SICUREZZA. PORTESANI: VIRGILIO ATTACCA IL GOVERNO ? ORA DICA COSA FA LUI PER LA CITTÀ, DEPOSITATA UN'INTERROGAZIONE.
COMUNICATO STAMPA
"Con la polemica innescata sul tema della sicurezza da Andrea Virgilio contro Roma, il sindaco non si è accorto di aver messo, incredibilmente, sotto processo la gestione del Questore di Cremona che in città rappresenta, fino a prova contraria, il governo di Roma. Questo francamente stupisce, non poco, e dispiace perché il responsabile della sicurezza ha appena dichiarato ai giornali nazionali che Cremona è un modello di sicurezza. Eppure, lo stesso governo che Virgilio critica sta mettendo a segno decine e decine di controlli nella zona centrale della città e nei quartieri periferici con grande dispiegamento di forze che evidentemente ci sono visti i continui arrivi di personale nella polizia di stato e nei i carabinieri. Non solo. Il Viminale, al contrario di quanto sostiene Virgilio, ha provveduto all'integrazione del personale della polizia di Stato per la Lombardia di 1529 ingressi". È la premessa che Alessandro Portesani spiega presentando la sua interrogazione, appena depositata, sull'organico e l'impiego della Polizia Locale nelle attività di presidio preventivo, deterrenza e prossimità, misure sul consumo di alcolici e politiche comunali di prevenzione del disagio, delle dipendenze e dei comportamenti violenti, firmata anche dal consigliere Cristiano Beltrami.
"Con questa interrogazione, prosegue il capogruppo di Novità a Cremona, gli chiediamo una cosa semplice: di spiegarci non cosa non fanno gli altri, ma dirci quello che fa lui. "Il sindaco ha scelto il terreno dei numeri. Ora fornisca quelli del Comune. Ma siano numeri veri, leggibili e distinti. Non il totale delle multe ".
"Per anni a Cremona il problema della sicurezza è stato minimizzato e confinato dentro la comoda formula della percezione. Cremona non è il bronx diceva il capogruppo Pd Roberto Poli, ma oggi Virgilio scopre improvvisamente che servono più agenti, più presenza e più controllo del territorio.
"L'ordine pubblico compete allo Stato. Nessuno lo mette in discussione. Ma il Comune ha precise responsabilità sulla Polizia Locale, sul presidio visibile degli spazi pubblici, sul controllo amministrativo, sulla prevenzione del degrado e sulle politiche sociali ed educative. È su questo terreno che Virgilio deve rispondere".
"Il sindaco denuncia i pensionamenti nella Polizia di Stato e sostiene che le nuove assunzioni non siano sufficienti a compensarli. Benissimo. Applichiamo lo stesso criterio alla Polizia Locale di Cremona: quanti agenti sono andati in pensione o hanno lasciato il servizio? Quanti sono stati assunti? Quanti posti sono vacanti? Quanti agenti sono realmente disponibili per i servizi esterni?".
"Vogliamo sapere quante pattuglie svolgano realmente attività di prossimità, deterrenza e prevenzione del degrado, soprattutto nelle fasce serali e nei fine settimana. Non ci interessano dati indistinti, nei quali vengano sommate le pattuglie impegnate con l'autovelox, nelle multe, nella regolazione del traffico, nei cantieri o nella viabilità per partite e concerti".
"Una pattuglia ferma a rilevare infrazioni stradali non può essere contabilizzata come presidio preventivo delle aree più problematiche. Per questo abbiamo chiesto di separare con precisione le ore dedicate ai servizi appiedati e di prossimità, ai quartieri, ai parchi, alla stazione e alle zone sensibili da quelle destinate alla polizia stradale, alla viabilità e agli eventi".
"Non stiamo chiedendo agli agenti comunali di sostituirsi a Polizia e Carabinieri nella repressione dei reati. Stiamo chiedendo se il Comune utilizzi davvero la Polizia Locale per essere presente nei luoghi e negli orari in cui si concentrano degrado, disturbo della quiete, consumo eccessivo di alcol e comportamenti molesti".