COMUNICATO STAMPA
Notiziario Stampa del 6 maggio 2025
Crema: un uomo denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale. Lui e altri tre sanzionati per ubriachezza e divieto di stazionamento in via D’Andrea.
Si è concluso con la denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale di un uomo di 20 anni e con le sanzioni per ubriachezza e per la violazione del divieto di stazionamento un intervento in via D’Andrea a Crema eseguito dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema la notte del 5 maggio.
Una pattuglia quella notte, poco prima delle 02.00, è stata inviata in via D’Andrea a Crema perché alcuni cittadini avevano richiesto l’intervento dei Carabinieri per degli schiamazzi. Sul posto, i militari hanno trovato quattro giovani, appartenenti allo stesso gruppo, che parlavano ad alta voce, tutti in evidente stato di alterazione psicofisica a seguito di abuso di alcolici. Tre di loro hanno fornito i documenti, il quarto ha provato ad allontanarsi. E’ stato fermato, ma non era collaborativo e ha riferito che non avrebbe consegnato il documento. Chiesto nuovamente un documento di identità, l’uomo ha deciso di andare oltre, insultando i militari alla presenza di altre persone. Alla fine l’uomo è stato identificato e denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale e sanzionato amministrativamente per ubriachezza e per avere violato l’ordinanza comunale che vieta lo stazionamento in quel luogo dall’una alle 06.00 di notte. Anche gli altri tre uomini sono stati sanzionati per gli stessi motivi.
L’ordinanza in questione vieta dall’1 alle 6 del mattino lo stazionamento e l’assembramento di persone nel parcheggio di via D’Andrea ad Ombriano. Nella zona si trova anche un locale pubblico che è luogo di ritrovo di numerosi giovani che, anche una volta chiuso l’esercizio commerciale, si fermano nel parcheggio sotto le case dei residenti. L’obiettivo è salvaguardare la quiete pubblica, il riposo dei cittadini, superare situazioni di grave incuria e degrado del territorio e favorire la vivibilità urbana.
Vaiano Cremasco: sorpreso in un bar con stupefacenti nell’ottobre scorso. I Carabinieri hanno notificato un divieto di accesso al locale per due anni emesso dal Questore di Cremona.
I Carabinieri hanno notificato ad un uomo di 26 anni il divieto di accesso e di stazionamento nelle immediate vicinanze di un esercizio pubblico di Vaiano Cremasco, per la durata di due anni, emesso dal Questore di Cremona perché era stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente. Il provvedimento è stato emesso in relazione a quanto accertato il 2 ottobre del 2024. Quel giorno, i militari della Stazione di Bagnolo Cremasco, nel corso del normale servizio di controllo del territorio, verso le 16.30, si trovavano a Vaiano Cremasco e avevano proceduto al controllo degli avventori di un locale pubblico. I militari erano entrati e avevano identificato i presenti, sorprendendo un giovane a fumare dell’hashish nel cortile del locale. Poi avevano controllato un altro uomo che era in compagnia del primo, il 26enne appunto, molto nervoso e che aveva fatto dei movimenti strani in una tasca con la scusa di prendere il suo documento di identità. Lo avevano perquisito e avevano trovato nella tasca del suo pantalone un panetto di hashish del peso di 83 grammi circa. La droga era stata sequestrata ed il 26enne era stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente. I Carabinieri avevano segnalato l’uomo alla Questura di Cremona che, a seguito di ulteriore attività istruttoria in materia di misure di prevenzione, ha rilevato la sussistenza dei requisiti per l’applicazione del provvedimento di divieto di accesso e stazionamento nel locale, previsto dall’articolo 13 della legge 48 del 2017. Si tratta di una misura di prevenzione personale atipica di competenza del Questore, che rientra nella categoria dei “divieti di accesso alle aree urbane” e prevede che, nei confronti delle persone che abbiano riportato negli ultimi tre anni una o più denunce per i delitti inerenti agli stupefacenti per fatti commessi all’interno o nelle immediate vicinanze anche di locali pubblici o aperti al pubblico ovvero in pubblici esercizi, qualora dalla condotta possa derivare un pericolo per la sicurezza, il Questore possa vietare l’accesso o lo stazionamento nei pressi di tali luoghi. La violazione di tale provvedimento integra un autonomo delitto, punito con la reclusione da 1 a 3 anni e con la multa da 10.000 fino a 24.000 Euro.