Cremona Magazine.
Notizie, Storia, Attualità ed Eventi

cover image

Giovedì 18 febbraio è in programma una nuova seduta del consiglio comunale. Sarà piuttosto impegnativa con molti argomenti all'ordine del giorno. Eccoli uno per uno.

Prima di tutto il tema scuola e pandemia su cui ha presentato una interrogazione Ceraso di Viva Cremona:

Interrogazione presentata in data 26 gennaio 2021 dal Capogruppo del Gruppo consiliare Viva Cremona Maria Vittoria Ceraso sullo stato di attuazione dell’ordine del giorno “Pandemia e Scuole”.

Premesso che:

- In data 25 gennaio 2021 sono riprese le lezioni in presenza al 50% per le scuole superiori.

Considerato che:

- in data 18 dicembre 2020 è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno che impegnava il Sindaco e la Giunta a promuovere ogni azione volta a:

  • favorire la ripresa in sicurezza dell'attività scolastica con attenzione costante all'evolversi dell'epidemia
  • migliorare gli attuali sistemi di tracciamento dei casi positivi nella scuola con l'introduzione dei tamponi rapidi
  • attivare percorsi di formazione destinati agli adolescenti sulla prevenzione del contagio da Covid 19 e di supporto psicologico per quei ragazzi che dovessero manifestare disagi e difficoltà nella ripresa dell'attività in presenza;
  • tenere costantemente aggiornato il Consiglio Comunale, attraverso l'Ufficio di Presidenza, sull'esito dei lavori del tavolo coordinato dal Prefetto di Cremona, previsto del DPCM 03/12/2020, volto a definire piano territoriale degli orari per raccordare orari e termini delle lezioni e dei trasporti scolastici. In vista della prossima riapertura delle scuole si chiede di convocare un incontro con i capigruppo, il Dirigente dell'U.S.T. e il Direttore Generale della KM S.p.A.;
  • privilegiare nel caso di turnazioni tra didattica in presenza e didattica a distanza le classi prime e quinte e le attività di laboratorio delle scuole secondarie di secondo gradochiedere investimenti adeguati a Regione e Governo in relazione a potenziamento del trasporto pubblico locale anche valutando eventuali contratti integrativi con aziende private di trasporto; valutazione e, ove se ne rilevi l'utilità per una maggiore tutela degli studenti, docenti e Ata, installazione di macchine per la ventilazione controllata e la purificazione dell'aria nelle aule e negli ambienti scolastici

Si interroga il Sindaco e la Giunta

1) In che modo si è attivata l'Amministrazione in relazione a ciascuna delle azioni elencate nell'ordine del giorno in oggetto.

2) Quali misure aggiuntive - modalità organizzative sono state individuate nei lavori del tavolo coordinato dal Prefetto di Cremona, previsto del DPCM 03/ 12/2020 (piano territoriale degli orari per raccordare orari e termini delle lezioni e dei trasporti scolastici) e concretamente attuate in occasione della ripresa delle lezioni in presenza per superare le criticità che hanno determinato a fine ottobre 2020 la totale interruzione delle stesse.

Altro argomento caldo il programma energetico per la città sul quale Ventura di Fratelli d'Italia è molto critico, come potete leggere (soprattutto sul metodo e sulle promesse del sindaco non realizzate):

Mozione presentata in data 26 gennaio 2021 dal capogruppo del Gruppo consiliare Fratelli d’Italia Marcello Ventura inerente la progettualità Steering Committee – Economia Circolare.

Premesso che:

  • come sempre nelle operazioni importanti non vengono coinvolte le commissioni ed il Consiglio Comunale
  • la notizia è stata appresa dalla stampa;
  • il Comune di Cremona non ha coinvolto gli altri comuni della provincia creando notevoli malumori;
  • il Comune di Cremona non avrà potere decisionale dopo aver venduto definitivamente LGH ad A2A.

Considerato che:

  • si evince un'altra enorme bugia da parte del Sindaco dopo quella del 2014 che prevedeva la chiusura dell'inceneritore nel 2017 e quella del 2019 che prevedeva la chiusura nel 2024;
  • dallo studio emerge chiaramente che la chiusura sarà nel 2029;
  • è ampiamente dimostrato dallo studio che la fusione tra A2A e LGH è cosa ormai fatta essendo in corso da più tempo il travaso di personale.

