Cerchiamo di riassumere le ultime sui provvedimenti del governo. Prima di tutto la Lombardia torna in zona rossa dal 15 marzo. Molte altre regioni lo sono (in zona rossa) e tutte le altre sono in zona arancione (insomma o rossi o arancioni) salvo la Sardegna in zona bianca. Sarà così fino al 2 aprile. Il 3, 4 e 5 aprile tutta Italia diventa zona rossa. Il 6 aprile si può essere ancora o rossi o arancioni (fa sempre eccezione la regione in zona bianca, per ora come detto solo la Sardegna). Si tratta dei giorni pasquali. Il governo ha emanato un decreto legge per regolamentare tutte le attività in questo periodo.
Ricapitoliamo le principali regole della zona rossa valide da lunedì (domenica restiamo con le attuali regole della zona arancione rafforzata, ultimo giorno):
1) I negozi chiudono, salvo le attività che vendono beni di prima necessità che restano aperte
2) Bar e ristoranti proseguono le attività di asporto (fino alle 18 i bar e fino alle 22 i ristoranti) e delivery (nessun limite di orario)
3) Gli spostamenti: resta il coprifuoco dalle 22 alle 5, gli spostamenti non sono consentiti salvo motivi di lavoro o necessità anche dalle 5 alle 22 (non si può andare in giro se non per i motivi suddetti, in altre parole). Vietato uscire dalla regione, vietate le visite a parenti e amici salvo motivi di grave necessità, vietato uscire dal proprio comune salvo i soliti motivi di necessità. Vietato fare visita alle proprie seconde case (disposizione della regione). Serve il modulo di autocertificazione per i movimenti consentiti.
4) Le scuole restano chiuse, asili nido compresi. Si va avanti con la didattica a distanza.
5) Barbieri, parrucchieri e centri estetici restano chiusi
6) Chiuse palestre e piscine
7) Consentita l'attività motoria ma solo in forma individuale, rispettando il distanziamento e nei pressi della propria abitazione (non c'è un limite preciso, si va a buon senso, consigliamo di correre, per fare un esempio, nel vostro quartiere per evitare sanzioni)
Nei giorni 3, 4 e 5 aprile sarà comunque consentito in ambito comunale lo spostamento verso una abitazione privata di parenti o amici, fra le 5 e le 22, una sola volta al giorno e nel limite di due persone adulte più i minori under 14 e i disabili che non vengono contaggiati nel limite