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Oltre 200 appassionati martedì sera si sono ritrovati in piazza Stradivari per celebrare la Vespa, un mezzo di locomozione che è anche un mito italiano. Il raduno, organizzato da CAVEC con la collaborazione e il sostegno della Amministrazione Comunale, arrivato alla quinta edizione, proponeva, all'imbrunire una suggestiva passeggiata per le vie del centro della città. Sono stati coinvolti tutti i club dedicati al modello della Piaggio del territorio. I gruppi più numerosi sono arrivati da Castelleone, da Ferie (di Pizzighettone), da Soresina (Club Nino Previ). Importanti anche le rappresentanze di Piacenza e delle altre città limitrofe. Non è mancato chi arriva da lontano, come uno scooterista che proviene addirittura dalla Sicilia.

Dopo il ritrovo in piazza Stradivari con possibilità di "sguardo ammirato" del pubblico, con accompagnamento musicale di un dj, la comitiva alle 20 ha cenato in cortile Federico II grazie all'impegno di docenti e allievi dello Ial Lombardia. Alle 21 via alla passeggiata scortati dalla polizia locale con traffico regolato dai carabinieri in congedo, alla fine brindisi di congedo.

"Guidare una Vespa oggi, soprattutto se d'epoca, - scrive La Manovella, rivista ufficiale dell'ASI - non è soltanto una scelta pratica o estetica. È un gesto che ha a che fare con l'identità, con il rapporto con il tempo e con lo spazio urbano. In un mondo dominato dalla velocità e dall'efficienza, la Vespa invita a rallentare, a osservare, a vivere il percorso".

"È lo spirito che abbiamo voluto tradurre nel nostro "In Vespa di sera". - commenta Claudio Pugnoli, presidente del Club Amatori Veicoli d'Epoca Cremona - Agli scooteristi offriamo una bella occasione per ritrovarsi ma anche per scoprire il fascino della nostra città. I partecipanti la possono vivere con le luci naturali del giorno, al momento del loro arrivo, e poi con quelle artificiali che contrastano con il buio della sera, rendendola ancora più suggestiva. Ma il raduno vuole essere anche una occasione unica per coinvolgere la comunità locale in un'animata festa di inizio estate. Parlare di Vespe significa confrontarsi con un oggetto che è entrato nel linguaggio universale, un simbolo culturale capace di attraversare epoche, confini geografici e generazioni, mantenendo intatta la propria forza evocativa. Anche per questo abbiamo deciso di ammettere tutti i modelli, da quelli del secondo dopoguerra fino a quelli in produzione ancora oggi".

Club Amatori Veicoli d'Epoca Cremona