In consiglio comunale torna il tema degli alberi di Parco Po:
Interrogazione presentata in data 27 agosto 2025 dai consiglieri comunali del Gruppo consiliare Novità a Cremona (primo firmatario Alessandro Portesani) sui lavori di abbattimento alberi al Parco Po – tempi di avvio e rispetto degli obblighi contrattuali.
Premesso che:
AEM Cremona S.p.A., società in house del Comune di Cremona, ha in concessione il servizio di gestione del verde pubblico;
con lettera di invito del 23 aprile 2025 (prot. n. 001/3981) sono stati richiesti preventivi per un accordo quadro biennale da € 140.000, suddiviso in due lotti, per abbattimento e rimozione ceppaie;
con determinazione n. 85 del 6 maggio 2025 l’affidamento è stato aggiudicato a COOP134 (lotto 1, ribasso 19,69%) e DUSHI srl (lotto 2, ribasso 14,00%);
la procedura è stata motivata con l’urgenza di mettere in sicurezza alberi classificati in classe D, a rischio elevato di schianto;
nonostante ciò, i lavori al Parco Po sono iniziati soltanto il 20 agosto 2025, oltre tre mesi dopo l’aggiudicazione, circostanza che appare in contraddizione con l’urgenza dichiarata;
le fotografie scattate nei giorni successivi documentano la presenza di tronchi e ramaglie abbattuti e abbandonati a terra senza raccolta né accatastamento, con nastri di cantiere logori e vegetazione sottostante in marcescenza;
dal Capitolato Speciale d’Appalto (art. 26) risulta che l’appaltatore è obbligato a mantenere in perfetto stato i lavori eseguiti, ed è “assolutamente vietato ammucchiare le risulte del taglio”.
Considerato che:
il Sindaco, quale rappresentante del socio unico Comune di Cremona in AEM S.p.A. e titolare della delega alle partecipate, ha la responsabilità politica di vigilare sull’operato della società in-house;
emergono due profili di criticità:
la contraddizione tra l’urgenza dichiarata e il ritardo di oltre tre mesi nell’avvio dei lavori;
il mancato rispetto degli obblighi contrattuali durante l’esecuzione degli abbattimenti al Parco Po, con conseguente degrado ambientale e rischi per la sicurezza dei cittadini.
Tutto ciò premesso e rilevato, si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere:
se siano a conoscenza della tempistica relativa a lettera di invito, aggiudicazione, ordine di servizio e avvio dei lavori al Parco Po;
come si giustifichi il ritardo di oltre tre mesi tra l’aggiudicazione del 6 maggio e l’inizio dei lavori del 20 agosto, a fronte della dichiarata urgenza;
se ritengano che tale ritardo sia compatibile con le motivazioni poste alla base della determina di affidamento;
se siano a conoscenza della mancata rimozione del materiale di risulta e delle ulteriori criticità documentate (tronchi e ramaglie lasciati a terra, piante in classe D ancora segnate, danni ad alberi verdi);
quali controlli l’Amministrazione abbia disposto su AEM in qualità di concessionaria del servizio e quali verifiche intenda attivare sul rispetto del CSA da parte dell’appaltatore;
se non ritengano necessario sollecitare AEM a contestare formalmente le violazioni e ad applicare le penali previste;
quali azioni intendano intraprendere per garantire, in futuro, tempi coerenti con la natura degli interventi e corretta gestione operativa dei cantieri.
All’interrogazione ha risposto l’assessora Simona Pasquali: Qui di seguito le date significative degli appalti di abbattimento delle alberature in corso:
Data
Attività
22/04/2025
Indizione procedura di gara
23/04/2025
Lettera di invito agli operatori
06/05/2025
Aggiudicazione accordi quadro agli operatori COOP 134 e DUSHI srl
9/06/2025
Verbale di consegna anticipata COOP 134 con Ordine di servizio n.1 per l’ abbattimento di alberature e rimozione di ceppaie
13/06/2025
Stipula contratto applicativo n. 1 con COOP 134
9/07/2025
Ordine di servizio n. 2 COOP 134 per l’ abbattimento di alberature e rimozione di ceppaie.
Gli abbattimenti complessivi previsti nell’Ordini di servizio n.1. e 2 ammontano ad n.78 alberature e n. 106 ceppaie.
