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NOTIZIARIO CARABINIERI

Notiziario Stampa del 21 ottobre 2025

Spino d’Adda: fermate quattro persone per un controllo stradale. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema hanno denunciato uno di loro per false attestazioni.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema hanno denunciato un uomo di 41 anni, senza fissa dimora, con precedenti di polizia a carico, ritenuto responsabile di false attestazioni a pubblico ufficiale. Il pomeriggio del 19 ottobre, poco prima delle 17.00, la pattuglia della Radiomobile, nel corso del normale servizio controllo del territorio, ha fermato sulla SP 415 nel comune di Spino d’Adda un’auto con a bordo quattro persone, uomini e donne di età compresa tra i 18 ed i 41 anni, senza fissa dimora, tutti con precedenti di polizia a carico, che si dirigevano verso Milano. L’auto è risultata regolarmente noleggiata e uno di loro ha fornito dei dati anagrafici che lo rendevano sconosciuto nelle banche dati in uso. Accompagnato presso la caserma di Crema per approfondire i controlli, è stato fotosegnalato ed è emerso che in passato era già stato identificato più volte con un altro nome e denunciato per reati contro il patrimonio in altre regioni. Tenuto conto che aveva fornito ai militari delle generalità false nel tentativo di eludere o rendere difficoltoso il controllo di polizia, è stato denunciato per false attestazioni a pubblico ufficiale. 

Castelleone: trovati in possesso di gasolio. Denunciati due uomini per ricettazione.

I Carabinieri della Stazione di Castelleone hanno denunciato per ricettazione due uomini di 22 e 20 anni, con precedenti di polizia a carico. 

La notte del 20 ottobre, poco dopo l’una, la pattuglia di Castelleone, nel corso del normale servizio di vigilanza, ha notato in una via del centro cittadino un’auto che stava per giungere a una rotonda. Si sono fermati e hanno atteso l’arrivo dell’auto per fermarla, ma l’auto ha imboccato la rotatoria contromano, dandosi alla fuga. A bordo erano presenti due uomini ed è nato un inseguimento per le vie del centro cittadino. Ma i due hanno abbandonato il mezzo e si sono allontanati a piedi. I militari si sono avvicinati per il controllo e, dalla direzione del veicolo, hanno visto arrivare a piedi tre uomini, che hanno fermato ed identificato. Il 22enne ed il 20enne erano molto infastiditi dal controllo e, da subito, hanno tenuto un atteggiamento scontroso. Hanno riferito di avere parcheggiato l’auto in un posto lontano e di non conoscere quell’auto che era stata parcheggiata in quel luogo. Con il supporto di altre due pattuglie dell’Arma, sono stati approfonditi i controlli anche sull’auto, chiusa a chiave, ma si vedevano all’interno delle taniche, contenenti del gasolio, e dei tubi simili a quelli che si usano nei giardini di casa. E l’accertamento sulla targa ha permesso di verificare che il proprietario era uno dei giovani fermati, ovvero il 20enne, che in precedenza aveva detto anche di non conoscere tale mezzo. A quel punto, il 20enne ha accompagnato i Carabinieri nel luogo in cui aveva nascosto le chiavi, per strada. I militari hanno quindi avviato le indagini sulla provenienza del gasolio che sarebbe stato prelevato da un camion parcheggiato nel centro abitato di Castelleone. Il veicolo era sprovvisto di assicurazione ed è stato sequestrato in via amministrativa. Anche tubi e taniche sono stati sequestrati in attesa di concludere gli accertamenti e i due sono stati denunciati perché ritenuti responsabili di ricettazione. 

Crema: denunciate quattro persone ritenute responsabili di due furti di gasolio presso un’azienda.

Al termine di un’attività di indagine, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Crema hanno denunciato due uomini e due donne, di età compresa tra i 32 e i 41 anni, tutti con precedenti di polizia a carico, ritenuti responsabili di due furti aggravati di gasolio presso la stessa azienda, avvenuti nel settembre scorso.

In particolare, la ditta era stata colpita più volte da furti di carburante dai mezzi d’opera e i responsabili dell’azienda, nei primi giorni di settembre, avevano presentato due denunce di furto, specificando che, in entrambi i casi, qualcuno aveva tagliato una rete metallica che delimita il perimetro dell’azienda e aveva forzato i tappi dei serbatoi dei mezzi d’opera, impossessandosi di centinaia di litri di gasolio. I militari dell’Aliquota Operativa hanno iniziato le indagini sui fatti, accertando, mediante le telecamere di sorveglianza, che ad agire all’interno dell’azienda, dopo avere danneggiato la recinzione metallica, erano sempre quattro persone, due uomini e due donne. Quindi, hanno svolto dei servizi di osservazione nei pressi dell’azienda individuando un’auto che, in più occasioni, si era presentata in zona. E in una circostanza, una pattuglia della Radiomobile aveva fermato il veicolo in questione al fine di identificare il conducente ed i tre passeggeri. Tutti avevano precedenti per furti analoghi e i militari avevano acquisito con precisione l’abbigliamento indossato dai quattro. Poi i militari avevano osservato con attenzione le immagini riprese dalle telecamere in occasione dei due furti dalle quali hanno visto chiaramente chi e come aveva agito. E sia la fisionomia che l’abbigliamento indossato dai presunti ladri ripresi all’interno dell’azienda coincidevano con quelli delle quattro persone identificate sull’auto. Al termine degli accertamenti, i quattro sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria perché ritenuti responsabili dei furti aggravati. 

