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Nel momento in cui scriviamo (ore 20.25) l'ordinanza ufficiale non è ancora stata firmata ma appare ormai chiaro che il governo intende inserire la Lombardia in zona rossa, a partire da domenica 17 gennaio, alla luce dei parametri di valutazione dell'andamento della pandemia. Una decisione che viene rivista di settimana in settimana, ma appunto per sette giorni non si cambia più. La Lombardia è l'unica regione insieme alla Sicilia a diventare rossa, al momento.

Il presidente della Regione Lombardia Fontana è contrario, lo aveva annunciato prima (leggere Lombardia verso la zona rossa ma Fontana non vuole e chiede di rivedere i parametri) e lo ha ribadito ora annunciando anche ricorso. Dal suo profilo facebook ufficiale: 

"NON CONDIVIDIAMO LA ZONA ROSSA, FAREMO RICORSO
Ho chiesto al ministro Speranza di ripensarci, invieremo delle accurate note per spiegare le motivazioni della nostra opposizione. Sono sempre stato cauto e ho sempre preteso il rispetto delle regole. Tuttavia, ritengo fortemente penalizzante questo scenario che darebbe un colpo devastante a una grossa fetta dell'economia lombarda"
Fontana ha dichiarato che vorrebbe la zona arancione ed è pronto a ricorrere ai giudici.
I sindaci del territorio della provincia di Cremona già nel pomeriggio si erano espressi contro la zona rossa chiedendo una deroga per la provincia di Cremona, come fatto peraltro da Bergamo (leggi Lombardia verso la zona rossa ma dopo Fontana ora anche i sindaci del territorio chiedono una deroga (per tutta la provincia di Cremona)
Insomma, è scontro, come mai prima d'ora dall'inizio della pandemia, tra governo centrale ed enti locali.
Nel frattempo è diffuso il malcontento fra le persone, basta aprire un social per rendersene conto.