La questione del Tanta Robba Festival è approdata in consiglio comunale. Ecco di seguito quanto dichiarato dai due intervenuti, il consigliere capogruppo dell'opposizione Alessandro Portesani e l'assessore Luca Burgazzi (si tratta di discorsi pronunciati in aula, di conseguenza la trascrizione segue il ritmo del discorso tipico del "parlato"):
Alessandro Portesani:"Questa interrogazione nasce da una riflessione molto semplice: quando il Comune sostiene un evento culturale con risorse pubbliche, soprattutto un contributo rilevante quali i 100euro concessi al Tanta Robba Festival, non può limitarsi a valutare l'impatto quantitativo turistico ed economico ma deve anche assumersi la responsabilità politica dei contenuti che contribuisce a sostenire. Premetto che non è un attacco agli organizzatori o al festival, non è una richiesta di censura preventiva, non abbiamo chiesto al Comune di diventare un controllore della libertà artistica. Il punto è un altro: se sia giusto che un evento finanziato dal comune e rivolto a un pubblico giovane ospiti un artista (TonyPitony) il cui repertorio contiene titoli e testi fortemente connotati sul piano sessuale, corporeo, identitario. Fra i brani richiamati nell'interrogazione c'è "Culo", ma nel suo repertorio ci sono titoli come "Mi piacciono le nere", "Donne ricche", "Sesso online", "Scapezzolate", "Ossa grosse". Non si tratta di un episodio isolato ma di una linea espressiva ricorrente che pone problemi evidenti per il contenuto essendo l'evento sostenuto con soldi pubblici. Il punto diventa ancora più delicato se lo si collega ai temi della parità, del rispetto della donna, della cultura del consenso. Nella nostra interrogazione abbiamo richiamato una dichiarazione della presidente di AIDA, presidio autorevole del territorio cremonese. La presidente Elena Guerreschi giustamente ha pubblicamente affermato che la donna per essere davvero disponibile deve dire necessariamente sì, principio giusto e condivisibile ma che stride con le parole del brano "Culo" in cui, cito, si dice "e non mi importa se non me la dai", richiamandosi a un atto sessuale compiuto durante il sonno della donna. La domanda è inquietante: l'amministrazione era a conoscenza del repertorio dell'artista? In caso positivo vuole dire che ha ritenuto i contenuti non problematici, in caso negativo il problema è ancora più grave in quanto vuole dire che è mancata una valutazione preventiva dei contenuti da finanziare con eventi pubblici. In entrambi i casi una risposta serve ed è sorprendente che una amministrazione di centrosinistra, che si richiama dichiaratamente ai valori di dignità della donna, accetti come normale un testo simile"
Luca Burgazzi:"Parto da alcune citazioni: meglio un figlio down che fascista - "io amo far godere una donna, pensi che il mio più grande piacere è vedere una donna farsi....da altri"...queste due frasi che potrebbero essere attribuite a TonyPitony non sono sue ma sono di due comici, giornalisti e artisti che sono stati presenti poco prima del Tanta Robba Festival all'Infinity 1, luogo che si trova nella fiera di Cremona, di proprietà del Comune, con un protocollo sottoscritto con camera di commercio ed ente fiera, in cui questo progetto è stato candidato a un bando del ministero del turismo, poi vinto. Ci sarà anche un ulteriore finanziamento di Comune di Cremona e Regione di Lombardia, le interlocuzioni sono in corso. Dico questo perché se è vero, come credo, che non ci sia una pregiudiziale sugli organizzatori di un determinato evento, allora questa interrogazione stona un po'. Non ho trovato, per fortuna, interrogazioni o prese di posizione, giuste o non giuste, sulla presenza di questo o di quell'artista in Infinity 1, anzi è stato più volte elogiato in questa aula. Faccio veramente un po' fatica a non rilevare una attenzione fondamentale da una parte mentre dall'altra si lascia un po' correre. Ripeto, per fortuna questi artisti sono arrivati, è arrivato anche Pucci, difeso dalla presidente del consiglio per una possibile cacciata da censura al festival di Sanremo, sono arrivati personaggi che fanno questa satira molto dura che personalmente non condivido, ma che sono presenti nel panorama dei tour nazionali all'interno delle nostre città, la domanda che faccio io è il contrario, se il soggetto promotore dell'iniziativa fosse stata