Valutato che:

  • le molte iniziative emerse nel piano strategico dei prossimi 10 anni prevedono la collaborazione anche di altri partner;
  • l'impegno per il recupero di calore dalle acque reflue per gli investimenti per l'ammodernamento della rete di teleriscaldamento, che l’impegno per la produzione di metano biologico grazie ad alghe che catturano biossido di carbonio durante il loro ciclo di vita, che l'impegno per la trasformazione energetica green della città per renderla una vera e propria energy community;
  • viene riferito che si farà di Cremona la punta di diamante per le biomasse.

Visto che:

  • gli impegni già tracciati sul tema di riduzione dei rifiuti, la tariffazione puntuale, il miglioramento della qualità delle frazioni differenziate;
  • quanto sopra in materia di rifiuti è assolutamente in ritardo rispetto ad altre realtà e ci viene venduto come qualcosa di innovativo e strepitoso ma in realtà sono lucciole per lanterne 

Si interrogano il Sindaco e la Giunta

  • ad illustrare più nel dettaglio quanto previsto al tavolo dello Steering Committee;
  • a chiarire ancora una volta la posizione sulla chiusura dell'inceneritore che viene continuamente rimandata;
  • a comunicare quante risorse dovrà annualmente impiegare l'Amministrazione comunale;
  • a spiegare per quale motivo l'Amministrazione interviene in modo decisionale su un progetto di così lunga durata quando va in scadenza nel 20241 prendendo decisioni anche per future amministrazioni di qualsiasi colore potrebbero essere;
  • a coinvolgere al tavolo gli altri Comuni della provincia di Cremona;
  • a sottoporre in via preventiva al Consiglio Comunale qualsiasi decisione.

 

Torna poi il tema dell'epidemia e delle sue conseguenze economiche in più ordini del giorno:

Ordine del giorno presentato in data 26 gennaio 2021 dai consiglieri comunali Carlo Malvezzi e Maria Vittoria Ceraso sulla trasparenza dei dati dell’andamento dell’epidemia e azioni a tutela attività economiche cremonesi.

Premesso che:

  • in data 16 gennaio 2021 il Ministro della Salute Roberto Speranza, allo scopo di contrastare il virus SARS-cov-2 e sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato un'ordinanza ponendo la Regione Lombardia in zona rossa;
  • in data 17 gennaio 2021 l'Assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti ha richiesto ufficialmente una sospensione dell'ordinanza di 48 per favorire un confronto tecnico tra Regione e Ministero, richiesta alla quale non è pervenuta alcuna risposta;
  • in data 19 gennaio 2021 Regione Lombardia ha depositato ricorso al TAR contro l'ordinanza ministeriale;
  • in data 22 gennaio 2021 il Ministro Speranza ha firmato un'ulteriore ordinanza che ha posto dal 24 gennaio 2021 la Lombardia in zona arancione;

Considerato che:

  • la trasparenza è alla base della democrazia e i cittadini hanno il diritto di conoscere su quali dati e su quali analisi si basano le decisioni prese dal governo per limitare il contagio perché da questi dati dipende la vita quotidiana dei cittadini, il lavoro, la salute fisica e mentale;
  • la valutazione non corretta sul colore da assegnare alla nostra regione è costata alle attività economiche cremonesi e lombarde una perdita economica significativa che merita di essere risarcita.

 

Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta

 

a chiedere al Governo di:

  • rendere disponibili, aperti, interoperabili (machine readable) e disaggregati tutti i dati comunicati dalle Regioni al Governo dall'inizio dell'epidemia per monitorare e classificare il rischio epidemico (compresi tutti gli indicatori di processo sulla capacità di monitoraggio, di accertamento e quelli di risultato). Fare lo stesso per tutti i dati che alimentano i bollettini con dettaglio regionale, provinciale e comunale, della cosiddetta Sorveglianza integrata COVID-19 dell'Istituto Superiore di Sanità e i dati relativi ai contagi all'interno dei sistemi, in particolar modo scolastici. Tutti i dati devono riportare la data di trasmissione e aggiornamento.
  • rendere pubbliche le evidenze scientifiche, le formule e gli algoritmi, che mettono in correlazione la valutazione del rischio, le misure restrittive e l'impatto epidemiologico ad esso correlato;
  • nominare un referente COVID-19 su dati e trasparenza e un referente per ogni regione, a cui la società civile possa fare riferimento;
  • istituire un centro nazionale, in rete con omologhi centri regionali, dedicato ai dati Covid, che non solo imponga standard e formati, ma che coordini e integri nuovi sistemi di raccolta e individui le criticità in quelli esistenti.

