Prima dell'inizio della pandemia, secondo le statistiche il 67% degli italiani andava a mangiare al ristorante (o affini) a pranzo, il sabato oppure la domenica, almeno una volta al mese. Ripartiamo da questo dato per capire cosa succederà una volta finita la pandemia. A Cremona, in zona gialla, lo scorso weekend, appena concluso, ha segnato il tutto esaurito o quasi in moltissimi ristoranti e pizzerie e simili (e anche nel resto d'Italia). Molta gente in giro, molta voglia di stare insieme e di bere insieme e di fare aperitivo insieme e di mangiare insieme. Ovviamente, la situazione al momento resta precaria, c'è incertezza sul futuro.
Durante i primi mesi della pandemia, però, si pensava che la lunga sottoposizione a restrizioni avrebbe potuto anche cambiare gli usi e i costumi degli italiani. In fondo, si vive di abitudini. Ogni volta che "si respira" con una riapertura i locali si affollano. Il segnale è che gli usi non cambieranno, anzi: quando, finalmente, tutto questo sarà alle spalle, ci aspettiamo un momento (non infinito, ovviamente) di boom con le persone "sempre in giro" (ovviamente, anche in questo caso, con la riserva della crisi economica in arrivo: se non ci sono soldi, non si possono spendere, ma chi li ha crediamo che cercherà quante più occasioni di convivialità possibili). "Stare insieme" non passa mai di moda...