13/08/2025
Stipula contratto applicativo n. 1 con DUSHI srl
19/08/2025
Verbale di consegna DUSHI srl
26/08/2025
Ordine di servizio n.1 per l’abbattimento di alberature e rimozione di ceppaie
26/08/2025
Avvio delle operazioni di abbattimento
L’interrogazione è data 27 agosto 2025. Il termine “Urgente” non compare né nella lettera di invito, né nella documentazione di progetto a base di gara, né tanto meno nella determina di indizione della procedura. L’accordo quadro non è un contratto esecutivo, quanto piuttosto una cornice giuridica senza un impegno immediato di spesa, che permette alla stazione appaltante di attivare forniture, servizi o lavori mediante ordini diretti nella forma di contratti applicativi, riducendo tempi e procedure. La determina di avvio della procedura di selezione degli operatori indicava - quale interesse pubblico che si intende soddisfare - l’abbattimento di piante pericolose e/o secche per garantire la pubblica e privata incolumità e la rimozione delle ceppaie per consentire una nuova piantumazione. La definizione della procedura di gara non è stata impostata sul carattere di urgenza degli abbattimenti, nel qual caso AEM avrebbe attivato affidamenti diretti. La procedura scelta è ricaduta sulla forma dell’accordo quadro della durata di due anni, organizzato in due lotti così da avere a disposizione n. 2 operatori attivabili anche in caso di operazioni emergenziali, con evidente semplificazione delle procedure di affidamento. A base della procedura di gara per l ‘affidamento dell’accordo di quadro non è stato posto alcun elenco di alberature da abbattere urgentemente, ma solo un elenco prezzi ed un capitolato speciale d’appalto. Le tempistiche della tabella di cui al punto 1) evidenziano che tra la data di indizione della procedura di gara e l’avvio di abbattimenti sono intercorsi 48 giorni naturali e consecutivi, nel corso dei quali sono state espletati gli adempimenti amministrativi necessari per l’individuazione degli affidatari. Premesso che l’aggiudicazione dell‘accordo quadro non è sufficiente per avviare i servizi (per questo occorre stipulare un contratto applicativo), è comunque significativo e meritevole di nota che dalla data di aggiudicazione del contratto di accordo quadro (6/05/2025 è la data citata nell’interrogazione ) e la data di avvio di abbattimenti sono intercorsi n. 33 giorni naturali e consecutivi. Le tempistiche indicate sono incomprimibili per ottemperare agli obblighi previsti dalla normativa di verifica dei requisiti dei soggetti affidatari, verifiche che devono essere espletate prima della consegna dei lavori
Le piante rimosse al Parco al Po non erano staticamente pericolose (vale a dire in classe D), ma alberature secche. Le piante abbattute a partire dal 26 agosto (l’interrogazione è datata 27 agosto 2025 ) sono state raccolte ed accatastate in una parte del parco lontana dal pubblico passaggio, in un periodo caratterizzato da poche presenze. L’accatastamento è stato adeguatamente segregato e segnalato con nastro bianco/rosso, in attesa del conferimento a discarica.
Le condizioni metereologiche delle giornate di giovedì 28/08/2025, lunedì 1/09/25 e martedì 2/09/2025, caratterizzate da forti piogge, hanno determinato condizioni non idonee al transito di mezzi scarrabili in corrispondenza delle aree verdi di parco al Po per il caricamento ed il trasporto dei tronchi abbattuti, pena il danneggiamento dei prati con formazione di profonde carraie non sanabili se non a mezzo di lavorazioni di regolarizzazione dei terreni. Le operazioni carico sono riprese lunedì 8 settembre.
In relazione alla conduzione del servizio, l’operatore ha rispettato i termini di avvio del servizio (entro 5 giorni dalla data di emissione dell’ordine di servizio ), con modalità esecutive che ad oggi non danno luogo a contestazioni da parte della Committenza.
I riferimenti all’art 26 del Capitolato d’appalto vanno declinati in relazione al contesto in cui si inseriscono le lavorazioni, per cui l’accatastamento dei tronchi in una zona confinata di Parco al Po non ha lo stesso impatto di una pari azione in corrispondenza di una banchina stradale in viale Trento e Trieste.
Le operazioni di abbattimento al parco al Po, eseguite in un periodo di scarsa frequentazione del parco proprio per garantire la sicurezza dei cittadini, con differimento delle tempistiche di raccolta e conferimento a discarica delle risultanze degli abbattimenti a causa delle condizioni metereologiche, che hanno determinato un accatastamento che non costituisce né pericolo, né degrado vista la palese provvisorietà del deposito (alberature in un prato verde). Non si ritiene pertanto che sussistano condizioni per contestare inadempienze contrattuali agli operatori incarichi delle operazioni di abbattimento e rimozione delle ceppaie. L’attività di AEM è soggetto a controllo analogo da parte del Comune di Cremona ai sensi del Decreto Legislativo 19 agosto 2016, n. 175. La programmazione degli interventi in funzione delle previsioni di Bilancio è puntualmente definita e verificata, per quanto riguarda la parte verde con numerosi comitati di gestione dove andiamo a verificare i budget, i budget specifici e gli avanzamenti lavori.