Impegna altresì il Sindaco e la Giunta

 

  • ad intraprendere ed a sostenere qualsiasi azione a tutela degli interessi delle attività economiche cremonesi costrette ingiustamente a chiudere le loro attività da domenica 17 gennaio a sabato 23 gennaio;
  • a richiedere a Regione Lombardia e al Governo di stanziare risorse dedicate a risarcire le attività economiche danneggiate dai provvedimenti restrittivi.

 

Ordine del giorno presentato in data 9 febbraio 2021 da consiglieri comunali vari (primo firmatario Roberto Poli) riguardante la Zona rossa in Lombardia e i risarcimenti.

Premesso che:

Con il DPCM del 3 Novembre 2020 sono state introdotte delle limitazioni per contenere la pandemia tra cui l'istituzione di zone a diverso rischio (connotate con i colori rosso, arancione e giallo) sulla base di una serie di parametri;

in data 13 gennaio 2021, sulla base dei dati caricati da Regione Lombardia, è stato calcolato un Rt pari a 1,4 che è stato l'elemento determinante per l'inserimento della Regione in zona rossa dal 17 al 31 gennaio;

in data 19 gennaio il Dirigente DG Welfare di Regione Lombardia, preso atto delle segnalazioni dell'Istituto Superiore di Sanità sul campo non compilato dello "stato clinico" chiede un ricalcolo dei dati scrivendo "che venga eseguito un calcolo dell'RT Sintomi recependo le modifiche definite a livello tecnico relative al conteggio dei pazienti guariti e deceduti";

in data 21 Gennaio Regione quindi invia una rettifica dei suoi dati che vengono corretti inserendo i pazienti guariti e l'ISS in data 22 gennaio rielabora i dati che determinano un abbassamento dell'Rt che consente di riportare la Lombardia in zona arancione

Preso atto che:

Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, ente tecnico di ricerca per la salute pubblica italiana, come scritto nel comunicato del 26 gennaio 2021

1) l'algoritmo per il calcolo dell'Rt non è esile, è basato su standard internazionali, è pubblico e reperibile sul sito dell'ISS ed è stato illustrato a tutti i referenti regionali che hanno contestualmente ricevuto il software per la sua applicazione e l'eventuale verifica;

2) il sistema è in uso da trentasei settimane e nessun'altra Regione finora ha segnalato anomalie di questa entità sull'immissione dei dati;

3) dal mese di maggio 2020 ha inviato 54 segnalazioni di errori, incompletezze e/o incongruenze alla Regione Lombardia, l'ultima delle quali in data 7 gennaio 2021;

il TAR della Sardegna in data 2 febbraio ha stabilito che "solo nei confronti di Regione Lombardia risulta sia stata effettuata una variazione anticipata perché è stata dimostrata l'erroneità dei dati che erano stati precedentemente trasmessi dalla stessa regione e che avevano determinato la precedente classificazione in zona rossa"

Valutato che:

in tale fase la trasparenza dei dati e dei processi, a tutti i livelli, nazionale e regionale, è fondamentale per supportare le decisioni e per legittimare politicamente le scelte conseguenti e per trasmettere fiducia nella popolazione

Considerato che:

secondo i Centri Studi di diverse Associazioni di categorie la zona rossa in Lombardia per 15 giorni ha generato un danno economico potenziale per gli esercizi commerciali di 1,2 miliardi di euro di cui 300 milioni per i negozi al dettaglio

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco

a rappresentare a Regione Lombardia e al Governo la necessità di massima trasparenza dei dati;

a chiedere a Regione Lombardia di prevedere adeguati risarcimenti alle attività commerciali penalizzate dalle chiusure derivanti dall'erronea attribuzione della zona rossa;

a chiedere al Governo di sostenere ulteriormente dal punto di vista economico le categorie che nel nostro territorio, tra i più colpiti in Italia, sono state penalizzate dalle prolungate chiusure.

 

Si parla poi della proposta di conferimento cittadinanza a Patrick Zaki:

Ordine del giorno presentato in data 31 dicembre 2020 dal capogruppo del Gruppo consiliare Partito Democratico Roberto Poli sul conferimento della cittadinanza italiana a Patrick George Zaki.

