Riceviamo e pubblichiamo:
PONTE "VERDI" SUL PO: IL PUNTO SUI LAVORI
Si infiggono le palancole per proteggere il lavoro dei sommozzatori sulle pile del ponte
Sopralluogo di Provincia di Parma e comuni di Roccabianca, Polesine Zibello e San Daniele Po
Si stanno infiggendo nel fondo dell'alveo del fiume le palancole – delle maxi lamiere – vicino alle pile del ponte "Verdi"sul Po tra Roccabianca, Polesine Zibello e San Daniele Po. Andranno a formare una "barriera" a protezione degli operatori che, prossimamente, interverranno sott'acqua per il rafforzamento delle pile in alveo. L'obiettivo è quello di proteggere gli operatori subacquei dal possibile passaggio di tronchi, rami o altri detriti trasportati dalla corrente del Grande Fiume.

Questa la novità illustrata questa mattina dal Servizio Viabilità della Provincia di Parma nel corso di un sopralluogo di aggiornamento al cantiere sul ponte Verdi al quale hanno partecipato il vicepresidente della Provincia di Parma con delega alla Viabilità Daniele Friggeri e i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Roccabianca, Polesine Zibello e San Daniele Po: il sindaco Alessandro Gattara per Roccabianca, il vicesindaco Elia Vighi per Polesine Zibello e il consigliere comunale con delega al territorio Gaetano Magni per San Daniele. Con loro anche gli esponenti del Consorzio idraulico Tombone: il presidente Paolo Levrini ed il vice Giovanni Chiozza.
Gli interventi in corso sono un ulteriore passo in avanti rispetto ai lavori di consolidamento delle pile in alveo, già iniziati nei giorni scorsi da quando, cioè, è operativo il pontone: una sorta di maxi zatterone che consente di trasportare i mezzi d'opera (ruspe, gru, escavatori).
Ad oggi è stato superato il 35% dei lavori necessari per la messa in sicurezza del ponte.
Sono terminati gli interventi nella corsia di marcia verso Cremona e sono in corso le operazioni di consolidamento nella corsia di marcia opposta, verso Parma, con l'installazione di barriere e guardrail.
Nel complesso sono previsti interventi su 35 campate prevalentemente per la parte in alveo (con rifacimento marciapiedi, cordoli e soletta con impermeabilizzazione) ed il ripristino e potenziamento delle pile in acqua.
L'importo dei lavori è di 14.866.000 euro con un finanziamento complessivo di 20 milioni di euro del ministero delle Infrastrutture nell'ambito del programma di ripristino dei ponti sul fiume Po.
Ad eseguire l'intervento un consorzio di imprese costituito da Steelconcrete Consorzio Stabile di Verona (azienda mandataria), Locapal S.r.L. di Venezia (mandante) e Nautilus S.r.L. di Venezia (mandante).
Le dichiarazioni
"Il pontone è arrivato e le palancole a protezione dei sommozzatori sono in fase di collocazione – analizza Daniele Friggeri, vicepresidente della Provincia di Parma con delega alla Viabilità -. Questo testimonia che il cantiere sta proseguendo celermente. Sono terminati i lavori nella corsia verso Cremona, mentre sono in corso quelli nella corsia verso Parma. Il cantiere, compatibilmente con la complessità di dover intervenire in un fiume, procede in maniera spedita. Lavorare in acqua, con la corrente del Po, non è semplice, ma si tratta di un'opera sfidante che sta proseguendo secondo il cronoprogramma. L'impegno è massimo per evitare chiusure del ponte così come abbiamo sempre concordato con le amministrazioni e le comunità locali".
"In questi anni – commenta Alessandro Gattara, sindaco di Roccabianca – abbiamo sempre rappresentato gli interessi delle comunità locali affinché durante le varie fasi del cantiere non vi fossero chiusure totali della viabilità. Ciò sta accadendo e ne siamo molto soddisfatti. Anche il sopralluogo di oggi certifica che i lavori stanno procedendo e non sono previste chiusure al traffico. Il transito sarà sempre consentito".
Concetti ripresi anche da Elia Vighi, vicesindaco di Polesine Zibello: "Un'altra giornata importante di monitoraggio. Siamo stati nuovamente rassicurati sulla percorribilità del ponte. Una notizia molto rilevante per le nostre comunità, a maggior ragione in vista dell'imminente avvio delle varie campagne estive in agricoltura. Non sono previste chiusure per uno snodo fondamentale del nostro territorio. Il ponte sta cambiando volto e noi continueremo a seguire, con attenzione, questi lavori".
"Viviamo su questo ponte - conclude il consigliere comunale di San Daniele Gaetano Magni -. Tutti i cittadini di San Daniele, Roccabianca e dei paesi limitrofi seguono con attenzione le fasi del cantiere che ci permetterà di percorrere in sicurezza il ponte".
Le caratteristiche del ponte
Il ponte Verdi di attraversamento del fiume Po sulla strada provinciale n.10, collega i Comuni di Polesine Zibello e Roccabianca, nel Parmense, con il Comune di San Daniele in provincia di Cremona ed ha una lunghezza di 2.560 metri.
Dei 2.560 metri di ponte, 560 attraversano l'alveo del fiume (scavalcano la parte incisa dell'alveo con presenza d'acqua) mentre i restanti 2.000 metri sormontano la golena fluviale fino a raggiungere l'argine maestro di protezione al fiume sul lato Parmense.
L'opera, aperta al traffico nel 1980, è stata realizzata in conglomerato cementizio armato con impalcato in cemento armato precompresso.
Da anni si sta intervenendo sulla struttura, agendo in prevalenza sulle travi, con operazioni di vero e proprio restauro, ma durante i lavori sono sempre emerse situazioni nuove (ammaloramenti estesi anche sulle pile e sui pulvini) e, soprattutto, peggioramenti strutturali dovuti al passaggio incontrollato di convogli pesanti non autorizzati.
Il ponte è composto da 60 campate, ogni campata è costituita da 4 travi sulle quali si deve operare singolarmente (totale 240 travi).
Già nel 2021 la Provincia di Parma concluse lavori finanziati con 6 milioni di euro dal Ministero che avevano riguardato il ripristino di 21 travi, il consolidamento dei pulvini sulla parte di ponte che attraversa l'alveo inciso del fiume ed alcuni ripristini urgenti sui piloni in acqua.