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COMUNICATO STAMPA

Ordine del giorno presentato in data 17 marzo 2025 dal consigliere comunale del Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Matteo Carotti sull’operazione “Strade sicure”.

Premesso che:

l’impennata di episodi di violenza urbana,         ha suscitato grande preoccupazione tra i cittadini cremonesi, che chiedono un intervento deciso alle istituzioni onde contrastare questi episodi di criminalità;

il Consiglio Comunale di Cremona ha approvato diverse mozioni volte a contrastare episodi di microcriminalità, cercando di ristabilire in città un clima di sicurezza e di decoro urbano;

la Giunta di Cremona ha messo in campo azioni volte a tutelare la sicurezza dei cittadini, tra cui il daspo urbano allargato, approvato dal Consiglio Comunale durante la seduta del 27 febbraio 2025;

l’impiego del presidio di interforze nel centro cittadino contribuisce a creare un clima di maggior sicurezza;

anche dopo l’applicazione di tali misure, gli episodi di microcriminalità non sono cessati.

 

Rilevato che:

l’Esercito Italiano conduce sul territorio nazionale l’Operazione “Strade Sicure”, ininterrottamente dal 4 agosto 2008, in virtù della L. 125/2008 e della L. 178/2020 che ha prorogato l’operazione in relazione alle straordinarie esigenze di prevenzione e contrasto della criminalità e del terrorismo, attraverso l’impiego di un contingente di personale delle Forze Armate che agisce con funzione di agente di Pubblica Sicurezza;

l’operazione prevede che i militari operino a disposizione dei Prefetti delle Province per svolgere servizio di vigilanza di siti e obiettivi sensibili, nonché compiti di perlustrazione e pattugliamento in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia;

la preparazione dei militari impiegati nell’ambito dell’Operazione “Strade Sicure” attribuisce specifica enfasi all’impiego nel contesto urbano, alle procedure di interazione con la cittadinanza, nonché a quelle capacità che consentano l’esercizio proporzionato, discriminato e legittimo della forza;

la Componente di Comando e di Controllo garantisce l’idonea interfaccia con le Autorità di Pubblica Sicurezza 24 ore su 24, provvedendo, qualora richiesto dalle citate autorità, a riconfigurare le modalità di svolgimento dei servizi in aderenza alle ordinanze emanate da Prefetture e Questure;

da tempo tra i cittadini serpeggia un forte sentimento di insicurezza ed i recenti accadimenti dimostrano che non si tratta di mera percezione.

 

Preso atto che:

il Governo Italiano ha deciso di rinforzare l’Operazione “Strade Sicure”, portando il totale dei soldati impiegati in tale operazione a 6.800, inviando militari in città precedentemente escluse dall’Operazione “Strade Sicure”;

la Corte dei Conti, con deliberazione 4/2013/G ha dato un giudizio positivo sull’Operazione, che comunque non viene finanziata dall’Amministrazione Comunale, bensì dal Governo;

i Comuni Italiani non hanno poteri in materia di pubblica sicurezza, ma solo di sicurezza urbana e pertanto possono sollecitare l’intervento delle autorità preposte e, in particolare, il Sindaco del Comune capoluogo di provincia è membro, ai sensi dell’art. 20 co.2 L. 121/1981, del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica;

gli oneri finanziari per il compimento dell’operazione non ricadrebbero sull’Amministrazione Comunale.

 

Considerato che:

diversi Sindaci di capoluogo hanno deciso di chiedere la presenza di personale appartenente alle forze armate per il presidio del territorio;

in occasione del sedicesimo anniversario dell’Operazione Strade Sicure è emerso un quadro del tutto positivo, con oltre 48 milioni di controlli a persone e veicoli, oltre 102.000 persone fermate, arrestate o denunciate, 1.790 armi sequestrate, 16.800 veicoli e più di 2,5 tonnellate di droga sequestrata;

a presenza di personale dell’esercito in città servirebbe principalmente da deterrente;

sicurezza urbana e sicurezza pubblica sono comunque realtà indissociabili.

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta:

a richiedere, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, in virtù della normativa vigente, al Ministero della Difesa a mezzo del Ministero dell’Interno e della Prefettura della Provincia di Cremona, per esigenze di prevenzione e contrasto della criminalità, la presenza di personale delle Forze Armate, che agisca con le funzioni di pubblica sicurezza, per un capillare presidio del territorio, individuando le zone più critiche del territorio comunale, di concerto con le altre autorità che formano il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, durante le periodiche riunioni dello stesso.