Cultura

Presentata la mostra dedicata ad Orazio Gentileschi: dal 10 ottobre al 31 gennaio al museo civico Ala Ponzone

La mostra su Gentileschi finalmente si può fare. Dopo le problematiche legate al covid-19 e i ritardi connessi, dal 10 ottobre è visitabile l'esposizione dedicata a "La fuga in Egitto" (nelle sue varie versioni) di Orazio Gentileschi. Prima di tutto le informazioni di servizio per chi vuole visitare la mostra:

ORARI:

dal 10 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021

da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00

INFORMAZIONI:

www.musei.comune.cremona.it – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

0372/407770

www.turismocremona.it – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 0372/407081

PRENOTAZIONI:

www.musei.comune.cremona.it – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

0372/407770

SEDE E BIGLIETTERIA:

Museo Civico "Ala Ponzone",

via U. Dati, 4 - Cremona

0372/407770

BIGLIETTERIA ON LINE:

www.vivaticket.it 

BIGLIETTI:

Intero: € 7,00; Ridotto: € 5,00

VISITE GUIDATE:

è possibile prenotare gratuitamente una visita guidata alla mostra

mercoledì e venerdì - ore 16.00

sabato e domenica – ore 11,00, 14.30, 16.30

prenotazione obbligatoria – massimo 10 persone per gruppo

VISITE GUIDATE GRUPPI:

I gruppi devono prenotare obbligatoriamente l’ingresso.

Ogni gruppo potrà essere di massimo 10 persone. Per i gruppi più numerosi, il museo mette a disposizione gratuitamente una seconda guida per permettere l’accesso contingentato del gruppo diviso.

Per usufruire di questa opportunità è necessario prenotare almeno una settimana prima tramite la biglietteria.

Tutti i gruppi con guida dovranno essere dotati di radiomicrofono. Nel caso non ne fossero provvisti è possibile noleggiarlo al costo di 3€ a persona.

 

 

depliant.jpg

                                                                     

 

depliant2.jpg

 

CATALOGO:

Editore Bolis. Prezzo di vendita 38€

In vendita presso il bookshop della mostra a 30€

INFO TURISTICHE:

piazza del Comune, 5 – Cremona – 0372/407081  

www.turismocremona.it

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.    

mostra_orazio_gentileschi_01.jpg

                 

mostra_orazio_gentileschi_04.jpg

Ora il comunicato stampa di presentazione dell'evento:

Dal prossimo 10 ottobre,  per la prima volta, alla Pinacoteca del Museo Civico “Ala Ponzone” di Cremona, si possono ammirare, l’una di fianco all’altra, due versioni del Riposo durante la fuga in Egitto, capolavori di Orazio Gentileschi. In  una straordinaria mostra, curata da Mario Marubbi, Conservatore della Pinacoteca, e promossa dal Comune di Cremona attraverso i suoi Musei Civici.  Accanto alle due magnifiche tele, la prima del Kunsthistorisches Museum di Vienna e la seconda di collezione privata, la mostra propone una selezione di altri dipinti, sculture, avori, incisioni sulla popolare “Fuga” tramandata dal solo Vangelo di Matteo ma protagonista dei Vangeli apocrifi.

Due tele eguali, di mano di Orazio Gentileschi, realizzate l’una dopo l’altra, dedicate al racconto del “Riposo durante la fuga in Egitto”. Un tema che, così come splendidamente ricreato dal Gentileschi, affascinò diversi committenti. Tanto che, accanto alle due versioni riunite a Cremona, se ne conoscono altre due, l’una al Louvre e al Birmingham Museum la seconda.  Dipinti  che sono riconosciuti tra i più intriganti del primo Seicento italiano.

Le due versioni esposte all’Ala Ponzone risalgono al momento in cui Orazio Gentileschi - forse il più precoce, intelligente e spregiudicato interprete tra i pittori caravaggeschi - godeva di enorme fama internazionale. Fama accresciuta a Parigi, dove era stato chiamato alla corte di Maria de’ Medici, e ampliata a Londra dove era stato chiamato da George Villiers, primo duca di Buckingham.

La caduta di Re Carlo I d’Inghilterra provocò anche quella del suo potente ministro e la sua “Fuga in Egitto” venne messa all’asta da George Cromwell ad Anversa nel 1646.  Finì nelle collezioni dell’arciduca Leopoldo Gugliemo, per il suo castello di Praga, e infine al Kunsthistorisches Museum di Vienna.

mostra_orazio_gentileschi_08.jpg

Anche la seconda versione  non ebbe pace. Dopo vari passaggi, nell’Ottocento il dipinto finì anch’esso nella collezione dei Duchi di Buckingham, a sostituire il gemello finito a Praga. Riproposto sul mercato, entrò a far parte della  collezione di Paul Getty a Malibu e oggi è uno dei tesori di una  collezione privata di Mantova.

Per la prima volta nella storia, le due versioni “Buckingham” del “Riposo durante la fuga in Egitto” vengono esposte vis a vis, grazie al prestito concesso dal museo viennese che, in cambio, riceverà dai Civici Musei di Cremona uno dei loro capolavori, il “San Francesco” di Caravaggio. E, naturalmente, grazie alla disponibilità del collezionista che conserva l’altra versione del dipinto.

