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In questo momento la contrapposizione fra maggioranza e opposizione in consiglio comunale è molto forte, quasi un muro contro muro. Il tema della scuola è uno dei temi in discussione. Sulla questione negli ultimi due giorni sono stati emessi una serie di comunicati e di messaggi da parte sia dall'opposizione che dalla maggioranza. Li riportiamo di seguito. Come vedete, l'opposizione contesta sia la gestione dei trasporti pubblici legati alla scuola sia il livello di informazione sulle attività svolte dalla maggioranza, la maggioranza respinge le accuse. Vi lasciamo alla lettura dei comunicati. Partiamo con quelli dell'opposizione:

Gentilissimi,
in ottemperanza a quanto previsto nell'ordine del giorno "Pandemia e Scuola" approvato all'unanimità da tutte le forze politiche durante la seduta del Consiglio Comunale del 18 dicembre 2020, abbiamo chiesto una convocazione urgente dell'Ufficio di Presidenza ed eventualmente della Commissione Cultura. Il prossimo 3 febbraio è stato convocato un nuovo incontro del Tavolo coordinato dal Prefetto di Cremona, previsto dal DPCM 03/12/2020, volto a definire il piano territoriale degli orari per raccordare orari e termini delle lezioni e dei trasporti scolastici" durante il quale si discuterà delle modalità del rientro in presenza degli alunni al 75%.
Grazie agli articoli apparsi sulla stampa locale siamo a conoscenza del fatto che al Tavolo i Presidi degli Istituti cittadini hanno espresso diverse valutazioni  rispetto alla soluzione degli orari scaglionati  a scuola con doppio ingresso alle 8, alle 9.30 e alle 10 evidenziando in maniera precisa le varie criticità che una tale soluzione comporterebbe: ragazzi in giro per la città in attesa del proprio turno di entrata, prolungamento delle lezioni fino a metà pomeriggio con problemi di rientro a casa ad orari che non permetterebbero sia lo studio sia lo svolgimento di altre attività ludico ricreative delle quali fino ad oggi i ragazzi sono stati privati, come lo sport, e di cui hanno tanto bisogno, il problema del pranzo visto che nessuna delle scuole è attrezzata per garantire quel momento in sicurezza.
Le entrate scaglionate comporterebbero anche una turnazione delle classi alle quali sarebbe necessario garantire un'alternanza anche tra lezioni in presenza al 75% e in dad al 25% attraverso un'organizzazione complicatissima che le scuole comunque stanno tentando di elaborare sulla carta ma che di fatto sarà impossibile attuare in concreto. Quello che ci chiediamo è perchè debbano essere ancora le scuole, e quindi Presidi, insegnanti, personale scolastico, a dover mettere in campo soluzioni rispetto a problematiche che di fatto nulla hanno a che fare con l'organizzazione scolastica, come il tema dei trasporti. Non si può non dare atto di come la scuola fin dall'inizio della pandemia sia stata in grado di garantire una continuità didattica ai nostri ragazzi e di come si sia attrezzata per un rientro a scuola in sicurezza fin dal mese di settembre. In che modo chi ha la responsabilità dei trasporti ha modificato l'organizzazione degli stessi in tempi di pandemia per garantire percorsi di sicurezza casa scuola? Quali investimenti sono stati fatti in tal senso? Perchè non si mette mai in dubbio la rigidità dell'organizzazione dei trasporti e si chiede invece continuamente flessibilità ed adattamento alla scuola come se quest'ultime misure non avesse costi soprattutto in termini di benessere per i nostri ragazzi? 
E proprio rispetto al benessere degli alunni credo sia opportuno anche riaffrontare il tema dei banchi a rotelle, velocemente archiviato dall'Amministrazione. Di fatto è notizia di questi giorni che durante una riunione tra l'Assessore all'istruzione della Regione Veneto, con le sigle sindacali, l'Assessore regionale ai trasporti, la direttrice dell'ufficio scolastico regionale e la Prefettura di Venezia in vista del ritorno a scuola delle superiori, abbiano tutti convenuto di bocciare i banchi a rotelle che come è emerso nella riunione sono stati ritirati dai plessi scolastici in cui erano stati introdotti in quanto causa di mal di schiena. Crediamo che la stessa cosa debba essere proposta a livello locale e regionale ponendo la questione anche all'attenzione del tavolo prefettizio perchè non è ammissibile che il rispetto dell'autonomia scolastica riconosciuta ai Dirigenti scolastici possa prevalere sul tema della salute degli alunni. Per tutti questi motivi riteniamo che le questioni citate debbano essere trattate al più presto in Ufficio di Presidenza. 

