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Nei mesi scorsi a Cavatigozzi si erano registrati malumori per la presenza di un deposito di rottami della ditta Arvedi, non gradito da diversi cittadini. Il consigliere dei 5stelle Luca Nolli ha presentato una interrogazione a risposta scritta sulla materia chiedendo se la ditta abbia operato nel rispetto della legalità e che provvedimenti intendono prendere le autorità per controllarlo. L'assessore all'ambiente Simona Pasquali ha replicato spiegando che l'azienda ha agito nell'ambito della legalità e con l'accordo delle autorità (probabilmente e prevedibilmente i malumori resteranno ma sul piano legale la questione in pratica è chiusa). Ecco l'interrogazione:

In merito ai contenuti dell'interrogazione del consigliere Luca Nolli di cui all'oggetto si evidenzia quanto segue

Quesiti 1, 2 e 3

- Se, considerate le premesse ritenga che l'iter seguito per strutturare un deposito rottami, se pur dichiarato come temporaneo, sia coerente con quanto previsto dalla concessione, ovvero se suddetto deposito rottami abbia ragione di esistere

- Con riferimento ai punti 1, se il comune di Cremona abbia intenzione di procedere a delle adeguate verifiche e, nel caso, entro quali tempi intenda farlo

- Quali eventuali iniziative elo provvedimenti il comune di Cremona intenda prendere, nel caso i procedimenti con i quali il deposito rottami ha preso sostanza e per i quali, ad oggi, continua la sua attività risultino in qualche modo viziati

Punto 1- Per quanto attualmente agli atti di questo Comune, il deposito rottami non rifiuti è temporaneo e non abbiamo richieste di modificarne lo stato; si precisa inoltre che l'istanza di Autorizzazione Unica Ambientale che era stata richiesta dall'Acciaieria Arvedi per l'attività di gestione di rifiuti non pericolosi mediante stoccaggio presso l'impianto ubicato nel Comune di Cremona in Via Acquaviva n. 6 (ID pratica n. 00910070192-23062020-1337) è stata archiviata al termine del 2020

Punto 2- Il Comune si è confrontato verbalmente con la Provincia di Cremona che è l'Ente concessore, la quale ha ritenuto l'utilizzo temporaneo coerente con le finalità dell'area

Punto 3- Per quanto sopra esposto, allo stato attuale della situazione, il Comune intende mettere in atto, per quanto di propria competenza, le iniziative volte al controllo dello svolgimento delle attività secondo quanto dichiarato dalla Ditta e nel rispetto della normativa di riferimento