In consiglio comunale approda il tema dei senza fissa dimora:
Interrogazione presentata in data 27 agosto 2025 dai consiglieri comunali del Gruppo consiliare Novità a Cremona (primo firmatario Alessandro Portesani) su tutela e monitoraggio delle persone senza fissa dimora a Cremona.
Premesso che:
in data 24 agosto 2025, un cittadino senza fissa dimora cremonese è stato soccorso in evidente stato di difficoltà fisica davanti a un’abitazione nel centro storico della città, tanto da non riuscire a reggersi in piedi;
da informazioni raccolte, la persona in questione dormirebbe al momento in un garage di via Vittori, situazione abitativa che ne espone la salute e la dignità a gravi rischi;
emerge inoltre la preoccupazione che tale soggetto sia vittima di sfruttamento da parte di individui che gravitano intorno ad alcuni locali della città;
l’episodio segnala una condizione di degrado umano e sociale che non può essere ignorata dalle istituzioni.
Considerato che:
è interesse del Comune monitorare e prendersi cura delle persone più fragili, anche attraverso strumenti di mappatura, ascolto e presa in carico;
la mancanza di interventi tempestivi può determinare conseguenze irreparabili per la salute e la sicurezza delle persone senza fissa dimora;
analoghe situazioni si stanno verificando anche in altre parti della città, a conferma di un fenomeno che necessita di azioni sistematiche;
Tutto ciò premesso e rilevato, si interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere:
se il Comune disponga attualmente di una mappatura aggiornata delle persone senza fissa dimora presenti a Cremona e delle loro condizioni di vita;
quali azioni di monitoraggio e tutela siano state attivate dai servizi sociali comunali, in collaborazione con associazioni del terzo settore, per prevenire situazioni di rischio e degrado;
se l’Amministrazione intenda rafforzare i percorsi di accoglienza, ascolto e protezione rivolti a persone fragili, in particolare quelle che non accedono spontaneamente ai servizi;
quali azioni specifiche siano state messe in campo durante il periodo estivo, viste le elevate temperature, per garantire adeguata assistenza alle persone senza fissa dimora;
quali iniziative concrete ed immediate il Comune intenda adottare per garantire che la persona che dorme nel garage in via Vittori riceva la necessaria assistenza, ed evitare che si ripetano episodi simili in città.
All’interrogazione ha risposto l’assessora alle Politiche Sociali Marina Della Giovanna: Innanzitutto mi preme sottolineare che l'interrogazione in questione offre all'Amministrazione l'opportunità di fare all'interno del Consiglio Comunale una riflessione pubblica su una questione seria e complessa come quella delle persone senza dimora. Al riguardo, è opportuna una precisazione. Tecnicamente è più corretto parlare di 'senza dimora' e non di 'senza fissa dimora', che è la condizione legata alla mancanza di residenza anagrafica. La persona senza dimora vive una situazione di disagio abitativo, più o meno grave, che è generalmente parte determinante di una più ampia situazione di povertà estrema, laddove la persona senza fissa dimora può essere chi non ha un'abitazione fissa o la possibilità di collocare la propria residenza anagrafica in un Comune o che vi ha la residenza fittizia.
Con riferimento alla situazione specifica che ha originato la presentazione dell'interrogazione, appena ricevuta sia i Servizi Sociali che la Polizia Locale immediatamente si sono attivati per verificare se la persona segnalata fosse già conosciuta ma purtroppo, mancando informazioni precise, non si è arrivati ad individuare di chi si trattasse. A volte succede che arrivino segnalazioni di occupazioni temporanee di garage o di cantine, magari all'interno di contesti di edilizia residenziale pubblica, e a volte succede che quando gli operatori sociali o la Polizia Locale si recano a verificare la situazione la persona segnalata non ci sia già più trattandosi di situazioni che sono molto fluide. Qualora chi ha fatto la segnalazione avesse informazioni aggiuntive da fornire e si riuscisse ad identificare la persona che dormiva in via Vittori i Servizi Sociali naturalmente si attiverebbero per tutto quanto di loro competenza.
