Sul tema della collaborazione fra maggioranza e opposizione (sulla sicurezza in particolare ma poi il dibattito si allarga altri campi) è scaturita una polemica fra il sindaco Virgilio e Alessandro Portesani, candidato sindaco del centrodestra alle ultime elezioni.
Portesani aveva preso posizione (potete leggerla qui https://www.laquintat.it/cronaca/portesani-restiamo-dalla-parte-dei-cremonesi-bene-rapporti-istituzionali-ma-non-cadiamo-in-trappole-politiche.html)
Virgilio ha replicato con durezza. Qui il messaggio pubblicato dal sindaco sui suoi canali social:
LA COLLABORAZIONE FRA LE FORZE POLITICHE NON RIGUARDA SOLTANTO LE POLTRONE DEI CDA
Ribadisco con forza quanto sia fondamentale promuovere la collaborazione tra le diverse rappresentanze territoriali, specialmente su questioni cruciali come l’ordine pubblico, ma anche su altri temi strategici che riguardano il futuro della nostra città e del nostro territorio. In questo contesto si inserisce l’incontro con il senatore Renato Ancorotti: un confronto costruttivo e utile, che sarà seguito da altri appuntamenti con parlamentari del territorio e consiglieri regionali. La direzione è chiara: creare sinergie istituzionali che vadano oltre gli steccati politici e portino risultati concreti. Dispiace constatare, ancora una volta, che il consigliere comunale Alessandro Portesani abbia frainteso – o scelto di fraintendere – il senso della mia iniziativa. Nelle sue dichiarazioni emergono contraddizioni evidenti: quando si tratta di nomine nei consigli di amministrazione Portesani rivendica la collaborazione con la maggioranza per avere qualche poltrona, quando invece il confronto riguarda temi seri, preferisce ricorrere a polemiche sterili e strumentali. Detto questo, ci tengo a precisare che il consigliere Portesani non è il mio interlocutore in questa fase: sto dialogando con i rappresentanti istituzionali del territorio che ricoprono ruoli negli organi sovraordinati, per avviare percorsi di lavoro concreti e responsabili, consapevole che la sicurezza del territorio non ha colori.
Ora c'è una nuova risposta di Portesani, col seguente comunicato:
SICUREZZA. PORTESANI (NOVITÀ A CREMONA): "LA SICUREZZA NON SI BARATTA. VIRGILIO CONOSCE FIN TROPPO BENE L'INDIRIZZO DELLA CONFRATERNITA DELLE POLTRONE – E NON È IL MIO."
"Ben comprendo le parole stizzite che in queste ore il Sindaco Virgilio mi rivolge. Deve essere infatti frustrante per un primo cittadino constatare che la città che amministra sia colpita da atti continui di violenza – perfino contro persone diversamente abili – e come le azioni di contrasto messe in campo dalla sua Giunta risultino, nei fatti, del tutto insufficienti di fronte a un'emergenza che non fa dormire sonni tranquilli ai cremonesi". Lo dichiara Alessandro Portesani, capogruppo di Novità a Cremona in Consiglio Comunale.
"Tutto nasce dal fatto che ho osato esprimere concetti chiari dopo l'incontro tra il Sindaco e il Senatore di Fratelli d'Italia Ancorotti. Il primo è semplice: abbiamo sempre sostenuto l'importanza del dialogo istituzionale, esattamente come fa oggi Virgilio. Dunque è evidente che il Sindaco sia in una fase di confusione. Il secondo punto è altrettanto netto: tra noi e lui c'è una distanza siderale nella concezione della sicurezza. Noi siamo per il pragmatismo, per l'analisi dei fatti. Lui e il centrosinistra si sono nascosti per mesi dietro la retorica della 'percezione', mentre la città sprofondava in risse, rapine e aggressioni quasi quotidiane".
"Sul tema della collaborazione – prosegue Portesani – abbiamo avanzato in ogni sede proposte e contributi concreti. Li abbiamo scritti, documentati, ripetuti. E sono stati puntualmente ignorati. La nostra voce, come quella di tutte le opposizioni, è stata trattata con sufficienza. Altro che spirito bipartisan".
"Quello che però ha dell'incredibile – aggiunge Portesani – è che Virgilio, nel rispondere alle nostre denunce, cerchi di accreditarci come meschini da CDA, buoni solo a chiedere poltrone. È un attacco che respingo con forza e che restituisco al mittente".
"Il caso citato del dott. Roberto Fiorentini è emblematico: si tratta di una figura di altissimo profilo, indipendente, con un curriculum culturale e professionale che lo rende il più qualificato tra i nominati. Plurilaureato con il massimo dei voti.Giornalista professionista, autore di opere di rilievo sulla storia civica di Cremona, già responsabile della comunicazione per enti istituzionali, politici e culturali di prestigio, Fiorentini non ha mai chiesto né ricevuto sostegno politico. La sua candidatura è stata spontanea e autonoma. Quando mi è stato chiesto un parere istituzionale sul profilo, ho dato un giudizio basato esclusivamente sul merito. Punto. Altro che 'confraternita delle poltrone'. Chi la frequenta davvero, e da tempo, è proprio il Sindaco".
"Virgilio ha infatti nominato nei CDA esponenti di liste fuori dal Consiglio, con numeri da prefisso telefonico, frutto di accordi elettorali imbarazzanti. Alcuni di questi soggetti si erano persino dichiarati di centrodestra, prima di presentarsi nel salotto buono della città per offrire il proprio appoggio in cambio di visibilità. Virgilio ha pagato debiti elettorali, altro che collaborazione".
"Infine – conclude Portesani – rivolgo un appello al Presidente del Consiglio Comunale Luciano Pizzetti: è gravissimo che un Sindaco affermi pubblicamente che un consigliere non è un suo interlocutore. Questo è uno sfregio istituzionale che non riguarda solo l'opposizione, ma tocca tutti i consiglieri. Pizzetti ha il dovere di intervenire: tutelare la dignità del Consiglio significa tutelare la dignità della città. Virgilio, invece, si comporta ancora come se fosse il Marchese del Grillo. Ma quei tempi sono finiti. E anche da un pezzo."
"Io continuerò a svolgere il mio ruolo con chiarezza e coerenza. Vigilando, denunciando, proponendo. Il resto – compresi i tentativi di ascrivermi alla Confraternita delle Poltrone – lo lascio volentieri a chi la conosce davvero. Fin troppo bene"
Insomma, volano stracci (ma non è una novità)