La Fieg (federazione italiana editori giornali) e Anci (associazione nazionale comuni italiani) stanno promuovendo una campagna nazionale per invitare la popolazione ad andare nelle edicole e leggere i giornali di carta.
E' un appello che appare ormai anacronistico. La crisi della carta stampata è irreversibile in tutto il mondo. I giornali di carta vendono sempre di meno e non dipende dalla qualità dei singoli giornali e giornalisti: a crollare sono infatti le vendite di tutti i giornali in tutto il mondo, costantemente.
L'agenzia Ads fornisce rilevazioni puntuali sull'andamento dei giornali riportate anche da Prima Comunicazione, il giornale dell'ordine dei giornalisti (le trovate qui https://www.primaonline.it/category/dati-e-cifre/dati_cifre_editoria/
Anno dopo anno, mese dopo mese, ogni singolo giornale perde copie vendute, da almeno 20 anni (quindi non ha niente a che vedere col covid-19). Vale per tutti i giornali, chi più chi meno: sportivi, politici, economici, locali e nazionali. Ecco una tabella con dieci giornali rappresentativi di vario genere, perdono tutti:
| NOVEMBRE 2013 | APRILE 2021 | CALO PERCENTUALE | |
| GAZZETTA DELLO SPORT | 224558 COPIE | 70915 COPIE | -68% |
| CORRIERE DELLA SERA | 464428 COPIE | 259276 COPIE | -44% |
| REPUBBLICA | 382234 COPIE | 169196 COPIE | -55% |
| IL GIORNALE | 105773 COPIE | 40380 COPIE | -61% |
| IL FATTO QUOTIDIANO | 64384 COPIE | 55355 COPIE | -14% |
| ECO DI BERGAMO | 44980 COPIE | 34887 COPIE | -22% |
| GAZZETTA DI PARMA | 34628 COPIE | 27382 COPIE | -20% |
| LA PROVINCIA DI CREMONA | 19910 COPIE | 12860 COPIE | -35% |
| IL SOLE 24 ORE | 315521 COPIE | 145939 COPIE | -53% |
| LA STAMPA | 221659 COPIE | 109345 COPIE | -50% |
Se vi prendete la briga di curiosare nei dati Ads (trovate anche articoli de www.ilpost.it che spesso pubblica elaborazioni di questi dati) vedrete che il trend è costante: ogni mese vengono riportati tutti i dati e ogni volta sono in calo sullo stesso mese dell'anno precedente. Questa crisi ovviamente travolge le edicole (leggi Edicola chiusa sul Listone a Casalmaggiore: sintomo di una crisi inarrestabile dei giornali (e quindi delle edicole) e anche La crisi delle edicole: in Italia calo del 60% in poco più di 16 anni).
Come disse Mentana in un famoso convegno a Perugia su questo tema "mettetevi davanti a un edicola e guardate quanti under 40 comprano il giornale). Le nuove generazioni, piaccia o non piaccia, non comprano i giornali di carta.
L'idea di rilanciarli è utopia: che sia giusto o sbagliato sono destinati a spegnersi e a essere sostituiti dalle testate on line (magari le stesse: i giornali che conoscete esisteranno ancora, solo in formato on line). Per ora reggono ancora, spesso lavorando in perdita (coperte dagli editori per vari motivi), con la popolazione più anziana ma mano a mano che le generazioni over 40 andranno a spegnersi, non ci sarà più spazio per la carta, questo è un fatto (diciamo che entro una trentina d'anni al massimo spariranno i giornali).
La federazione editori e i sindaci più che lanciare appelli sull'andare in edicola (destinati a cadere nel vuoto, piaccia o non piaccia), farebbero meglio a chiedersi quale modello di informazione si deve sviluppare on line per essere di qualità e competitiva (oggi la qualità è scadente, in media). Allo stesso modo, se le edicole vogliono sopravvivere devono reinventarsi (a Cremona c'è qualcuno che ci sta provando facendo da "punto pratiche" per i clienti, dalla gestione pacchi da ricevere al pagamento di bollettini).