Premesso che:

nella notte fra il 6 e il 7 febbraio 2020 è stato arrestato in Egitto il ricercatore e attivista Patrick George Zaki, accusato dal governo egiziano di diffondere notizie false attraverso i suoi canali social, attentare alla sicurezza nazionale e di istigare al rovesciamento del governo e della Costituzione;

Patrick George Zaki è ricercatore presso l'Università di Bologna, immatricolato all'Università di Granada nel Master Erasmus Mundus, con una borsa di studio dell'Unione Europea per frequentare il Master Gemma (un corso di studio unico in Europa sugli studi di genere) coordinato dall'Università spagnola

Considerato che

l'ONG Egyptian Initiative for Personal Rights (EIPR) denuncici come Zaki sia stato bendato e torturato per ore, picchiato, sottoposto a elettroshock, minacciato e interrogato dalla National Security Investigations(NSI);

i reati imputati a Zaki si riferiscono in realtà a legittime attività di denuncia, informazione, commento pubblico o critica, e sono alibi per legittimare una procedura del tutto illegale

Ricordato che

Patrick George Zaki è in stato di detenzione preventiva dal 7 febbraio 2020;

rischia dai cinque anni all'ergastolo e la custodia cautelare, invece, potrebbe essere rinviata in modo indefinito come accaduto finora e anche ad altri attivisti prima di lui;

l'attivismo di Zaki e la lotta per i diritti delle minoranze oppresse andava dalla comunità Lgbt fino alle comunità cristiane cacciate dal nord del Sinai  a causa dell'avanzata dello stato islamico;

Considerata

la difficoltà oggettiva per lo Stato Italiano nella gestione della vicenda poiché Zaki è cittadino egiziano, il che non permette all'Italia di agire in autotutela;

Appreso

che il 12 dicembre scorso sono giunte ai familiari due lettere di Patrick Zaki dalle quali è evidente la condizione di grave malessere fisico e psicologico

Considerato che

Patrick Zaki ama il nostro Paese, aveva deciso di vivere in Italia, di conoscere la nostra cultura, di studiare a Bologna e formarsi nelle nostre università e che concedergli la cittadinanza italiana potrebbe contribuire a fermare le torture a cui è sottoposto, restituirgli la libertà ingiustamente limitata dal Governo Egiziano e salvargli la vita;

Patrick Zaki ha conquistato sul campo la cittadinanza studiando nel nostro Paese e occupandosi di diritti umani, gli stessi che oggi gli vengono negati dall'Egitto; 

l'Egitto è un Paese insicuro, e come tale va considerato;

Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco

  • a invitare il Presidente della Repubblica e il Governo a mettere in atto tutte le azioni possibili a livello internazionale per la scarcerazione di Patrick Zaki;
  • a chiedere al Presidente della Repubblica e al Governo di conferire la cittadinanza italiana a Patrick George Zaki affinché l'Italia possa tutelarlo anche formalmente riconoscendo nella figura di Zaki quei valori di libertà di studio, di libertà di pensiero e di libertà alla partecipazione pubblica propri del nostro Paese e delle Istituzioni che lo rappresentano.

 

 Infine si discute su cosa fare dello stabile che il centro sociale Dordoni, sciogliendosi, lascia libero:

Ordine del giorno presentato in data 7 gennaio 2021 dal consigliere comunale del Gruppo consiliare Forza Italia Saverio Simi sul nuovo utilizzo a spazio pubblico ex Centro Sociale Dordoni.

Premesso che:

con un comunicato via Facebook del 05/01/2021, riportato anche sulla stampa locale, il Centro  Sociale Dordoni ha comunicato di voler interrompere la propria attività con il conseguente sgombero del loro luogo di aggregazione.

Premesso altresì che:

la città di Cremona, a dispetto di una sua naturale vocazione, è carente di luoghi facilmente accessibili dedicati alla musica e alla cultura.

Considerato che:

si tratta di uno spazio pubblico e che quindi il futuro utilizzo deve essere definito dal Comune di Cremona.

Considerato altresì:

la posizione strategica dello stabile, vista la vicinanza del parcheggio nel piazzale della Croce Rossa, la sua versatilità e capienza potrebbero venire incontro ad esigenze di altre realtà in cerca di ampi spazi per le proprie attività.

Si impegna il Sindaco e la Giunta

a garantire la destinazione d'uso di tale spazio per fini culturali, ricettivi e ludici ricreativi, come ad esempio attività promosse da associazioni musicali e/o esposizioni di artisti locali.

 

Mozione presentata in data 22 gennaio 2021 da consiglieri comunali vari (primo firmatario Alessandro Zagni) inerente lo sgombero degli spazi del Centro Sociale Dordoni.

