Corso Roma fra i palazzi Barezzi e Orlandi e dal Comitato Nazionale Giuseppe Verdi la sua epoca la sua terra con sede proprio a Busseto presso BV, a Piacenza, a Cremona, a Genova, a Montecatini Terme e, nel progetto, anche a Milano nella Casa Riposo per Musicisti.

Comolli ha esordito con l'elenco dei saluti autorevoli e importanti e gli indirizzi di buon lavoro pervenuti da personalità e personaggi invitati e che si sono premuniti di rispondere per iscritto. Non cosa ovvia e scontata. Fra essi:

-       Direzione generale dipartimento archeologia Direttore Magani del ministero cultura Roma

-       Tommaso Foti ministro pnrr e affari europei

-       Gessica Allegni e Alessio Mammi rispettivamente assessori regione emilia romagna a cultura e agricoltura 

-       Prof Roberto Ruozi presidente Casa Verdi Musicisti di Milano disponibile a valutare quale rapporto instaurare con il comitato nazionale

-       Monica Patelli presidente provincia che ha scritto un importante messaggio letto ai presenti

-       Jonathan Papamarenghi consigliere comunale e provinciale

-       On Stefania Ascari avvocato a Reggio-Modena interessata a Verdi 

-       Cristina Piacenza esperta ricercatrice organizzatrice percorsi ed eventi di Fiab Piacenza

-       Francesco Antonio Pollice presidente comitato nazionale musicale CIDIM

-       Federico Sacchi presidente comitato italiano canto Lirico

-       Adriano Rigoli presidente associazione Case della memoria e ICOM musei musicisti per inserire villa verdi e ex hotel san Marco quando aperti al pubblico

 

Comolli ha ringraziato per la presenza anche i rappresentanti della sede di Genova Palazzo Doria, di Montecatini Terme Val di Nievole, Roberto Fiorentini per la Fondazione città di Cremona e per associazione Madonna delle Spine e Evelina Cattadori direttore distretto levante Ausl di Piacenza a nome del direttore Bardasi e Alessandra Mordacci guida storica delle terre verdiane , donna di cultura, responsabile museo duomo di Fidenza .                                                                   

Relazioni tecniche di grandi conoscitori della "vita" del Maestro oltre che delle opere liriche hanno attirato l'attenzione di oltre 60 partecipanti. Presenti molti proprietari, oggi, degli ex poderi di Verdi che assommavano a 1300 ettari di terreni coltivati, 5 stalle grandi, tre mulini  e due caseifici. Concentrati gli interventi della insegnate e appassionata Silvia Dotti  e Davide Demaldè sulla vita dell'uomo e i luoghi frequentati attorno all'Ongina. Stefano Pronti ha letto diversi passi di lettere che illustrano benissimo indole, carattere, impegno di Verdi nei rapporti con tutti. Alessandra Toscani, oltre a far notare in diverse opere e forme l'innovazione del sacro e del profano delle opere verdiane,  ha lanciato un messaggio chiaro: l'unione fa la forza e ci rende presentabili e forti verso le istituzioni affinché si impegnino tutte di più a favore del patrimonio e figura di Verdi mentre la divisioni in orticelli piccoli, dentro e fuori i teatri parmensi e piacentini, non porta da nessuna parte anzi è controproducente. Le 500 firme di "adesione" al progetto unitario dei bussetani è uno stimolo e uno sprone per andare a vanti. Prossima riunione a Villanova se non ci saranno ostacoli. Dal pubblico diverse domande di adesione e plauso, ma c'è stato chi ha anche osservato, prove alla mano relative a iniziative e associazioni precedenti, che un territorio disadorno, abbandonato, privo di incentivi promozionali, privo di comunicazione anche dentro Piacenza e Parma (Regione?) come la chiesetta di Roncole o la chiesetta Madonna delle Spine a Castelvetro. Evelina Cattadori ha confermato, con tutte le problematiche esistenti, la attenzione dell'azienda soprattutto verso l'ex hotel san Marco se si sbrogliano certe cose in sintonia con Comune e Regione e il grande intervento in atto all'ex ospedale di Villanova  con potenzialità attrattive per tutto il territorio attraverso la presenza di sportivi paralimpici da tutta Italia.      

Giampietro Comolli non ha solo, come presidente del comitato, guidato i relatori nel programma, ma ha sottolineato i diversi impegni oramai assunti dal comitato negli ultimi 2 anni con particolare interesse della Provincia e del comune di Piacenza nelle persone della presidente Monica Patelli e dell'ass Christian Fiazza. Al comitato oggi aderiscono oltre 100 membri. Le azioni in cantiere sono:  

- un logo forte del comitato che rappresenti l'uomo-territorio-passioni,

- un monumento sull'Uomo a Piacenza.

Entrambi i progetti saranno individuati attraverso un bando concorso pubblico di idee capitanato e coordinato da assessorato cultura del comune di Piacenza da indirizzare alle scuole pubbliche superiori e ai giovani membri degli ordini professionali per stimolare i giovani a conoscere e non perdere la memoria di Verdi, musicale e non. Alessandra Toscani ha ringraziato Fiab Piacenza, Parma, Cremona per la disponibilità a realizzare ( a brevissimo) un itinerario-circuito pedociclabile ( ma anche aperto in certi tratti a moto e camper) che tocchi tutti i comuni (non solo alcuni) e i luoghi di Verdi da Piacenza a Busseto, non solo fra Villanova e Fiorenzuola!  Il Circuito deve raccogliere più interessi e più attrattive per essere attrezzato e sostenibile: bisogna collegare un grande itinerario verdiano, ad anello di 80-100 km con subanelli, con quello più noto della via Francigena, ma anche delle vie Romee che passano proprio dentro e al limitare delle terra traverse e terre verdiane come via Postumia, Alpe Regis per dare più peso specifico ad una comunicazione. Il primo grande e fondamentale investimento tocca il digitale con un sistema collegato ad hotspot e celle di collegamento per tutti i sistemi e provider completato dalla presenza