Cremona Magazine.
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In questi giorni si è assistito a uno scambio sui mass-media locali fra l'amministrazione comunale e la presidente di Federalberghi Cremona Alessandra Cattaruzzi. Il tema è il turismo a Cremona: in aumento secondo l'amministrazione. Ora, secondo noi c'è una riflessione da fare. Il turismo, sul piano statistico, può anche segnare aumenti, con più presenze e visite nei musei cittadini. Sicuramente, un segno più è sempre un fatto positivo. A prescindere dai problemi del covid-19 (che hanno peggiorato la situazione, questa pandemia però finirà anche!), Cremona però non ha una vocazione turistica. O meglio, la ha, ma per un turismo da uno/due giorni di passaggio, non di più (e sicuramente prevale il turismo da un giorno solo di visita). Cremona infatti è bella e ha molto da offrire, ma non ha le caratteristiche per un turismo di lunga durata, come hanno località ben più rinomate (Venezia, Firenze, Roma). E' una bella città, ma non può competere con le città d'arte!

Allora, che fare? Per noi c'è una sola strada. L'unico fattore che può fare aumentare i turisti sono gli eventi. Lo abbiamo già visto negli anni con manifestazioni riuscite come la festa del torrone. E' solo organizzando e producendo eventi che si può spingere il turista a visitare Cremona. Quando è giunto in città, magari per l'evento, bisogna poi avere la capacità di fare in modo che "si accorga" dei tanti, piccoli scrigni di bellezza che la nostra città offre. Non è semplice, ma è l'unica via.