Le proteste per la didattica a distanza non si fermano. Giovedì pomeriggio alcune decine di studenti e professori (del comitato Priorità alla scuola) hanno protestato, pacificamente, con cartelli e un breve discorso, chiedendo di trovare una soluzione per permettere ai bambini di tornare alla scuola in presenza (la didattica a distanza, per quanto possa essere svolta nel migliore dei modi, è un surrogato che non può sostituire la didattica in presenza, per non parlare della mancata socialità dei ragazzi).
Sappiamo che la situazione sanitaria è difficile e sappiamo che criticare è sempre facile visto "da fuori", ma non essere riusciti a garantire la didattica in presenza praticamente per un anno intero o quasi è, comunque la si voglia vedere, una delle sconfitte più gravi del sistema Italia. Il danno ai ragazzi c'è ed è molto, molto serio, sotto ogni profilo, nonostante gli sforzi di tanti insegnanti e genitori per minimizzarlo.