Il consigliere dei M5s Luca Nolli ha presentato una mozione per chiedere di non destinare i fanghi di depurazione all'inceneritore. La maggioranza ha difeso il suo piano (è una situazione già vista in altre circostanze in queste settimane) e il sindaco Galimberti ha sostenuto che "Cremona 20/30 già dà una risposta a questa tematica). Ecco il resoconto ufficiale:
Mozione presentata in data 12 maggio 2020 dal capogruppo del Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Luca Nolli sull’incenerimento di fanghi di depurazione.
Premesso che:
in data 6 maggio la Giunta comunale di Cremona con delibera n. 57/2020 ha approvato lo schema di protocollo tra il Comune di Cremona, AEM, LGH, A2A e Padania Acque di un comitato direttivo di analisi e sviluppo del territorio comunale in linea coi principi dell’economia circolare. Nell’allegato “Schema di Protocollo d’intesa” si capisce la volontà di conferire all’inceneritore i “Fanghi di depurazione”.
Considerato che:
nonostante l’uso del termine “Economia Circolare” questo atto promuove l’incenerimento dei fanghi di depurazione presso il “termovalorizzatore” cittadino. Consapevoli della situazione di inquinamento dell’aria già presente nel nostro territorio che non consente un ulteriore carico inquinante.
Considerato inoltre che:
le promesse elettorali dell’attuale maggioranza volgevano ad una progressiva dismissione dell’inceneritore puntando ad una vera Economia circolare e che fanghi di depurazione, con gli opportuni controlli, possono essere una risorsa per la concimazione dei campi;
l’inceneritore di Cremona è tra i più vecchi della Lombardia e, prima dello “sblocca Italia” del Governo Renzi, la stessa regione lo aveva scelto per un progetto di decommissioning.
trasformare un “materiale inquinante” in una “risorsa” è la base dell’Economia Circolare mentre incenerire questo materiale è quanto di più antitetico vi possa essere a questo tipo di approccio ambientale per cui si ritiene molto forviante il titolo dato alla delibera.
Tutto ciò premesso e considerato si impegna la Giunta
1. ad impedire che i fanghi di depurazione finiscano nell’inceneritore cittadino;
2. a fare una progettazione più a lungo termine, nell’ottica di un’economia circolare, che punti a recuperare quanto più possibile dai fanghi i componenti fertilizzanti (il recupero del fosforo è una soluzione integrativa all’uso dei fanghi in agricoltura e in una progettazione di Economia Circolare avrebbe un duplice vantaggio come alternativa all’incenerimento);
3. promuovere e incentivare, anche in collaborazione con la Provincia, maggiori controlli sulla qualità dei suddetti fanghi in modo da tutelare l’ambiente e la salute di chi poi si nutrirà con quanto coltivato in quei campi;
4. a coinvolgere maggiormente le opposizioni discutendo in Commissione Ambiente tutte quelle scelte strategiche e problematiche che impattano sull’ambiente e sulla salubrità dell’aria cittadina e del circondario.
Illustrata la mozione dal proponente, sono intervenuti i consiglieri Nicola Pini (Partito Democratico), Roberto Poli (Partito Democratico), che ha invitato il collega Nolli a ritirare la mozione dal momento che l’argomento sollevato è già stato ampiamente superato da quanto emerso dalle discussioni avvenute sulle progettualità dello Steering Committee – Economia Circolare, Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona Energia Civile), Carlo Malvezzi (Forza Italia), Luca Nolli (Movimento 5 Stelle) che ha ribadito la validità di gran parte dei contenuti del proprio documento, e Stella Bellini (Partito Democratico). A nome della Giunta è intervenuto il Sindaco Gianluca Galimberti che, tra l’altro, ha ribadito come l’argomento sia già stato ampiamente affrontato, mentre in termine di fanghi vi è la volontà di ridurre in modo consistente lo smaltimento di fanghi non solo in agricoltura ma in linea generale trovando altre modalità e nel progetto Cremona 20/30 sono state individuate.
Terminato il dibattito, posta in votazione la mozione è stata respinta: 28 i consiglieri astenuti, 1 solo a favore.