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In consiglio comunale si è discusso il tema delle persone senza dimora, presenti all'ospedale e in stazione. 

Interrogazione presentata il 15 dicembre 2025 dai consiglieri comunali del Gruppo consiliare Novità a Cremona: Stazione ferroviaria e Ospedale Maggiore - Verifiche sulle responsabilità comunali nella gestione delle persone senza dimora. 

La presente interrogazione intende richiamare il Comune alle responsabilità che la legge gli attribuisce, affinché la gestione delle persone senza dimora avvenga in modo strutturato, coordinato e trasparente, evitando che luoghi fondamentali della città come la stazione ferroviaria e l’ospedale diventino spazi di ricovero improprio per situazioni di fragilità che richiedono una presa in carico pubblica adeguata.

Premesso che:

in data 27 agosto 2025 è stata presentata in Consiglio un’interrogazione concernente la tutela e il monitoraggio delle persone senza dimora, nella quale l’assessore ha riconosciuto la crescita del fenomeno della grave marginalità; la saturazione costante dei posti disponibili nel sistema di accoglienza; l’assenza di una mappatura strutturata delle situazioni presenti sul territorio; la necessità di una riorganizzazione del settore sociale per migliorare la capacità di intervento e di presidio;

nelle ultime settimane è emersa con evidenza una situazione di forte criticità nell’area della stazione ferroviaria di Cremona, caratterizzata da presenze stabili di persone che vi trascorrono la notte, bivacchi e situazioni di degrado; presso l’ospedale, dove ingressi e sale d’attesa vengono utilizzati come riparo notturno da persone senza dimora, con evidenti ricadute sul funzionamento di un luogo essenziale per la comunità;

la presenza stabile di persone in condizioni di grave vulnerabilità in luoghi così sensibili rappresenta un segnale di pressione sistemica sul sistema locale di presa in carico sociale e impone una verifica puntuale delle politiche comunali adottate;

è necessario ribadire che la competenza primaria nella presa in carico delle fragilità personali, familiari, abitative e socio-sanitarie spetta ai Comuni, ai sensi della Legge 328/2000, che attribuisce ai Comuni la programmazione locale del sistema integrato di interventi e servizi sociali; assegna ai servizi sociali comunali la responsabilità della presa in carico dei casi complessi, della definizione dei progetti individualizzati e del coordinamento con gli altri enti coinvolti; prevede la collaborazione con soggetti del territorio, senza che ciò comporti alcuna forma di deresponsabilizzazione dell’ente comunale;

la normativa richiede inoltre che i Comuni garantiscano continuità, tempestività e adeguatezza degli interventi, evitando risposte frammentarie o meramente emergenziali;

il Comune di Cremona ha in essere una convenzione con la Casa dell’Accoglienza / Caritas, che prevede 12 posti di seconda accoglienza (CPA) con progetti individualizzati condivisi con il Servizio Sociale Territoriale; circa 15 posti di prima accoglienza (asilo notturno), di cui 9 in convenzione con il Comune;

tali elementi risultano dalla Carta dei Servizi e dal Regolamento interno della struttura;

dalla discussione consiliare è emerso che, a causa dei lavori finanziati dal PNRR nell’ambito del progetto “Stazione di Posta”, l’asilo notturno è stato temporaneamente chiuso, rendendo necessarie soluzioni provvisorie,

è stato inoltre evidenziato che il sistema di accoglienza opera da tempo con capienza ridotta e saturazione permanente, e che una parte delle persone senza dimora non risulta intercettata o stabilmente inserita nei percorsi di accoglienza per ragioni sanitarie, comportamentali o per carenza di posti compatibili;

tra gli strumenti tradizionalmente rilevanti per il presidio notturno del territorio e per il contatto diretto con le persone senza dimora rientrano le unità di strada, richiamate anche dall’assessore nel corso della discussione consiliare come parte della rete di rilevazione del bisogno, senza tuttavia una chiara esplicitazione della loro attuale operatività, continuità e copertura territoriale;

si rende pertanto necessario un chiarimento formale sullo stato di operatività del dormitorio/asilo notturno, sulle modalità di funzionamento attualmente in vigore, sulla capienza effettiva e sui criteri di accesso previsti.

