Sergnano: i Carabinieri della Stazione di Camisano hanno arrestato un uomo che si trovava in affidamento in prova, ma ha violato le prescrizioni.
COMUNICATO STAMPA
Il pomeriggio del 18 luglio i Carabinieri della Stazione di Camisano hanno arrestato un uomo di 34 anni, pregiudicato, in esecuzione di un ordine di carcerazione che sostituisce la misura dell’affidamento in prova al servizio sociale per avere violato le prescrizioni che gli erano state imposte.
L’uomo era stato arrestato nel novembre scorso in esecuzione di un ordine di carcerazione per pene concorrenti emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali presso la Corte d’Appello di Milano per due condanne, divenute definitive ed esecutive, per diversi furti aggravati commessi nelle province di Lodi e Cremona dal 2015 in avanti. L’uomo, nell’ottobre del 2015, era stato arrestato in quanto accusato, con due complici, di avere rubato del gasolio presso un oleodotto di Mairago (LO). I tre erano stati fermati poco dopo il furto e trovati in possesso 22 taniche contenenti circa 550 litri di gasolio di cui si erano impossessati. Per tale fatto era intervenuta nel 2023 la condanna da parte del Tribunale di Lodi e nel settembre del 2025 la sentenza della Corte d’Appello di Milano. Invece, nell’aprile del 2017, con altri complici, aveva commesso un furto presso un’azienda di cosmetica di Madignano. Nel 2018 era stato arrestato con i complici a seguito di un’indagine condotta dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Crema. Per quel furto, nel 2022 era intervenuta la condanna da parte del Tribunale di Cremona, confermata nel 2024 dalla Corte d’Appello di Brescia. La somma delle condanne aveva determinato la pena complessiva di oltre quattro anni di reclusione. Nel marzo scorso aveva ottenuto la più favorevole misura dell’affidamento in prova. Ma durante l’esecuzione della misura aveva minacciato una persona in un bar, mentre in un’altra occasione era entrato in un ristorante minacciando di morte i presenti mimando il possesso di un’arma che però non aveva mai mostrato. In entrambe le circostanze era in evidente stato di alterazione per alcol e droghe. I militari erano andati a casa sua a cercarlo, ma, pur avendo l’obbligo di rientrare alle 21.00, alle 22.00 non lo avevano trovato in casa violando l’obbligo di permanenza notturna in abitazione. Per tali motivi, l’Ufficio di Sorveglianza di Mantova, ritenendo che le condotte non fossero compatibili con la prosecuzione della misura alternativa, ha deciso per l’aggravamento della misura, revocando l’affidamento in prova e ripristinando l’ordine di carcerazione. Di conseguenza, è stato arrestato e accompagnato al carcere di Cà del Ferro.