San Giovanni in Croce: torna al bar a disturbare i clienti e intervengono nuovamente i Carabinieri. Un uomo espulso con accompagnamento al centro di permanenza e rimpatrio.
COMUNICATO STAMPA
Aveva causato scompiglio in un un bar di San Giovanni in Croce la sera del 27 luglio ed era stato denunciato per resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale e di minaccia. Si tratta di un uomo di 33 anni, senza fissa dimora, con precedenti di polizia a carico ed irregolare sul territorio nazionale che, in evidente stato di alterazione alcolica, aveva disturbato i clienti e aveva insultato e minacciato la barista. Sul posto era intervenuta tempestivamente una pattuglia della Stazione di San Giovanni in Croce e l’uomo aveva tenuto un atteggiamento estremamente oltraggioso, ostile e non collaborativo, tentando nuovamente di aggredire fisicamente la barista. I militari si erano frapposti ed il 33enne aveva preso una panchina presente nei pressi del bar e l’aveva lanciata in mezzo alla strada. Poi era nata una colluttazione con i militari e uno di loro era rimasto ferito con una prognosi di alcuni giorni di cure. Alla fine era stato bloccato e denunciato per le minacce alla barista e per resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale.
La sera del 29 luglio, verso le 22.00, si è ripresentato nel bar e ha creato nuovamente problemi, disturbando i clienti. Erano arrivate sul posto le pattuglie della Radiomobile di Casalmaggiore e della Stazione di Sospiro. I militari lo avevano identificato e l’uomo, tenuto conto del suo stato di ebbrezza alcolica, era stato accompagnato presso l’ospedale di Casalmaggiore per le cure.
Tenuto conto del suo stato di clandestinità, dei numerosi precedenti di polizia e del fatto che avesse a carico tre decreti di espulsione emessi dai Prefetti di Cremona e Brescia, sono state avviate le pratiche per la sua espulsione con il supporto dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona. Al termine delle incombenze burocratiche, la sera del 30 luglio, una pattuglia dei Carabinieri di Casalmaggiore ha accompagnato il 33enne presso il centro di permanenza e rimpatrio di Palazzo San Gervasio (PZ) dove è giunto nella notte del 31 luglio e dovrà rimanere in attesa dell’accompagnamento alla frontiera per il rientro nel suo paese di origine.