 

Considerato che:

la presenza stabile di persone vulnerabili in stazione e in ospedale indica che non tutte le situazioni di bisogno vengono intercettate e prese in carico in modo adeguato e tempestivo;

la gestione delle gravi marginalità non può essere affidata a interventi sporadici o alla sola iniziativa del terzo settore, ma richiede un coordinamento pubblico strutturato, coerente con gli obblighi assegnati al Comune dalla L. 328/2000,

il presidio notturno del territorio, il contatto diretto e continuativo con le persone senza dimora e l’attivazione precoce dei percorsi di presa in carico sono elementi decisivi per evitare che luoghi sensibili diventino spazi di ricovero improprio.

 

Tutto ciò premesso e considerato si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere:

Obblighi del Comune ai sensi della L. 328/2000

quali strumenti programmatici e organizzativi siano oggi attivi per garantire la presa in carico sistematica e continuativa delle persone senza dimora e delle situazioni di grave marginalità;
se esiste un piano locale specifico (o una sezione dedicata nei documenti di programmazione sociale), con quali obiettivi, indicatori e risorse.
Convenzione con la Casa dell’Accoglienza / Caritas

qual è il valore economico complessivo della convenzione e la sua articolazione tra prima accoglienza, seconda accoglienza e servizi correlati;
se l’Amministrazione ritiene sufficiente l’attuale capienza, alla luce delle saturazioni registrate;
se siano previste estensioni, incrementi di posti o soluzioni integrative;
se sono stati definiti indicatori di risultato e quali esiti siano stati raggiunti nel periodo 2024–2025.
Lavori PNRR – “Stazione di Posta”

qual è lo stato di avanzamento del progetto e quali servizi aggiuntivi saranno operativi a lavori conclusi;
se è previsto un incremento effettivo dei posti di accoglienza o una mera riqualificazione degli spazi esistenti;
se il Comune abbia valutato le ricadute della chiusura temporanea dell’asilo notturno sui fenomeni rilevati in stazione e presso l’ospedale.
Stazione ferroviaria e ospedale

quante persone senza dimora sono state monitorate negli ultimi sei mesi nei suddetti luoghi;
quante di esse sono state agganciate e prese in carico con un progetto sociale;
se esistano protocolli operativi formalizzati con i gestori delle infrastrutture e con ASST Cremona;
quante uscite congiunte (servizi sociali, unità di strada, Polizia Locale) siano state effettuate e con quali risultati.
Unità di strada

con riferimento a quanto dichiarato dall’assessore in Consiglio Comunale, se sul territorio comunale è oggi attiva un’unità di strada notturna in modo continuativo;
quale soggetto la gestisca (Comune, Caritas, Croce Rossa o altri) e con quale frequenza settimanale, in quali fasce orarie e in quali aree della città, con particolare riferimento alla stazione ferroviaria e all’ospedale;
se sia oggi attiva un’unità di strada gestita dalla Caritas;
se tale unità di strada Caritas sia tuttora prevista nell’ambito della convenzione in essere con il Comune e, in caso affermativo, con quali obblighi operativi;
qualora l’unità di strada Caritas non sia attualmente operativa, per quali motivazioni ciò sia avvenuto;
se l’eventuale sospensione o disattivazione sia stata concordata con il Comune, determinata da scelte organizzative, da riduzione di risorse economiche o di personale, o da altre cause;
se il Comune abbia valutato le ricadute della mancata o ridotta attività dell’unità di strada sulla situazione attuale della stazione ferroviaria e dell’ospedale;
se l’Amministrazione intenda ripristinare o potenziare tale strumento, considerato il suo ruolo essenziale nell’intercettazione precoce e nella presa in carico delle persone in grave marginalità.
Dormitorio / asilo notturno

se il dormitorio/asilo notturno sia stato ufficialmente riattivato e, in caso affermativo, da quando;
con quali orari di apertura, capienza e criteri di accesso;
quali siano i dati di utilizzo dalla eventuale riapertura ad oggi.
 Riorganizzazione del settore politiche sociali annunciata dall’assessore

1.       Quali atti siano stati adottati per la riorganizzazione del settore e con quali effetti operativi concreti;

2.      Se sia stata istituita un’equipe dedicata alla grave marginalità, con quali risorse e funzioni;

3.      in che modo tale riorganizzazione abbia rafforzato il presidio del territorio, in particolare nelle ore    serali e nelle aree più critiche.