Premesso che:

si è appreso, tramite i canali di informazione locale ed i social e in via del tutto ufficiosa, che il noto gruppo c/s Dordoni ha dichiarato di voler interrompere la propria attività politica;

tre membri del gruppo Dordoni, confermando la loro intenzione, hanno richiesto un incontro con il Comune di Cremona (rappresentato dal Vice Sindaco Andrea Virgilio e dall'Assessore Rodolfo Bona);

nell'incontro gli esponenti del centro sociale hanno ribadito ai rappresentanti del comune dandone l'ufficialità la chiusura delle loro attività ma di necessitare di un arco temporale di alcuni mesi, non meglio precisando quale potrebbe essere il termine ultimo per liberare in modo definitivo i locali sede del centro sociale.

Considerato che:

il Comune dimostra ancora una volta di essere “ostaggio” di decisioni prese dal centro sociale, assecondando le modalità dì sgombero volontario da parte del gruppo autonomo che da anni, nonostante l'impegno dell'Amministrazione a procedere allo sfratto a seguito dei gravi fatti del gennaio 2015, occupa gli spazi comunali in oggetto;

l'Amministrazione ha ricevuto diverse manifestazioni di interesse, alle quali presumibilmente seguiranno altre richieste da parte di associazioni del Terzo Settore o sulla scorta di progettualità che ne determinino un utilizzo comunque condiviso da parte della cittadinanza.

Si impegna il Sindaco e la Giunta:

a concordare dei tempi certi e soprattutto celeri affinché i locali in oggetto siano sgomberati, al fine di consentirne un sopralluogo atto a verificarne le condizioni per procedere ad una riqualificazione degli stessi e per renderli disponibili a futuri utilizzi.

Dulcis in fundo Luca Nolli chiede una gestione differente dei fanghi di depurazione:

Mozione presentata in data 12 maggio 2020 dal capogruppo del Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Luca Nolli sull’incenerimento di fanghi di depurazione.

Premesso che:

in  data 6 maggio la Giunta  comunale  di  Cremona con  delibera  n.  57/2020 ha approvato  lo  schema  di  protocollo  tra  il  Comune  di  Cremona,  AEM,  LGH,  A2A  e Padania Acque di un comitato direttivo di analisi e sviluppo del territorio comunale in linea  coi  principi  dell’economia  circolare. Nell’allegato “Schema  di  Protocollo d’intesa” si capisce la volontà di conferire all’inceneritore i “Fanghi di depurazione”.

Considerato che:

nonostante  l’uso  del  termine  “Economia  Circolare”  questo  atto  promuove l’incenerimento dei fanghi di depurazione presso il “termovalorizzatore” cittadino. Consapevoli  della  situazione  di  inquinamento  dell’aria  già  presente  nel  nostro territorio che non consente un ulteriore carico inquinante.

Considerato inoltre che:

le  promesse  elettorali  dell’attuale  maggioranza  volgevano  ad  una  progressiva dismissione dell’inceneritore puntando ad una vera Economia circolare e che fanghi di  depurazione,  con  gli  opportuni  controlli,  possono  essere  una  risorsa  per  la concimazione dei campi;

l’inceneritore di Cremona è tra i più vecchi della Lombardia e, prima dello “sblocca Italia” del Governo Renzi, la stessa regione lo aveva scelto  per  un  progetto  di decommissioning.

trasformare un “materiale inquinante” in una “risorsa” è la base dell’Economia Circolare  mentre  incenerire  questo  materiale  è  quanto  di  più  antitetico  vi  possa essere a questo tipo di approccio ambientale per cui si ritiene molto forviante il titolo dato alla delibera.

Tutto ciò premesso e considerato si  impegna  la  Giunta

  1. ad impedire  che  i  fanghi  di  depurazione  finiscano nell’inceneritore cittadino;
  2. a fare  una  progettazione  più  a  lungo  termine, nell’ottica di un’economia circolare, che punti a recuperare quanto più possibile dai fanghi i componenti fertilizzanti (il recupero del fosforo è una soluzione integrativa all’uso dei fanghi in agricoltura e in una progettazione di Economia Circolare avrebbe un duplice vantaggio come alternativa all’incenerimento);
  3. promuovere e incentivare, anche in collaborazione con la Provincia, maggiori controlli sulla qualità dei suddetti fanghi in modo da tutelare l’ambiente e la salute di chi poi si nutrirà con quanto coltivato in quei campi;
  4. a coinvolgere maggiormente le opposizioni discutendo in Commissione Ambiente tutte quelle scelte strategiche e problematiche che impattano sull’ambiente e sulla salubrità dell’aria cittadina e del circondario.