Casalmaggiore: i Carabinieri della Stazione di Casalmaggiore hanno arrestato un uomo che si trovava in affidamento in prova, ma non ha rispettato il progetto terapeutico. 

Il pomeriggio del 20 ottobre i Carabinieri della Stazione di Casalmaggiore hanno arrestato un uomo di 43 anni, con precedenti di polizia a carico, in esecuzione di un ordine di carcerazione che sostituisce la misura dell’affidamento in prova al servizio sociale, per avere violato le prescrizioni che gli erano state imposte. L’uomo era stato condannato più volte in via definitiva per vari reati commessi negli anni scorsi e stava scontando, in affidamento in prova, il cumulo di pene concorrenti. Ma durante l’esecuzione della misura era stato diffidato più volte per avere tenuto delle condotte contrarie a quanto era stato prescritto, non aderendo adeguatamente al programma terapeutico. Infatti, in più occasioni, era risultato positivo all’uso di alcol e droghe, in contrasto con quanto imposto. Ma ha continuato con il suo atteggiamento poco collaborativo e, per tale motivo, l’Ufficio di Sorveglianza di Mantova, ritenendo che tali condotte non fossero compatibili con la prosecuzione della misura alternativa, ha deciso per l’aggravamento della misura, revocando l’affidamento in prova e ripristinando l’ordine di carcerazione. Di conseguenza, è stato arrestato e accompagnato al carcere di Cà del Ferro.  

Rivolta d’Adda: crea problemi in un bar ed è in possesso di un coltello. Denunciato un giovane

Nella serata di lunedì 20 ottobre, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema hanno denunciato un giovane, con precedenti di polizia a carico, ritenuto responsabile di porto di oggetti atti ad offendere. L'intervento dei militari è scaturito da una richiesta pervenuta alla Centrale Operativa di Crema verso le 22.00 che segnalava un uomo che, in un bar del centro di Rivolta d’Adda, stava arrecando disturbo agli altri clienti e creava problemi. La pattuglia della Radiomobile è arrivata sul posto rapidamente, identificando il soggetto in questione che avrebbe fumato nella soglia del locale e, alla richiesta di allontanarsi perché dava fastidio, avrebbe risposto in maniera arrogante. I militari hanno proceduto anche alla perquisizione del giovane, trovando in suo possesso un coltello della lunghezza complessiva di 19 centimetri. Il coltello è stato sequestrato ed il giovane è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Soncino: i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un uomo ritenuto responsabile di un furto presso gli uffici di una stazione di servizio.

Al termine di un’attività di indagine, i Carabinieri della Stazione di Soncino hanno denunciato per furto aggravato un uomo di 32 anni, residente in provincia di Bergamo e pregiudicato, ritenuto l’autore, in concorso con altra persona ancora da identificare, di un furto avvenuto all’interno degli uffici di una stazione di servizio.

Alcuni giorni fa, un uomo, titolare di una stazione di servizio di Soncino, si era presentato presso i carabinieri di Soncino per denunciare un furto subito all’interno degli uffici il giorno precedente. L’uomo aveva denunciato che, mentre tutti i suoi dipendenti erano occupati nel lavoro, un uomo si era introdotto negli uffici dell’esercizio commerciale e aveva prelevato dalla cassa la somma di 600 euro, fornendo ai militari le immagini delle telecamere interne di sorveglianza dalle quali era stato possibile notare l’intera scena del furto nonché fisionomia ed abbigliamento del presunto autore del fatto. I militari hanno dato inizio agli accertamenti, acquisendo le immagini telecamere pubbliche e private presenti nei pressi della stazione di servizio dalle quali è stato possibile vedere che un uomo, che risultava essere lo stesso ripreso durante il furto, era arrivato in auto nei pressi della stazione di servizio e aveva parcheggiato. Poi era sceso dal mezzo con un’altra persona e si era diretto verso l’esercizio commerciale. Senza farsi notare, era riuscito ad entrare nell’ufficio e, dopo avere frugato nei cassetti, aveva aperto la cassa e si era impossessato del denaro contante per poi allontanarsi e tornare alla sua auto con il complice. In tale frangente, è stato possibile notare che l’uomo era sempre rimasto in contatto telefonico con l’altra persona che faceva da palo. 

Partendo dalla targa del mezzo, i militari hanno individuato il proprietario e, dalla visione della sua fotografia, hanno verificato che corrisponderebbe, per tratti somatici e caratteristiche fisiche, alla persona ripresa dalle telecamere durante il furto. Al termine di tali verifiche, lo hanno denunciato per furto aggravato. Sono in corso ulteriori indagini al fine di identificare il complice.