Trasparenza e programmazione

se l’Amministrazione intende predisporre e pubblicare un rapporto periodico sul fenomeno delle persone senza dimora;
quali risorse di bilancio siano state allocate per il 2026 per il rafforzamento delle politiche comunali sulla grave marginalità.
 

All’interrogazione ha risposto l’assessora alle Politiche Sociali Marina Della Giovanna:

La presenza di persone in condizione di grave marginalità in luoghi sensibili come l’Ospedale Maggiore è un segnale che richiama alla complessità dei bisogni e alla necessità di risposte integrate, alle quali Comune e ASST stanno lavorando insieme. L’Amministrazione è consapevole che nessun singolo strumento è sufficiente da solo, ed è per questo che l’azione comunale si sviluppa lungo più direttrici: programmazione, accoglienza, presidio del territorio, coordinamento con il terzo settore e potenziamento dei servizi.

Sul piano della programmazione, il tema della grave marginalità è inserito nel Piano di Zona dell'Ambito Sociale Territoriale Cremonese attraverso un gruppo di lavoro dedicato alla povertà e alle sue diverse dimensioni. Il gruppo coinvolge enti pubblici territoriali e numerosi soggetti del terzo settore impegnati in quest’area di intervento, che si incontrano periodicamente per condividere dati, criticità e strategie operative. Nel corso del 2025 il gruppo si è riunito quattro volte e ha lavorato sull’identificazione delle diverse dimensioni della povertà presenti sul territorio, sull’individuazione dei target maggiormente interessati e sull’analisi delle reti attive e attivabili. Si tratta di un lavoro necessario per costruire collaborazioni più strutturate, proporre strategie per ottimizzare gli interventi e ragionare in modo condiviso sulle risorse da attivare.

Accanto al lavoro di analisi e programmazione, è attivo il confronto con i principali attori del territorio cittadino, sia pubblici che del privato sociale. L'aumento delle persone senza dimora evidenzia al contempo l'esigenza di un coordinamento più strutturato attraverso l'istituzione di un tavolo permanente, coordinato dal Comune di Cremona, che abbia il compito di rafforzare la capacità di lettura e monitoraggio, potenziare gli interventi di tipo preventivo, rafforzare l’integrazione tra i diversi ambiti di intervento (servizi sociali, sistema sanitario, terzo settore, forze dell’ordine).

Per quanto riguarda il sistema di accoglienza, le attività del Centro di Pronta Accoglienza e dell’asilo notturno sono gestite in convenzione, con un impegno economico di poco più di 200 mila euro annui, finanziato in parte da spesa corrente comunale e in parte dal Fondo Povertà – quota grave marginalità. 

In questo quadro si colloca anche l’investimento sulla Stazione di Posta, finanziata dal PNRR, che non prevede una semplice riqualificazione degli spazi, ma un ampliamento delle funzioni: fermo posta e deposito bagagli, potenziamento delle cucine, ampliamento degli spazi per i colloqui di orientamento, delle aree docce e degli spazi comuni, oltre alla creazione di luoghi pensati per favorire l’incontro tra cittadinanza, associazionismo e persone in situazione di marginalità. La conclusione dei lavori è programmata entro fine marzo 2026, con un target complessivo di 100 persone assistite nell’arco del progetto.

Per quanto riguarda il presidio del territorio, sono stati effettuati interventi congiunti con ASST e Polizia Locale, cui si aggiungono gli interventi del Pronto Intervento Sociale, che consentono di intercettare situazioni particolarmente critiche e attivare risposte tempestive, e la graduale ripresa dell'attività dell'unità di strada della Croce Rossa Italiana.

La Stazione di Posta, il gruppo di lavoro del Piano di Zona e il tavolo permanente che verrà costituito a breve rappresentano quindi tasselli di una strategia che punta a garantire risposte strutturate, non emergenziali, capaci di accompagnare le persone lungo percorsi di nuova inclusione possibile.

Il consigliere Alessandro Portesani pur ringraziando per la risposta si è detto non soddisfatto.