In consiglio comunale si è discusso del tema sicurezza. Ecco la risposta dell'assessore Santo Canale sul tema:
RISPOSTA DELL'ASSESSORE SANTO CANALE ALL'INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE PORTESANI SULLA SICUREZZA
Interpellanza presentata in data 9 aprile 2025 dai consiglieri comunali del Gruppo consiliare Novità a Cremona (primo firmatario Alessandro Portesani) sui recenti episodi di violenza e misure per la sicurezza urbana.
Premesso che:
negli ultimi mesi si sono verificati i numerosi episodi di violenza e disordine pubblico in diverse zone della città, tra cui:
23 febbraio 2025 – Un dipendente della cioccolateria "La Ciocco" in Galleria XXV Aprile è stato aggredito da un gruppo di cinque ragazzi, ha riportato lesioni gravi, rischiando la perdita della vista;
28 febbraio 2025 – Una violenta rissa tra gruppi di giovani si è verificata alla stazione dei pullman.
il 4 aprile 2025, un parapiglia in piazza della Pace caratterizzato da urla e lancio di sedie, che ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine.;
il 5 aprile 2025, due episodi di violenza tra via Palestro e la zona stazione, con interventi delle pattuglie della Polizia Locale e dei Carabinieri;
l'8 aprile 2025, una rissa nel piazzale delle ex tramvie che ha causato un ferito e ha richiesto l'intervento della Polizia e dei soccorsi sanitari;
l'articolo 54 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo Unico degli Enti Locali) attribuisce al Sindaco, quale Ufficiale del Governo, la responsabilità di sovrintendere all'emanazione di atti in materia di ordine e sicurezza pubblica, nonché alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico, informandone preventivamente il Prefetto.
l'articolo 50 del medesimo decreto conferisce al Sindaco il potere di coordinare e riorganizzare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, al fine di armonizzare l'espletamento dei servizi con le esigenze generali degli utenti.
Considerato che:
la sicurezza urbana rappresenta una priorità per la cittadinanza e richiede un'azione coordinata tra istituzioni, forze dell'ordine e soggetti sociali ed economici del territorio;
la collaborazione con le associazioni rappresentative dei pubblici esercizi può favorire soluzioni condivise per prevenire degrado e violenza, ad esempio attraverso regolamentazioni sugli orari di apertura, la somministrazione responsabile di alcolici e misure di sorveglianza,
il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, coordina le strategie di prevenzione e contrasto alla criminalità sul territorio.
Tutto ciò premesso e considerato, si interroga il Sindaco attraverso gli Assessori competenti per sapere:
quali misure concrete l'Amministrazione Comunale intenda adottare, nell'ambito delle proprie competenze, per prevenire e contrastare il ripetersi di episodi di violenza e disordine pubblico nelle aree urbane maggiormente a rischio;
se sia stata valutata la possibilità di collaborare attivamente con le associazioni rappresentative dei pubblici esercizi per individuare e implementare soluzioni condivise per la sicurezza nei luoghi della movida e nelle aree centrali della città.
quali iniziative siano state intraprese o si intendano intraprendere in seno al Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica per affrontare in maniera coordinata la crescente problematica del disordine pubblico, e quale ruolo stia giocando l'Amministrazione Comunale in tale sede.
Rilevato inoltre che:
nonostante alcune competenze in materia di sicurezza siano in capo al Governo centrale, l'articolo 54 del D. Lgs. 267/2000 conferisce al Sindaco poteri specifici e autonomi per intervenire con ordinanze urgenti a tutela della sicurezza pubblica;
anche in un contesto di ristrettezze economiche, l'uso pieno dei poteri conferiti al Sindaco può rappresentare un primo passo concreto per migliorare la vivibilità urbana.
Si interroga ulteriormente il Sindaco per sapere:
come intenda utilizzare gli strumenti previsti dagli articoli 50 e 54 del D. Lgs. 267/2000 per adottare misure efficaci e tempestive contro il degrado e l'insicurezza in alcune aree della città;
se non ritenga opportuno promuovere un rafforzamento della presenza della Polizia Locale nelle aree sensibili, attraverso forme di presidio fisso o pattugliamento mirato, in sinergia con le forze dell'ordine statali.
All'interpellanza ha risposto l'assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Santo Canale: Ringrazio il consigliere Portesani per avermi dato ancora una volta modo di spiegare la differenza tra sicurezza urbana e sicurezza pubblica e rispettive competenze e spero con questa occasione di riuscire a chiarirgli il concetto una volta per tutte.