Proprio per quanto concerne la mappatura di cui si chiede nell'interrogazione, la rilevazione del bisogno è effettuata da più attori nel territorio, oltre che dai Servizi Sociali: tra essi Caritas, il Drop-in della Cooperativa Di Bessimo, Croce Rossa Italiana, che svolge attività di unità di strada e tutta la rete di associazioni attive in città per il sostegno alimentare ed economico, in primo luogo la San Vincenzo. Si tratta di soggetti che esercitano un ruolo di prossimità e che hanno servizi di bassa soglia con i quali i Servizi Sociali comunali intrattengono contatti continui per la segnalazione delle situazioni di maggiore fragilità. Arrivano poi segnalazioni anche dalle parrocchie o da privati cittadini. Esiste, tuttavia, anche una larga fascia di persone che non cercano alcun contatto e anzi lo evitano anche da parte di chi svolge attività di bassa soglia. Pertanto, non è infrequente che alcune situazioni di senza dimora non arrivino alla conoscenza dei Servizi Sociali comunali.
I principali strumenti di risposta ai bisogni delle persone in condizione di grave emarginazione e fragilità multiple di cui la rete dei Servizi Sociali del territorio si è dotata si collocano principalmente all’interno dell'apposita convenzione stipulata tra il Comune di Cremona, che finanzia, e la Caritas Diocesana Cremonese, che comprende:
1) la messa a disposizione di 12 posti letto per uomini adulti nel Centro di Prima Accoglienza (CPA), comprensivi di vitto e beni di prima necessità oltre che di accompagnamento educativo. Questa tipologia di offerta si configura come una seconda accoglienza, ed è quindi vincolata ad una preliminare valutazione del Servizio Sociale inviante, all’accettazione da parte della struttura accogliente e all’adesione attiva da parte del beneficiario (che sottoscrive l’accordo sociale stipulato tra le parti);
2) una risposta di prima accoglienza, individuata nell’Asilo Notturno attivo con una quindicina di posti letto complessivi, di cui 9 in Convenzione con il Comune di Cremona (7 posti letto maschili presso la Casa dell’Accoglienza e 2 posti letto femminili presso la struttura 'Casa di Nostra Signora'): l'Asilo Notturno, che diversamente da quanto accade in altre realtà cittadine, è attivo tutto l'anno, offre accoglienza solo notturna e non vincolata ad alcun progetto sociale di sostegno (infatti la valutazione per l’accesso è a cura dell’ente erogatore);
Nel 2025 tra uscite e nuovi ingressi si è registrata una sostanziale saturazione dei posti disponibili. Durante la seconda parte dell'estate per la maggioranza degli ospiti sono state attivate collocazioni provvisorie in contesti privati in quanto sono in corso i lavori di riqualificazione degli spazi della Casa dell'Accoglienza che rientrano nell'ambito del progetto PNRR conosciuto come 'Stazione di Posta', realizzato dal Comune di Cremona in co-progettazione con la Cooperativa Servizi per l'Accoglienza.
In casi di particolare urgenza si ricorre anche a strutture con sede fuori dal territorio cittadino e anche, in maniera residuale e come risposta alla primissima emergenza, a strutture alberghiere (9 inserimenti nel 2025). Le tipologie di intervento sono in parte differenti quando si incontrano dei nuclei familiari in condizione di assenza di abitazione: in questi casi è necessario ricorrere ad alloggi temporanei in capo al terzo settore o a strutture di accoglienza di tipo comunitario.
Solo una piccola porzione del fenomeno viene intercettato dai Servizi Sociali comunali e penso che sia utile fornire qualche numero: nel 2025 sono state intercettate 10 situazioni di persone senza dimora e di queste 4 sono state collocate presso i servizi di seconda accoglienza, 4 sono state sostenute nel reperimento di soluzioni abitative o di accoglienza presso privati mentre per le 2 rimanenti non è stato possibile attivare alcun percorso di sostegno in quanto non erano presenti nel sistema dei servizi sociali del territorio e dei territori limitrofi risposte compatibili con il profilo di bisogno di queste persone.
Il consigliere Alessandro Portesani ha ringraziato per la risposta puntuale.