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La Regione Lombardia ha ufficialmente annunciato il nuovo sistema di prenotazione per i vaccini, organizzato con Poste Italiane, in sostituzione del fallimentare sistema implementato con ARIA. Ecco come funzionerà:

Il portale di Poste Italiane (che gestisce già da mesi le prenotazioni in altre regioni, senza particolari problemi segnalati) sarà operativo per le prenotazioni dal 2 aprile (si pensava ci volesse più tempo per farlo partire, da questo punto di vista si è abbreviata la tempistica)

Ci sono quattro modi per prenotare:

Il primo è quello digitale: è possibile sia web sia via app (indirizzo web: https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/vaccinazionicovid)

Il secondo è telefonico: si può chiamare un numero telefonico e prenotarsi tramite call center (numero 800.894.545: risponderà dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 tranne festivi)

Il terzo sono gli Atm: si può prenotare tramite i postamat, presso gli uffici postali sul territorio (si infila la tessera sanitaria nel postamat e in modo guidato si può prenotare)

Il quarto sono i postini: dotati di smartphone, possono effettuare la prenotazione su richiesta, con ricevuta rilasciata a chi si prenota

Dal minuto 23 in poi del seguente video è possibile visionare un video che spiega passo dopo passo come prenotarsi:

Vi ricordiamo che si procede per classi di età e per ora i più giovani non possono prenotarsi

L'algoritmo delle Poste deve tendere a minimizzare la distanza della prenotazione (cioè cerca il centro vaccinale più vicino dove piazzare la prenotazione)

Bertolaso ha però annunciato che ci saranno unità mobili che si recheranno a vaccinare la popolazione nei luoghi più remoti, distanti molti chilometri dai centri vaccinali più vicini

Sono stati annunciati gli obiettivi: si punta ad arrivare a 65000 dosi al giorno somministrate in Lombardia al 30 aprile e a 144000 dosi somministrate al giorno una volta a pieno regime (si punta ad avere 1000 linee vaccinali operative in regione Lombardia)

A oggi la media è di 35340 dosi al giorno

Fino all'11 aprile ci si concentra sugli over 80 (l'obiettivo è completare questa classe di età entro appunto l'11 aprile), dal 12 aprile si passerà a vaccinare i più giovani

Gli hub di vaccinazione devono essere 76, aperti almeno dalle 8 alle 20

Quando partiranno i centri vaccinali collegati alle imprese, avranno linee di vaccinazione specialmente dedicate e indirizzate ai dipendenti delle aziende, coinvolgendo medici del lavoro e anche strutture private

Ci saranno anche linee di vaccinazione per medici di famiglia e cooperative di medici di famiglia che potranno vaccinare i propri assistiti e altri cittadini che lo volessero, sempre nella struttura messa a disposizione delle imprese

Si punta anche a diminuire la burocrazia riducendo a un unico foglio "le scartoffie" da compilare per il consenso informato al vaccino

Fontana durante la conferenza stampa di presentazione ha snocciolato un po' di dati:

1629000 dosi di vaccini somministrate in Lombarda da inizio campagna vaccinale

63% degli over 80 ha ricevuto la prima dose di vaccino

28% degli over 80 ha ricevuto la seconda dose di vaccino e quindi è ufficialmente vaccinato

E' stato somministrato l'89% delle dosi di vaccini consegnate alla Lombardia

Per quanto riguarda il personale scolastico, i soggetti da vaccinare sono oltre 219000 e hanno ricevuto la prima dose in 163000

Degli estremamente vulnerabili la situazione è questa: poco più di 366000 soggetti in regione, poco più di 54000 vaccinati (prima dose)

E' stato ricordato che gli estremamente vulnerabili possono, se vogliono, prenotarsi su Poste Italiane come gli altri (ma stanno venendo chiamati con una procedura speciale solo per loro dalle autorità sanitarie, come annunciato nelle scorse settimane). Per maggiori informazioni: 800 894 545 (numero verde dedicato appositamente agli estremamente vulnerabili, se avete dubbi su come funziona non chiedete a noi ma chiamate il numero verde). Per quanto riguarda gli estremamente vulnerabili si punta a vaccinare subito anche caregivers e assistenti