COMUNICATO STAMPA
Soncino: alla guida di un veicolo sotto effetto di stupefacente e alcol. Denunciata dai Carabinieri di Montodine.
Al termine degli accertamenti, i Carabinieri della Stazione di Montodine hanno denunciato per guida sotto l’influenza di stupefacenti e guida in stato di ebbrezza una donna di 37 anni, con precedenti di polizia a carico, che il 21 febbraio scorso era alla guida del suo veicolo e aveva avuto un sinistro stradale. Infatti, quel giorno, verso la mezzanotte e mezza, la pattuglia della Stazione di Montodine era intervenuta a Soncino in via Borgo Sera per un incidente tra due auto. L’auto condotta dalla donna aveva invaso la corsia opposta, impattando contro un veicolo che procedeva in direzione opposta e finendo anche su un’auto in sosta. Nessuno aveva riportato lesioni, ma la donna sembrava in stato di alterazione ed era stata accompagnata presso l’ospedale di Crema al fine di effettuare gli accertamenti specialistici finalizzati a verificare l’eventuale uso di stupefacenti e l’abuso di alcol. E attraverso gli esiti di queste analisi è emerso che aveva assunto cannabinoidi e aveva un tasso alcolico di quasi 1,30 g/l. Avuto il riscontro medico e tenuto conto delle aggravanti dell’orario notturno e dell’avere provocato un sinistro stradale, la donna è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria, la patente è stata ritirata e l’auto è stata sottoposta a sequestro ai fini della confisca.
Palazzo Pignano: i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un uomo che deve scontare un cumulo di condanne per due anni e due mesi di reclusione.
La mattina del 24 marzo i Carabinieri della Stazione di Pandino hanno arrestato, in esecuzione di un ordine di carcerazione per pene concorrenti emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali presso il Tribunale di Bergamo, un uomo di 30 anni, pregiudicato. Il destinatario del provvedimento dovrà scontare un cumulo di pena complessivo a due anni e due mesi di reclusione per due condanne, ora divenute definitive ed esecutive, per violazione degli obblighi di assistenza familiare e tentata rapina, reati commessi in provincia di Cremona e Bergamo dal 2019 in avanti. L’uomo nel 2019 era stato indagato in quanto accusato di avere violato gli obblighi di assistenza familiare. La condanna era intervenuta nel 2024 ed era divenuta definitiva nel 2025.
Invece, nel giugno 2019 era stato denunciato per tentata rapina. Quel giorno due uomini erano entrati in un’area di servizio del cremasco a bordo di uno scooter e il passeggero aveva mostrato un coltello al gestore del distributore per costringerlo a consegnare il denaro. Ma quest’ultimo era riuscito a scappare e a chiedere aiuto a degli automobilisti in transito, inducendo i due uomini alla fuga. Entrambi erano stati individuati e denuncia. Il 30enne nel 2021 era stato condannato a due anni di reclusione e la condanna era divenuta definitiva.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, competente a seguito dell’ultimo provvedimento di condanna, ha emesso il l’ordine di carcerazione per le due condanne ed il provvedimento è stato inviato per l’esecuzione ai Carabinieri della Stazione di Pandino che hanno rintracciato immediatamente il 30enne e lo hanno accompagnato al carcere di Lodi.