Una domenica dai due volti. La festa di San Pietro è iniziata con le tradizionali bancarelle che hanno riscosso molto successo: l'evento tradizionale, ormai racchiuso in una sola giornata, ha attirato migliaia di cremonesi nonostante il caldo (anche a mezzogiorno c'era chi curiosava). Ben diverso l'esito dei fuochi pirotecnici serali: una tradizione che stavolta è saltata, tra la sorpresa generale (NOTA Weekend sfortunato per i fuochi d'artificio: a Pizzighettone si sono svolti come previsto ma hanno causato un incendio, sia pure arginato tempestivamente dai vigili del fuoco, complice il clima secco). Migliaia di cremonesi erano già sul luogo ma il passaparola ha fatto sapere a tutti che non si sarebbe tenuta la tradizionale manifestazione.

I motivi non erano chiari, oggi i giostrai hanno fatto sapere che la ditta incaricata ha operato una scelta tecnica non approvata e che ha portato all'annullamento. Si preannuncia anche una battaglia fra luna park e ditta incaricata, per i danni di immagine.
Premesso che "fare" è sempre più difficile che "parlare", gli errori e i problemi possono capitare ma è criticabile la comunicazione: esistono i mezzi social che oramai raggiungono la quasi totalità della popolazione, invece si è operato col passa parola lasciando i molti presenti sul posto nell'incertezza. Immancabili critiche e discussioni, sul punto ecco un comunicato dell'opposizione:
FUOCHI DI SAN PIETRO. PORTESANI (NOVITA' A CREMONA): EVENTO PIROTECNICO ANNULLATO, AMMINISTRAZIONE LATITANTE, COMUNICAZIONE COMUNALE DISASTROSA, DANNI AI CITTADINI
La mancata effettuazione dei tradizionali fuochi artificiali previsti per la giornata di San Pietro diventa un caso politico. La lista civica 'Novità a Cremona' ha depositato un'interrogazione a risposta scritta in merito sia all'annullamento dello spettacolo sia all'assenza di comunicazioni istituzionali da parte dell'amministrazione comunale.
L'atto, firmato dal capogruppo Alessandro Portesani e dal consigliere Cristiano Beltrami, chiede di sapere se "l'annullamento dello spettacolo pirotecnico sia stato pianificato o deciso all'ultimo minuto, quali siano state le motivazioni tecniche, di sicurezza, meteorologiche o altro. Chiede, altresì, di conoscere perché non sia stata predisposta alcuna comunicazione ufficiale e tempestiva alla cittadinanza, né attraverso i canali istituzionali del Comune né tramite gli organi di stampa".
Ma ci sono anche temi legati al traffico e alla sua gestione in una zona di città particolarmente congestionata. "Se corrisponde al vero – scrivono i due consiglieri comunali - che via Portinari del Po sia stata riaperta al traffico veicolare mentre era ancora occupata da numerosi pedoni, e se sì, chi ha disposto tale riapertura e con quali modalità operative e quali azioni intenda intraprendere l'Amministrazione per garantire che episodi simili non si ripetano e per ristabilire un corretto rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni locali".
" L'evento -spiega Alessandro Portesani - è stato improvvisamente annullato senza alcuna comunicazione preventiva o tempestiva da parte dell'amministrazione tra l'incredulità di moltissimi cremonesi che , come ogni anno si erano recati sulla sponda del Po per assistere all'evento. Fino alla mezzanotte e mezza del 30 giugno, nessuna fonte istituzionale aveva ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull'annullamento dell'evento: e questo ci sembra quanto meno scandaloso. Siamo di fronte all'ennesimo episodio di cattiva comunicazione dell'amministrazione comunale che non riesce ad essere tempestiva, creando problemi ai cittadini"
"L'assenza di comunicazioni istituzionali – aggiunge Cristiano Beltrami - ha causato disagio, disorientamento e potenziali situazioni di pericolo per la cittadinanza". Ed aggiunge "la gestione della viabilità, di competenza comunale, in quel contesto è apparsa gravemente lacunosa e priva di coordinamento; mettendo a rischio la sicurezza di bambini e diversamente abili che in quel momento stavano recandosi a vedere i fuochi".