Abbiamo chiesto che all'incontro sia invitata anche una rappresentanza dei Presidi, del Collettivo il Megafono e del gruppo cremonese Priorità Alla Scuola

Cordialmente.
Maria Vittoria Ceraso
Carlo Malvezzi
E ancora:
Alla c.a. 
Presidente del Consiglio Comunale
Paolo Carletti
Assessore all'Istruzione 
Maura Ruggeri

Gentilissimi, in considerazione di quanto previsto nell'ordine del giorno "Pandemia e scuola" approvato all'unanimità nella seduta del Consiglio Comunale del 18 dicembre 2020 nel quale si impegnava  Sindaco e Giunta "a tenere costantemente aggiornato il Consiglio Comunale, attraverso l'Ufficio di Presidenza, sull'esito dei lavori del Tavolo coordinato dal Prefetto di Cremona, previsto dal DPCM 03/12/2020, volto a definire il piano territoriale degli orari per raccordare orari e termini delle lezioni e dei trasporti scolastici. In vista della prossima riapertura delle scuole si chiede di convocare un incontro con i capigruppo, il Dirigente dell'U.S.T. e il Direttore Generale della KM S.p.A.",
si chiede una convocazione urgente dell'Ufficio di Presidenza, eventualmente insieme alla Commissione Cultura, per dare attuazione a quanto previsto dall'ordine del giorno citato.
In particolare si rappresenta che l'urgenza della richiesta è determinata dal fatto che mercoledì 3 febbraio ci sarà una nuova riunione del tavolo prefettizio nella quale si discuteranno le modalità del rientro in presenza degli alunni  al 75%, argomento che crediamo debba essere condiviso anche con i Consiglieri Comunali, vista la partecipazione del Sindaco al Tavolo che sarà evidentemente chiamato ad esprimere la posizione dell'Amministrazione, soprattutto in considerazione delle diverse valutazioni espresse dai Dirigenti Scolastici  in merito alle possibili soluzioni da attuare, come ad esempio le entrate scaglionate a scuola con doppio ingresso alle 8, alle 9.30 e alle 10.
Per tale motivo chiediamo che all'incontro sia invitata anche una rappresentanza dei Presidi, del Collettivo il Megafono e del gruppo cremonese Priorità Alla Scuola.
Confidiamo in un sollecito riscontro alla richiesta vista l'importanza della questione.
Cordiali saluti.

Maria Vittoria Ceraso (Viva Cremona)
Ed ecco la risposta dell'assessore Ruggeri che in pratica respinge le critiche:

Percorso sulla ripresa dell'attività didattica in presenza

Nota stampa dell'Assessore all'Istruzione Maura Ruggeri

Cremona, 2 febbraio 2021 - Il tema della scuola è troppo importante per essere oggetto di polemiche di parte ed è necessario uno sforzo comune per accompagnare il più possibile tutti i processi che caratterizzano questo momento così difficile: infatti, l’ordine del giorno che riguarda la relazione tra pandemia e scuola, approvato il 18 dicembre 2020 dal Consiglio Comunale, è stato condiviso da tutti i gruppi. Sono pertanto state avviate le azioni previste in quel documento per favorire la ripresa in presenza dell’attività didattica che riguardano interlocuzioni con istituzioni che hanno responsabilità e competenze diverse come nel caso del trasporto scolastico.

Come è noto, con legge n. 6 del 2012, la Regione ha affidato il ruolo di programmazione del trasporto pubblico locale all'Agenzia di bacino, che nel nostro caso è l’Agenzia per il trasporto pubblico locale di Cremona e Mantova. E’ l’Agenzia che stipula i contratti con le aziende del trasporto per conto di Provincia e Comune. La competenza del Comune per il trasporto scolastico arriva solo alla secondaria di primo grado. Detto questo, è ovvio che il nostro interesse è rivolto anche al trasporto extracomunale per le ricadute sull’intero sistema scolastico cittadino.

La stesura del piano per il trasporto scolastico in base all’evoluzione dell’emergenza sanitaria è di competenza del Prefetto e, degli esiti dei lavori del tavolo che deve definire tale piano, lavori ancora in corso, sarà dato puntuale aggiornamento così come richiesto dal Consiglio Comunale. A tale proposito si ritiene particolarmente utile e necessaria un’approfondita analisi dell’effettivo utilizzo del trasporto scolastico in relazione all’aumento dei mezzi già messi a disposizione, utilizzo che può essere concretamente monitorato con il rientro in presenza delle scuole secondarie del 50% avvenuto solo a partire dal 25 gennaio. Altro aspetto da tenere presente è che il DPCM del 14 gennaio introduce, per quanto concerne la didattica in presenza, un criterio di gradualità, partendo da un minimo del 50% sino ad un massimo del 75% degli studenti, senza stabilire vincoli rigidi.

Coerentemente con gli indirizzi del Consiglio Comunale è stato inoltre portato ad ATS Val Padana - istituzione che ne ha la responsabilità - il tema del tracciamento e della prevenzione dei contagi in ambito scolastico, attraverso l’utilizzo, a scopo preventivo, di tamponi rapidi come già sta avvenendo in alcune regioni. L’ATS ha comunicato che è di prossima emanazione una delibera della Giunta regionale che potrebbe prevedere accordi con le farmacie per la somministrazione periodica di test rapidi al personale della scuola e agli studenti.

Tuttavia, trattandosi di processi in corso, la restituzione doveva avere i tempi necessari per dar conto dell’evoluzione dei percorsi in atto, nel rispetto delle competenze e delle autonomie delle diverse componenti da coinvolgere.

In ogni caso saranno i capigruppo consiliari, nell’ambito dell’Ufficio di Presidenza, a stabilire la tempistica degli aggiornamenti per cui esiste sin da ora la piena disponibilità da parte mia e della Giunta.

Maura Ruggeri

Assessore all’Istruzione

del Comune di Cremona