non un'associazione ma un altro ente avremmo assistito allo stesso clamore a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi? Se l'interrogazione si pone in una logica che afferma che non vuole una censura poi chiede un controllo preventivo, a mio avviso si pone in una situazione di corto circuito. Chiedere un controllo preventivo sui testi delle canzoni o sui contenuti degli spettacoli che ricevono un sostegno dal Comune...credo sia sacrosanto che si esibiscano anche artisti che non piacciono all'assessore, la presenza di artisti che diciamo non sono assolutamente connotati politicamente, anzi Cruciani ormai è diventato il portavoce del Generalissimo quindi è sicuramente molto distante dalle visioni di questa giunta, è una battuta ovviamente, però è evidente che in questa città si è trovato spazio, a dimostrazione della ricchezza delle proposte spesso considerate non abbastanza della città, per artisti che possono prescindere da un controllo preventivo, parola che a me davvero non piace. L'amministrazione non effettua controlli preventivi sugli artisti invitati al festival e finché io avrò questo ruolo non lo farà. Ultima nota: il comune di Cremona propone iniziative sulla parità, l'inclusione, il contrasto alla discriminazione, lo fa con tutte le realtà compresa quella citata, la nostra posizione è rigorosa e lapallissiana. Sul pubblico si dice "è uno spettacolo per giovani", ma davvero pensate che le migliaia di spettatori non siano in grado di comprendere una provocazione, che automaticamente ascoltando un testo ne siano influenzate diventando maniaci sessuali. Se poi andassimo a esaminare il testo di canzoni della nostra tradizione potremmo trovare esempi che susciterebbero ampio dibattito. Io ho fiducia nella capacità delle persone di discernere e di capire una provocazione. Su questo sono vicino, comprendo diciamo...la volontà di censurare, di mettere asterischi, a me non piace...il centrodestra a livello nazionale è contro la cultura woke, "non si può più dire niente" e poi qui chiede il controllo dei testi...Ho fiducia nella capacità di capire le provocazioni sia di chi ha assistito al concerto di TonyPitony sia di chi ha assistito allo spettacolo di Cruciani. Anzi, come assessore faccio un ringraziamento a tutte le realtà che organizzano eventi nella nostra città, sono un patrimonio di tutti"
Di nuovo Alessandro Portesani:"Ringrazio per la risposta articolata ma mi devo dichiarare insoddisfatto. La risposta non scioglie il nodo politico, è evidente dalla sua risposta una certa difficoltà, infatti è stato costretto a cercare di polarizzare il confronto, cosa che di solito non fa e glielo riconosco, rivolgere alla mia persona delle sollecitazioni tirando in ballo Meloni e questione nazionali lo ritengo fuori luogo...ha citato Infinity 1, con un evento che non conoscevo, per me non ci sarebbe differenza fra una interrogazione su questo evento e una su quell'evento, c'è però una differenza di sostanza che non ho trovato apprezzato nella sua risposta, cioè il riferimento a un evento finanziato con soldi pubblici per permettere la gratuità dell'evento, io non sono un perbenista, chi mi conosce sa che non è così, non ho nulla sul fatto che TonyPitony possa esibirsi anche a Cremona per chiunque voglia andare a vederlo, lo stesso vale per Cruciani a Infinity 1, pagando il biglietto. Lei ha detto che non sono state fatte valutazioni preventive sulla proposta, questo mi colpisce perché negli stessi giorni venivano fatte delle valutazioni successive rispetto a un manifesto esposto per 6 anni e rimosso su richiesta formale esplicita del sindaco, quando il messaggio veicolato era "avrà i tuoi sguardi, il tuo sorriso, il tuo coraggio, falle ridere"...anche le donne che sono in una situazione di grande difficoltà hanno una capacità critica almeno pari di quella dei giovani che vanno al concerto, mi colpisce la coerenza che il comune sta portando avanti su due situazioni molte diverse ma che hanno la stessa matrice, non potete dichiararvi sensibili alle problematiche delle donne e al rispetto di genere e alla sensibilità femminile quando vi fa comodo e invece liberisti quando vi conviene il contrario. Questo è il nodo politico su cui non ha risposto, una amministrazione di centrosinistra così attenta alle questioni di genere considera normale o irrilevante tutto questo"