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FOTO, MERAVIGLIOSA, DI ELENA COSTA

Pioppi sì oppure pioppi no?

L'assessore all'agricoltura della regione Lombardia Fabio Rolfi nelle scorse settimane ha portato avanti con forza una proposta per sviluppare la coltura del pioppo. I pioppi sono la principale fonte di legname di qualità per industria e attività legate all'arredamento, sono quindi una coltivazione redditizia.

Negli ultimi anni però la quantità di ettari destinati ai pioppeti da coltivazione è andata scendendo sensibilmente in favore di colture ancor più redditizie. In provincia di Cremona, al momento restano 354,55 ettari di coltivazioni a pioppo. Per questo motivo, in un ottica di rilancio, Rolfi ha proposto di dedicare ai pioppeti le aree demaniali fluviali pubbliche che siano passibili di concessione ad uso agricolo.

Di fronte a questa proposta, però, c'è l'opposizione di uno dei massimi esperti delle zone fluviali del nostro territorio, il sindaco di San Daniele Po Davide Persico. Prima di tutto, Persico è una persona qualificata in quanto laureato in scienze naturali e ricercatore sulla materia. Nel tempo, ha anche fatto scoperte di una certa rilevanza proprio sulla fauna e la flora, attuale e storica, delle zone intorno al nostro fiume. Ebbene, insieme a Elena Costa e Andrea Braga ha dato vita a uno studio, di 6 mesi nel territorio compreso fra Torricella del Pizzo e Pieve d'Olmi, con pazienti appostamenti e uso di fototrappole. Non è uno studio esaustivo ma è stato condotto con principi scientifici ed è affascinante. In questo lasso di tempo i tre hanno infatti osservato fra gli altri i seguenti animali:

volpe, lupo, tasso, donnola, faina, capriolo, cinghiale, istrice, scoiattolo rosso, lepre; uccelli come germani, alzavole, volpoche, gheppio, poiana, airone guardabuoi, airone cenerino, airone bianco maggiore, nibbio bruno, albanella, ghiandaia, upupa, martin pescatore, gazza, cornacchia, taccola, corvo, colombaccio, tortora, fagiano, quaglia, cicogna nera, cicogna bianca e cormorano; rettili come tartaruga palustre, biacco, biscia dal collare, ramarro, lucertola; anfibi come rospo smeraldino, rana verde e tritone crestato

Quanta vita esiste intorno al nostro fiume, uno spettacolo!

Persico ha sottolineato che sono anche ricomparse specie che erano estinte in queste zone grazie a dei "corridoi" (non entriamo nella terminologia tecnica, non siamo competenti) che collegano queste zone ad altre zone dove vivono questi animali.

Proprio per questo, Persico e Costa e Braga prendono posizione pubblica contro l'idea dei pioppeti: rappresenterebbero un ostacolo per il ripopolamento in corso dell'area golenale. Non è tanto l'idea di avere nuovi pioppeti in senso assoluto a essere contestata, quanto l'ubicazione: la golena ha bisogno di pace, di "non intervento" dell'uomo per sviluppare la vita della sua fauna e della flora. Questa, in sintesi, la tesi portata avanti dal sindaco e dai suoi colleghi (non conosciamo le loro qualifiche, li chiamiamo cosi per semplicità). 

Insomma, l'assessore vuole i pioppi in riva al fiume ma Persico, Costa e Braga dicono no, non è il luogo adatto.