Il tema degli allagamenti dei sottopassi torna in consiglio comunale:
Interrogazione presentata in data 29 agosto 2025 dal consigliere comunale del Gruppo consiliare Fratelli d'Italia Carlalberto Ghidotti sui nuovi allagamenti nei sottopassi cittadini e inefficacia degli interventi.
Premesso che:
il 28 agosto 2025 Cremona è stata colpita eia un nuovo e violento nubifragio che ha determinato l’allagamento di diversi sottopassi, tra cui quello di via Eridano e i due accessi alla rotonda dell'Ipercoop, con pesanti ripercussioni sulla circolazione e con gravi rischi per la sicurezza dei cittadini;
che tale evento si è verificato nonostante i recenti interventi cli messa in sicurezza avviati dall'Amministrazione comunale, comprendenti anche la realizzazione di un nuovo impianto di smaltimento delle acque nei pressi del cavalcavia di via Eridano, opere che tuttavia non hanno retto all'intensità delle precipitazioni;
che episodi analoghi si erano già manifestati nei primi giorni di agosto 2025, così come negli anni precedenti, a conferma di una criticità che si ripete e che le soluzioni finora adottate non hanno risolto in maniera definitiva;
che altri cantieri rilevanti, quali quelli relativi il sottopasso di via Bergamo e alla vasca di raccolta di via Monviso, risultano ancora in fase di avvio o non completati, lasciando ampie zone della città esposte ad ampi rischi idraulici.
Considerato che:
le opere già concluse hanno comportato un impegno economico significativo, sostenuto attraverso contributi comunali e regionali, ed è quindi legittimo chiedere chiarimenti circa la loro reale efficacia e sulla coerenza della programmazione degli interventi futuri;
che la ripetizione di tali episodi, aggravata dal mutato contesto climatico che rende sempre più frequenti e intensi i fenomeni atmosferici estremi, richiede una strategia di prevenzione e manutenzione che sia trasparente, incisiva e condivisa con la cittadinanza;
che il persistere di allagamenti nei sottopassi non solo compromette la viabilità urbana, ma incide anche sulla percezione di sicurezza dei cittadini, generando sfiducia nei confronti delle istituzioni e aumentando i costi sociali cd economici derivanti dai disservizi.
Si interrogano il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:
quali siano le cause tecniche che hanno determinato l'inefficacia del nuovo impianto di smaltimento in via Eridano, nonostante i recenti lavori di messa in sicurezza;
per conoscere se siano state predisposte azioni di manutenzione straordinaria, nonché piani di emergenza specifici e aggiornati, in grado di fronteggiare eventi meteorologici sempre più inattesi e frequenti, così da garantire la tutela della città e la sicurezza dei cittadini.
In prima battuta ha risposto l’assessore Luca Zanacchi
Nessuna causa tecnica ha impedito il funzionamento dell’impianto di via Monviso e in effetti ha funzionato. Semplicemente è successo che la forte pioggia ha lavato la strada indirizzando detriti verso le caditoie che, nonostante questi detriti, hanno comunque intercettato le acque e le hanno indirizzate nelle vasche di laminazione. In questa fase, nel momento precipitazioni di più forti, nel sottopasso si sono accumulati circa 7 cm di acqua. L’impianto ha funzionato perché, diversamente, sarebbe successo esattamente quello che in passato eravamo abituati a vedere, auto ferme nel sottopasso con l’acqua dentro l’abitacolo. Non è successo e il sottopasso non è stato chiuso.
A seguire è intervenuta l’assessora alla Protezione Civile Simona Pasuqali: Il 28 agosto, il giorno delle forti piogge, parliamo di circa 100 mm sulle 24h (dato ARPAhttps://www.arpalombardia.it/archivio-bollettini-meteogiorno/ – attese annue sono 750mm) sono andata personalmente con la Protezione Civile a verificare l’andamento della situazione che è risultata positiva. Le vasche di laminazione erano piene e il sottopasso non presentava accumuli. L’accumulo iniziale si è dovuto al forte scroscio ma non ha superato gli 8 cm e quindi il sottopasso è stato sempre aperto e la circolazione in tangenziale non è mai stata interrotta, diversamente da prima dei lavori l’accumulo arrivava anche a 30/40 cm non eccessivamente pericoloso da sommergere un’auto ma sicuramente di bloccarla e mettere in pericolo la sicurezza degli autisti. L’obiettivo di un’opera di questo genere è quello di tenere in sicurezza i cittadini, e ha ottemperato allo scopo. Può essere ancora più efficiente? Può darsi. I volontari di Protezione Civile e gli operai hanno ripulito per ulteriore prevenzione tutte le caditoie e durante forti le piogge notturne non si è verificata nessuna anomalia. Detto questo, quando accadono questi eventi è opportuno verificare i funzionamenti e mettere in atto azioni che possano migliorare l’azione di prevenzione messa in atto. Pertanto a seguito dell’esperienza abbiamo deciso di attivare un controllo da remoto sulle pompe, sono già state attivate le SIM, per consentire, attraverso un APP, ai funzionari di protezione civile del Comune di controllare i livelli e di attivare e disattivare le pompe. Abbiamo anche deciso di intensificare le pulizie del tratto di tangenziale per evitare che l’acqua di prima pioggia trascini troppo sporco e che questo possa occludere caditoie o passaggi vari.
Ascoltata la risposta, il consigliere Ghidotti si è detto parzialmente soddisfatto.