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Si parla spesso a Cremona di come rilanciare il commercio al dettaglio in centro storico, in evidente sofferenza da tempo. Il discorso è complesso, le problematiche diverse e le opinioni su come risolverle molto differenziate. Io penso sia sempre buona cosa guardarsi intorno e vedere come altri hanno affrontato problemi simili. A Parma il Comune aveva elaborato un piano di rilancio triennale insieme alle associazioni dei commercianti locali. Il piano è stato presentato nel 2018 e si articolava in 10 punti. L'arrivo del covid-19 rende inutile il tentativo di valutare se stesse funzionando o meno, se ne riparlerà più avanti. Ad ogni modo ecco le idee elaborate a Parma che si basano sul concetto di non lasciare vetrine vuote o sfitte: si cerca in ogni maniera di accenderle anche con espedienti per dare un'immagine che non sia di abbandono del centro storico a chi vi arriva. Ecco comunque i 10 punti parmigiani:

  1. Integrazione dei Progetti di Valorizzazione Commerciale “Oltretorrente-P.za Ghiaia” e “Garibaldi-Saffi” – “Farini-Repubblica” con contestuale adozione di variante al RUE con l’obiettivo di assicurare il decoro delle aree e il rilancio dei locali sfitti/inutilizzati dal punto di vista commerciale da oltre tre mesi, insistenti negli assi commerciali principali.
  2. Emissione di una serie di avvisi pubblici, finalizzati ad incentivare la nascita di nuovi negozi in locali commerciali sfitti o inutilizzati da almeno 3 mesi, attraverso l’erogazione di contributi per spese di investimento fino ad un massimo di 10.000 euro per singolo progetto presentato. La finalità è quella di perseguire il riutilizzo dei locali sfitti, con i connessi vantaggi dal punto di vista commerciale e del presidio sociale e la nascita di nuovi posti di lavoro. Le prime zone individuate sono Borgo Romagnosi, le Gallerie di Via Mazzini in previsione dell’apertura del Ponte Romano e Via D’Azeglio in previsione dell’apertura della Galleria Culturale presso la Crociera dell’Ospedale Vecchio.
  3. Approvazione dei nuovi Criteri qualitativi per il rilascio delle autorizzazioni per le medie strutture di vendita, dopo il periodo di sperimentazione durato circa un anno e mezzo. Al Regolamento definitivo saranno apportate una serie di integrazioni e modifiche per massimizzarne l’efficacia, ad esempio, con riferimento alle medie strutture che intendono insediarsi nel Centro Storico e Oltretorrente, verrà disposta l’ulteriore riduzione della partecipazione economica perequativa, al fine di rendere maggiormente attrattivo il centro rispetto anche a possibili fenomeni di evasione verso i centri commerciali esterni. I nuovi Criteri hanno condotto al reperimento di risorse già impegnate e quindi disponibili per circa 400.000 euro che saranno destinate ai bandi di concorso di cui al punto precedente.
  4. Avvio di un progetto pilota, con il coinvolgimento dei proprietari d’immobili, per la valorizzazione integrata delle attività economiche urbane che consenta di monitorare le dinamiche localizzative e valutare l’impatto delle diverse politiche comunali incidenti su uno specifico contesto (urbanistica, edilizia, cultura, viabilità ed ambiente), per il recupero degli spazi sfitti e l’insediamento di nuove attività sinergiche con il commercio su area pubblica, le produzioni culturali e creative.
  5. Integrazione ed aggiornamento delle informazioni costruite nell’ambito del Piano Strategico del centro Storico di Parma (D.D. n. 2014-2563 del 11/12/2014): mappatura attività commerciali OpenStreetMap, monitoraggio presenze attraverso software Tim/Olivetti.
  6. Adozione di politiche di contesto (ad esempio cultura, viabilità ed ambiente) per la pedonalizzazione di alcune aree del Centro Storico, quali ad esempio B.go G. Tommasini, B.go Nazario Sauro, Borgo XX Marzo, etc.
  7.  Analisi, ai fini della trasformazione in prossimità degli assi commerciali con presenza di negozi di vicinato, dei parcheggi a righe blu in parcheggi a sosta gratuita temporanea con inizio dalle aree di Via Trento, Via S. Leonardo, Via Emilia Est (fino all’Arco di S. Lazzaro)
  8. Predisposizione di un regolamento di salvaguardia in relazione all’esercizio di attività commerciali e artigianali, volto ad assicurarne la compatibilità con le funzioni territoriali in ordine alla viabilità, alla mobilità dei consumatori, all’ambiente, alla prevenzione dell’abuso di alcoolici, all’arredo urbano ed al tessuto circostante.
  9. Sostegno ad attività di ristrutturazione di attività commerciali e artigianali in previsione di Parma 2020; con riferimento a Parma UNESCO City of Gastronomy attraverso Consorzi di Garanzia.
  10. Razionalizzazione del sistema della Ghiaia con rilancio del settore merceologico alimentare attraverso la riqualificazione qualitativa della proposta mercatale bisettimanale e attraverso la creazione di un mercato alimentare coperto di qualità in P.le San Bartolomeo.

 A questi punti si aggiungevano altre idee basate sulla necessità di riqualificare il centro storico: da una parte, il semplice miglioramento estetico delle vetrine sfitte da almeno tre mesi attraverso l’applicazione, a cura del Comune stesso, di tamponature con rappresentazioni di immagini delle bellezze artistiche della città, etc.; dall’altra, favorendo il riutilizzo dei locali stessi attraverso l’implementazione di diverse iniziative quali, ad esempio, la creazione di opportunità per aprire temporary shop, per utilizzare le vetrine come luoghi di esposizione temporanea per attività economiche che hanno il punto vendita lontano dal centro o per associazioni culturali e altro.