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I vincitori del Premio di bontà intitolato a Lidia Bittanti

Cremona, 18 novembre 2020 – La commissione del Premio di bontà intitolato a Lidia Bittanti*, riunitasi nei giorni scorsi, al termine di una valutazione attenta e scrupolosa delle segnalazioni pervenute, ha deciso di assegnare un premio di mille euro a Iris Zanicotti - segnalata dalla dottoressa Linda Peri, Chinesiologo clinico a Brescia, e un altro premio, sempre di mille euro, a Robert Craciun - segnalato da Francesco Perinetto, docente dell’Istituto di Istruzione Superiore “Stanga” di Cremona -  in quanto rispondenti allo spirito del bando. I premi sono stati assegnati ai due ragazzi per le particolari esperienze realizzate, entrambe intense, vissute in maniera continua, ripetute, al punto che diventano persino percorsi di vita, di prospettiva, di crescita umana, scelta consapevole.

La Commissione era composta da Rosita Viola, Assessore alle Politiche sociali e della fragilità con funzione di presidente in rappresentanza del Sindaco, da Marilena Antonioli Paloschi e Claudio Bodini, in qualità di rappresentanti delle famiglie Bittanti – Antonioli, promotrici del premio, da don Attilio Cibolini, delegato dal Vescovo di Cremona, e da Laura Rossi, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Cremona 3, in rappresentanza del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale.

Nel rispetto delle vigenti misure per contrastare la pandemia, non potendosi svolgere la cerimonia di consegna del riconoscimento, che, come da tradizione, si tiene in Comune il 18 novembre, la notizia è stata comunicata nel pomeriggio di oggi in videoconferenza ai due giovani vincitori, come fortemente voluto dai componenti della commissione (tutti presenti in collegamento da remoto), così da condividere con loro e con chi li ha segnalati i motivi dell'assegnazione del premio.

Durante la videoconferenza il sindaco Gianluca Galimberti, dopo avere ringraziato i componenti la commissione per il lavoro svolto, ha salutato Iris Zanicotti e Robert Craciun invitandoli a venire di persona in Comune quando le condizioni lo renderanno possibile.

Qui di seguito le motivazioni riportate nei diplomi, che verranno consegnati ai due vincitori in un altro momento, e un breve profilo di Iris e Robert.

Premio di mille euro a Iris Zanicotti, 16 anni

Motivazione

Per l'attenzione all'altro, per la forza ed il coraggio mostrati, per la capacità di costruire relazioni positive nei momenti di gioia e di sofferenza

Iris Zanicotti, nata il 7 maggio 2004 e residente a Cremona, dal maggio 2019 deve sottoporsi periodicamente a cure agli Spedali Civili di Brescia. All’interno dell’ospedale Iris, nonostante le difficoltà che deve affrontare durante i ricoveri, dimostra una grande forza nell’affrontare la sua malattia e una notevole capacità di relazionarsi con gli altri pazienti, portando loro conforto e condividendone le esperienze. Iris è stata e continua ad essere parte di un gruppo, nonché esempio, con semplici e piccoli gesti, anche per gli adulti, di uno stile di vita sano e attivo, prestando attenzione e cura verso chi sta attraversando il suo stesso difficile cammino.

Premio di mille euro a Robert Craciun, 17 anni, studente dell’Istituto di Istruzione Superiore “Stanga”, residente a Sesto ed Uniti

Motivazione

Per l'affetto manifestato in continui atti di responsabilità e di sacrificio nei confronti della sua famiglia

Robert Craciun, nato il 14 giugno 2003, residente a Sesto e Uniti, frequenta l'Istituto Tecnico Agrario Stanga. Orfano di madre dallo scorso anno, Robert continua a mantenere i propri impegni scolastici, è inoltre divenuto il perno delle diverse incombenze quotidiane della proprio famiglia. Robert segue il fratello minore nello studio, svolge diversi lavori domestici e aiuta il padre, affetto da disabilità, nelle relazioni con le altre persone. Sono questi i semplici tratti di un serio impegno che Robert porta avanti giorno per giorno con il sorriso sulle labbra e con grande riservatezza.

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Lidia Bittanti nasce a Cremona il 17 settembre 1906, la prima di quattro figli. Diventata una giovane donna, Lidia decide di staccarsi dalla famiglia, lascia Cremona e con una amica si sposta nella città di Parma per avviare un’attività commerciale, un negozio di biancheria. Manifesta da subito la sua intraprendenza, sa muoversi con disinvoltura e abilità. Il commercio è la sua vita e con coraggio si divide dall’amica aprendo un negozio tutto suo. Mantiene lo stesso articolo di vendita ma prende contatti con la città di Firenze e avvia una fiorente azienda di confezioni: la IMCERF, acronimo di “Impresa Confezioni e Ricami Fiorentini”. Passano gli anni, il negozio non basta più. Dopo essersi sposata inizia un’attività di vendita dei suoi articoli ad altri negozi e in altre città. Nel 1955 rientra a Cremona. Ancora una volta si rinnova, ha capacità e idee in campo commerciale. Decide per una nuova attività: non vuole più vendere prodotti realizzati da altre aziende ma vendere ciò che lei stessa produce. L’orientamento è per un articolo nuovo in espansione sul mercato: il costume da bagno. Conosceva il mercato e aveva fatto la sua scelta. Alcuni famigliari, a vario titolo, l’aiuteranno ma è lei che porta avanti e sviluppa quella che rimarrà pur sempre una piccola attività imprenditoriale. Sa progredire ma soprattutto rinnovarsi per seguire un mercato in evoluzione. La grande mossa fu andare negli Stati Uniti a rifornirsi di un prodotto nuovo per fare i costumi da bagno, il tessuto LASTEX, che rivoluzionò il mercato. La sua vita fu semplice e misurata; visse fino alla fine con la vicinanza di sua mamma in una casa in via Elio Crotti in Cremona. Al piano terreno il laboratorio e gli uffici. Si interessava di tutto il ciclo della lavorazione dei costumi da bagno. Negli ultimi anni però cedette la gestione del laboratorio e curò totalmente il rapporto commerciale con i suoi clienti. Condusse la sua azienda fino al 1966 quanto una grave malattia la obbligò in poco tempo a lasciare. Fu lucida fino all’ultimo e come suo desiderio ebbe modo di esprimere le sue volontà nel segno dell’altruismo e della solidarietà, valori in cui credeva e che la famiglia rispettò pienamente. Destinò un aiuto economico a diverse presone che sapeva in difficoltà e volle che il suo denaro fosse destinato ai giovani. La famiglia, tenendo conto delle sue volontà, ha istituito questo premio, attraverso un’importante donazione al Comune, per ricordarne la memoria.

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