L'Istituto Superiore di Sanità ha preparato il documento che sarà discusso dal governo in settimana e che potrebbe riformare le norme che gestiscono la scuola in relazione al covid-19. Premesso che appunto il documento andrà discusso e approvato e quindi ci potrebbero essere modifiche importanti, ecco i principi stabiliti dal protocollo:
1) Favorire la didattica in presenza e non quella a distanza
2) Rendere omogenee le misure di prevenzione a livello nazionale
3) Il sistema di valutazione dei contatti resta in carico alle Asl ma la procedura sarà semplificata con automatismi gestibili direttamente anche da dirigente e referente scolastico, in collaborazione col dipartimento di prevenzione
4) In presenza di un caso di positività il preside potrà sospendere le attività didattiche e comunicare l'avvio delle misure previste. Essendo obbligatorio l'uso delle mascherine, i vaccinati sono considerati a basso rischio e quindi potrebbero non essere messi in quarantena ma in stato di sorveglianza con testing
5) La quarantena attualmente dura 10 giorni per i non vaccinati e 7 per i vaccinati
6) Per asili nido e scuole d'infanzia i bambini devono stare tutti in quarantena 10 giorni e fare un test al termine. Per gli educatori vale la distinzione fra vaccinati e non vaccinati (punto 5) per la durata della quarantena. Le altre sezioni della scuola sono escluse dalla quarantena. Se risulta positivo un educatore od operatore, gli alunni stanno in quarantena dieci giorni, gli educatori se vaccinati o negativizzati nei sei mesi precedenti non vanno in quarantena ma dovranno essere testati ogni 4-5 giorni. Se non vaccinati invece quarantena di 10 giorni e test al rientro