Innanzitutto, rispetto alla sua interrogazione, non posso che evidenziare la sua capacità di archiviare le notizie riportate dai media locali che, non nego, descrivono la realtà degli episodi di violenza avvenuti negli ultimi mesi. Tuttavia, non posso non soffermarmi sullo stato attuale dei fatti ovvero tutti i casi enunciati dal consigliere risultano ad oggi risolti con l'identificazione dei colpevoli e l'applicazione delle relative misure cautelari oppure, in particolare rispetto ai piu recenti, in corso di indagine. Di certo nessun episodio è passato inosservato o è stato tralasciato, ma tutti questi hanno scaturito da parte delle Forze dell'Ordine il massimo impegno per assicurare i responsabili alla Giustizia.
Detto ciò, è chiaro a tutti che esiste un problema di microcriminalità legato in particolare agli adolescenti di seconda generazione, nella maggior parte dei casi correlato all'abuso di alcool o di sostanze stupefacenti. Ma questa emergenza non deve essere strumentalizzata per attaccare le amministrazioni di centro sinistra come la nostra in quanto è noto, e il consigliere Portesani che è così attento alla stampa me lo confermerà, che similari episodi di violenza si verificano in numerose città del nord Italia, anche in quelle, pensate un po', governate dal centro destra.
Vi faccio l'esempio di Biella e Busto Arsizio, governati da Fratelli d'Italia, e di Treviso governata dalla Lega. In queste città, come in altre, i recentissimi fatti di cronaca dimostrano la crescente e incontenibile violenza di gruppi di giovanissimi, italiani e non, sempre più spesso armati di lame, con comportamenti devianti e criminali: a Biella un gruppo di minorenni ha aggredito un'auto in transito, colpendola con bastoni; a Busto Arsizio appuntamenti trappola per massacrare di botte, pestaggi, insulti e aggressioni agli agenti; a Treviso una spedizione punitiva fuori da scuola in cui 15 bulli hanno letteralmente massacrato di botte uno studente che aveva difeso un compagno.
Le notizie sono tutte recenti e in continua evoluzione. E questa "emergenza sociale" è riconosciuta e condivisa dalla politica a tutti i livelli, tanto che, quando il Sindaco Virgilio ha rivolto un appello alle forze politiche rappresentative del territorio chiedendo un intervento unitario per dare risposte concrete alle esigenze di sicurezza dei cittadini, i consiglieri regionali e i parlamentari di centro destra hanno risposto positivamente, esternando la propria disponibilità ad impegnarsi.
Quindi il punto è che, con grande senso di responsabilità nei confronti dei nostri cittadini, è arrivato il momento di superare le divisioni politiche, di abbandonare le critiche prive di costrutto e di aprire un dibattito più costruttivo, che non svilisca l'operato in primis delle forze dell'ordine che quotidianamente rischiano la loro vita per mettersi al servizio della collettività.
Fatta questa premessa, vorrei soffermarmi (sperando di non ripetermi eccessivamente ma per fugare i dubbi del consigliere Portesani) sulle misure concrete messe in atto dall'Amministrazione, nell'ambito delle proprie competenze, per prevenire e contrastare questi episodi di violenza:
è presente un presidio fisso pomeridiano della Polizia Locale in piazza Roma, 7 giorni su 7;
nelle altre fasce orarie, ovviamente coperte dai turni di servizio, è sempre garantito un presidio dinamico delle aree urbane a maggiore rischio;
grazie all'aggiornamento dell'art. 34 del Regolamento di Polizia Locale sono state individuati luoghi e condotte sanzionabili non solo in via pecuniaria ma anche tramite applicazione del daspo urbano, ovvero allontanamento temporaneo dal luogo nel quale è stato commesso il fatto, necessario e propedeutico alla più severa applicazione del daspo da parte del Questore;
è stato ripristinato ed è in via di ampliamento il sistema di videosorveglianza che svolge una funzione di deterrente ma anche fondamentale alla ricostruzione dei fatti e all'identificazione dei colpevoli. Ed anche questo il consigliere Portesani molto attento alle notizie di stampa potrà confermarlo;
nell'ambito del potenziamento dell'organico evidenzio tre interventi molto importanti che sono stati messi in atto in tempi decisamente brevi per una pubblica amministrazione: 1) alla fine del mese di maggio si svolgeranno le prove scritte e orali per l'assunzione di 10 agenti e 3 ufficiali, 2) Cremona ospiterà il corso di formazione Polis Lombardia che è necessario a tutti gli agenti neoassunti per poter svolgere il servizio in esterna e vi sembrerà banale ma molte amministrazioni lombarde attendono periodi molto lunghi, anche 8-10 mesi, per questa abilitazione: noi saremo tempestivi e i nuovi assunti inizieranno subito il corso così da poter essere operativi in esterna nel più breve tempo possibile, a differenza di molti comandi dove ancora permangono dipendenti in attesa di essere abilitati. In questo modo non solo assumeremo ma saremo tempestivi per l'utilizzo delle nuove risorse al massimo delle loro potenzialità, ed è in corso un processo di ammodernamento ed implementazione delle dotazioni della Polizia Locale: sto parlando delle bodycam, dei GAP e dell'utilizzo del Capsicum, il cosiddetto spray al peperoncino. Non solo, già la prossima settimana avrà inizio un corso di aggiornamento sulle tecniche operative, finanziato dall'Amministrazione, per rimanere costantemente al passo garantendo al personale la migliore formazione a tutela della loro incolumità e a salvaguardia dei nostri cittadini.
