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A partire dal 15 maggio inizieranno i lavori di sistemazione del ponte sul Po che dureranno fino al 15 settembre. Per tutta la durata il ponte funzionerà con senso alternato semaforico, con prevedibili disagi. Lo ha annunciato la provincia di Piacenza. I lavori daranno una sistemata al ponte ma solo dal lato di Piacenza.

Certamente svolgere i lavori è di suo una iniziativa utile. Però è giusto parlar chiaro: questi interventi tamponano la situazione per un certo periodo di tempo, poi il problema si ripresenta, con una struttura vecchia e che sostiene grandi flussi di traffico e tende ad ammalorarsi rapidamente. La sua importanza però si evidenzia ogni volta che bisogna intervenire: se il ponte non funziona a pieno regime il traffico collassa nei dintorni.

La realtà è che servirebbe un'altra struttura, ma nei decenni non si è riuscita a farla. Mancano i soldi, mancano le condizioni, manca forse una volontà decisa. Di conseguenza si andrà avanti con tamponi periodici, comunque costosi, disagi costanti che si impenneranno nelle ore di punta. Il tutto sapendo che a oggi il traffico automobilistico può forse essere ridotto con mezzi alternativi in città ma ben poco per quello che concerne i flussi in direzione Piacenza (un sistema ferroviario migliore aiuterebbe e ridurrebbe i flussi, ma non lo abbiamo, in ogni caso toglierebbe una percentuale del traffico ma l'automobile non è rinunciabile di base per i trasporti a media distanza, questa è la situazione attuale della nostra società).

La situazione del ponte è la dimostrazione del fallimento nei decenni della nostra classe dirigente: problema annoso, non è mai stato risolto. Non lo sarà mai, probabilmente.

IL COMUNICATO DELLA PROVINCIA DI PIACENZA

Oggi, 17 marzo, in via telematica, si è tenuto un incontro tra la Provincia di Piacenza, la Provincia di Cremona e i Comuni di Cremona, Castelvetro e Monticelli, per illustrare modalità e tempi dei lavori di manutenzione straordinaria del ponte di Castelvetro.
Nel complesso si tratta di un’opera di messa in sicurezza e riqualificazione pari ad oltre 7 milioni di euro (coperti da un finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel 2018), i cui lavori sono stati affidati alla ditta cremonese Paolo Beltrami che nell’estate 2024 ha dato il via ai primissimi interventi. 
Rispetto alle previsioni progettuali però è emersa la necessità di introdurre delle modifiche in corso d’opera. Più precisamente, è nata l’esigenza di rivedere l’esecuzione degli interventi di rinforzo dei nodi di connessione dei traversi secondari a causa dell’evoluzione dei degradi rispetto a quanto rilevato durante la fase progettuale e dagli approfondimenti effettuati da ANAS in conformità alle “Linee Guida Ponti” (come modificate successivamente all’approvazione del progetto esecutivo dell’intervento in esame). Di conseguenza, dato il maggior impegno finanziario per la realizzazione di questa nuova soluzione, è emersa la necessità di modificare l’intervento alla sovrastruttura stradale. È stata, quindi, elaborata la modifica contrattuale per proseguire con il cantiere di manutenzione straordinaria nella sua interezza (la sua approvazione è subordinata ad alcuni adempimenti tecnico – amministrativi che si prevede di concludere a breve).
Attualmente sono in corso i lavori di sostituzione delle estremità dei traversi della struttura portante (56 traversi), interventi che non interferiscono con la circolazione stradale e che proseguiranno fino al prossimo autunno.
Come secondo il progetto illustrato, le opere attese, maggiormente impattanti per l’utenza stradale, riguardano invece il rifacimento della pavimentazione che, diversamente da quanto originariamente previsto, non comporteranno l’interruzione della circolazione, ma soltanto l’istituzione del senso unico alternato dal 15 maggio 2026 al 15 settembre 2026. L’intervento riguarda infatti le prime due campate, lato Piacenza, per uno sviluppo di circa 140 m: nello specifico, la lamiera di sostegno della pavimentazione sarà mantenuta mentre si procederà a rimuovere tutti i materiali sovrastanti, contenenti anche amianto, e a ricostituire il piano viabile, con la messa in opera di un massetto in cemento fibro-rinforzato, e la sovrastante pavimentazione in conglomerato bituminoso.
‹‹Ringrazio i tecnici della Provincia, la Direzione dei Lavori e l'impresa esecutrice per l'impegno posto nel ricercare una soluzione volta alla sicurezza ma al tempo stesso a garantire comunque il passaggio dei veicoli, sia pure con senso unico alternato, con indubbi vantaggi per il territorio – dichiara Patrizia Calza, Consigliera provinciale con delega alla Viabilità -, soluzione e risultato che non erano certamente scontati››. 
Durante l’incontro gli enti piacentini e cremonesi interessati hanno avanzato preoccupazioni rispetto ai disagi al traffico legati al cantiere provinciale e al futuro cantiere di Anas, richiedendo la gratuità del pedaggio autostradale e un crono programma rispetto al futuro intervento di Anas.
 ‹‹Il progetto ha cambiato forma: in base all'intervento originario che prevedeva la chiusura totale del ponte per almeno 5 mesi, l'attuale intervento prevede la limitazione, dunque il senso unico alternato, per circa 3 mesi - conclude la Presidente della Provincia Monica Patelli -. Rispetto alle preoccupazioni e alle istanze esposte a questo incontro dagli enti piacentini e cremonesi coinvolti, la Provincia di Piacenza non intende far mancare al territorio il proprio sostegno e dà la propria disponibilità a portare, congiuntamente col Cremonese, preoccupazioni e istanze nelle sedi opportune››.