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Immagine realizzata con intelligenza artificiale

Il tema del riconoscimento della genitorialità accende il dibattito in città. I consiglieri di opposizione Jane Alquati e Andrea Carassai hanno presentato la loro posizione di opposizione alla registrazione di figli di coppie non in linea con i valori in cui credono con la seguente interrogazione, da discutere in consiglio comunale:

Interrogazione presentata in data 26 maggio 2025 dai consiglieri comunali Jane Alquati e Andrea Carassai in merito al riconoscimento di genitorialità.

Premesso che:

negli scorsi giorni durante un1intervista il Sindaco Andrea Virgilio ha espresso parere favorevole alla registrazione all'anagrafe di figlie e figli dello stesso sesso;

tale decisione ha suscitato ampio dibattito nell'opinione pubblica, con posizioni contrastanti e legittime preoccupazioni in merito alla tutela dei valori fondanti della nostra comunità.

Considerato che:

i sottoscritti ed i gruppi consiliari di appartenenza esprimono una chiara e netta divergenza ideologica rispetto a tale posizione, ritenendo che il riconoscimento della genitorialità debba restare ancorato al modello di famiglia naturale, costituita da un uomo e una donna;

anche Papa Leone XIV, in una recente dichiarazione pubblica di grande impatto mediatico, ha riaffermato con chiarezza che “la famiglia nasce dall'unione sacra tra un uomo e una donna, e ogni altra forma di genitorialità non può prescindere dalla natura umana così come è stata creata”.

Evidenziato che:

altri Comuni italiani hanno adottato posizioni di prudenza o di contrarietà formale a queste pratiche, sospendendo o rigettando gli atti di trascrizione in assenza di una legge nazionale esplicita sul tema.

Si interroga il Sindaco e la Giunta comunale per sapere:

se sia stato di recente condotto un confronto con la cittadinanza e con le realtà educative e religiose del territorio prima di assumere tale posizione;
con quali step intenda procedere l'Amministrazione comunale;
se non si ritenga opportuno sospendere tale linea amministrativa in attesa di una legislazione nazionale chiara e condivisa.

Sul punto ha replicato il sindaco Andrea Virgilio attraverso i suoi canali social:

Genitorialità e diritti: la legge si applica, non si discute.
In questi giorni Lega e Forza Italia hanno presentato un’interrogazione chiedendomi di sospendere l’attuazione del riconoscimento della madre intenzionale, in attesa di una normativa nazionale. Mi si chiede, in sostanza, di ignorare una sentenza della Corte Costituzionale. Mi si chiede di promuovere invece una consultazione con il mondo educativo e con le realtà religiose del territorio prima di applicare la sentenza.
Al netto della richiesta fuori luogo che evidenzia una discutibile cultura istituzionale dei proponenti, la mia risposta sarà no.
La sentenza 81/2024 della Corte non è un’opinione né un auspicio: è una decisione immediatamente vincolante per tutti gli organi dello Stato, Comuni inclusi. È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 28 maggio. Dal giorno dopo è legge.
Nessun ufficiale di stato civile può più rifiutare il riconoscimento della madre intenzionale, anche senza circolari o aggiornamenti formali. I diritti costituzionali non aspettano la modulistica.
E io, da Sindaco, non solo la rispetto: l’ho già applicata, qualche giorno fa, presso l’ufficio anagrafe del nostro Comune, una madre intenzionale ha potuto registrare il proprio legame genitoriale in piena legittimità.
Chiedere a un Sindaco di disapplicare la Costituzione per ragioni ideologiche non è solo grave: è pericoloso.
I diritti dei bambini non si sospendono. Si garantiscono.