Questo è solo un riepilogo di quelli che sono stati gli interventi dell'Amministrazione in tema di sicurezza in questi mesi e che continueranno nei prossimi quindi, a chi dice che non è stato fatto alcun cambio di passo, spero che questa volta abbia prestato attenzione.
Affrontiamo ora la questione della collaborazione con le associazioni rappresentative dei pubblici esercizi. La collaborazione c'è, non solo è attiva ma anche proficua, tanto che, a chi ci ha esortato ad applicare gli articoli 50 e 54 del Testo Unico degli Enti Locali, la risposta del Sindaco è stato un sonoro no.
Sia a tutela dell'Amministrazione che nella maggior parte dei casi viene esposta a episodi di soccombenza di fronte alle Corti Amministrative e alle conseguenti pretese risarcitorie, sia a tutela dei pubblici esercizi che non devono essere per nessuna ragione penalizzati con misure restrittive, ad esempio di chiusura anticipata delle loro attività commerciali, come invece è stato suggerito dal consigliere firmatario di questa interrogazione. Ed anche questo ce lo potrà confermare il consigliere Portesani.
L'utilizzo degli strumenti previsti dal TUEL verrà, se ritenuto opportuno, valutato attentamente in sinergia con l'autorità prefettizia ma senza essere condizionati dal fervore di applicare misure dure che in fin dei conti porterebbero più danno che beneficio alla nostra città e ai nostri commercianti.
Ovviamente invece restano immutate le misure previste dal regolamento vigente sull'inservibilità dei plateatici che, se rispettate, non danneggiano i pubblici esercizi ma rendono meno agevole lo stazionamento notturno e ingiustificato da parte di soggetti dediti al disturbo della quiete pubblica.
Infine, come spero ora sia chiaro al consigliere Portesani, il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto svolge un ruolo cruciale per la gestione dell'ordine pubblico. L'elevata frequenza di convocazione delle sedute è una chiara dimostrazione dell'attenzione al tema. La partecipazione attiva di tutte le Forze dell'Ordine è la rappresentazione del coordinamento.
Su impulso del Prefetto, negli ultimi mesi è stato attivato un presidio interforze intensificato dal giovedì alla domenica, a tutela delle aree e delle fasce orarie ritenute a maggiore rischio.
Per contrastare l'abuso di alcoolici, in particolare da parte dei soggetti minorenni, sono in corso numerosi controlli specifici nei confronti degli esercizi commerciali tanto che alcuni di essi sono stati sanzionati e, in alcuni casi, anche sospesa l'attività. Sempre sul fronte del contrasto all'abuso di alcool e sostanze, ritenuti tra i fattori maggiormente responsabili del disordine pubblico, sono stati intensificati i controlli sul Codice della Strada, nello specifico relativamente alla guida in stato di ebrezza e al consumo di sostanze stupefacenti. Altre misure sono in fase di definizione e verranno rese note nei tempi e nei modi che l'autorità prefettizia riterrà opportuni.
In questo contesto di coordinamento territoriale, la Polizia Locale fa la sua parte, manifestando partecipazione attiva, disponibilità e spirito di collaborazione, quello che a livello politico spero d'ora in avanti di potermi aspettare anche da parte del consigliere Portesani. Resto comunque a disposizione per ogni altro necessario chiarimento.