Occasione ghiotta per tutto il pubblico ma ancora di più per gli esperti cui la mostra cremonese offre l’opportunità davvero unica di poter ammirare, affiancate, le due magnifiche tele. Va segnalato come gli studi sin qui condotti abbiano assegnato la primogenitura alla versione conservata nella collezione mantovana. 

L’opportunità di una simultanea visione dei due dipinti consente anche di ripercorrere il tema iconografico della Fuga in Egitto e dei molteplici episodi ad esso collegati, mettendo a fuoco una riflessione teologica e soprattutto  iconografica sul tema delle Storie dell’infanzia di Cristo attraverso i secoli, a partire dal Medioevo fino ai nostri giorni.

In mostra, le due tele vengono affiancate da una selezione molto precisa di avori, sculture, miniature, dipinti e incisioni sul tema nelle sue varie declinazioni che permetterà di seguirne l’evoluzione nell’arte occidentale,  dapprima con accenti marcatamente fiabeschi e poi, proprio a partire dalla serie di opere di Orazio Gentileschi, focalizzandosi sulla centralità della Sacra Famiglia.

La presenza di opere di importanti maestri come Martino e Callisto Piazza, Savoldo, Maratta, Rembrandt, Legnanino, Piccio, Sironi e tra le incisioni opere di Schongauer, Dürer, Procaccini, Rembrandt, Tiepolo rende la mostra particolarmente interessante.

Il racconto della  fuga in Egitto, tramandato dal solo Vangelo di Matteo, è tra quelli più amati dagli artisti e dai loro committenti. Un interesse che portò al fiorire di una cospicua letteratura e stimolò una serie straordinaria di invenzioni pittoriche, attingendo non solo al beve passo tramandato dall’Evangelista ma anche, e di più, dai Vangeli apocrifi.

La ricchezza dei temi, dei supporti e delle tecniche, unita ad un ampio respiro temporale, fa di questa mostra un momento unico per lo studio e la comprensione di uno dei temi meno conosciuti della vita di Cristo.

mostra_orazio_gentileschi_06_mario_marubbi.jpg

MARIO MARUBBI

Ed ecco una dichiarazione dell'assessore alla cultura Luca Burgazzi:

La mostra Orazio Gentileschi. La fuga in Egitto e altre Storie dell’infanzia di Gesù rappresenta simbolicamente la ripartenza delle attività del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona dopo un periodo straordinario di difficoltà legate alla pandemia di cui ora, e solo in parte, cogliamo la portata storica e i suoi effetti sulla società.

Proprio in questo contesto proporre a Cremona una mostra d’arte organizzata da un ente pubblico rappresenta non solo una sfida, ma anche un importante messaggio di speranza e soprattutto di presenza istituzionale concreta e fattiva nel proprio territorio Le istituzioni culturali, infatti, non possono rassegnarsi alle difficoltà, ma hanno il dovere di tracciare, anche con coraggio, la strada della ripartenza.

Proponendo questa mostra, il Museo Civico Ala Ponzone intende ribadire la sua centralità istituzionale nel panorama culturale cittadino, con la responsabilità di offrire alla propria comunità di riferimento un’occasione di riflessione e di crescita culturale.

Orazio Gentileschi. La fuga in Egitto, inoltre, e una mostra che nasce dal rapporto con prestigiosi musei europei che vedono in Cremona un partner importante. Si tratta di relazioni consolidate nel tempo che hanno quindi permesso l’arrivo di capolavori della pittura internazionale che potranno cosi essere ammirati e studiati nella nostra città.

E questo il senso di una mostra: abbinare la promozione e la valorizzazione culturale a una continua apertura al mondo della ricerca e alla comunità che la rappresenta.

Una mostra capace di aprire ulteriormente la nostra città e la nostra Pinacoteca a relazioni e contesti europei di larga portata e prova dell’esistenza di una comunità culturale internazionale che, anche nei periodi di massima incertezza, e stata in grado di superare difficoltà e confini territoriali, dando esempio di una serietà nel proprio lavoro che abbiamo l’obbligo di riconoscere e valorizzare.

Una mostra, dunque, tanto attesa quanto ricca di significato, non solo per il contesto in cui nasce e si sviluppa, ma anche per la tematica proposta assolutamente innovativa e forse poco esplorata anche nell’ambito della comunità scientifica di settore.

mostra_orazio_gentileschi_07_gudrun_swoboda.jpg

GUDRUN SWOBODA

L’idea del viaggio e della fuga da situazioni di difficoltà economica e sociale ha sempre rappresentato nella storia dell’umanità un tratto caratterizzante per molte persone e popoli.

Tematiche quanto mai attuali, rese ancora più complesse dalla situazione odierna, e che grazie a questa mostra possiamo riproporre con una visione differente, ma sempre carica di significato e capace di suscitare riflessioni sul presente.

mostra_orazio_gentileschi_02.jpg

Per concludere, non posso non ringraziare il personale del Settore Cultura e Musei del Comune di Cremona, a partire dal dirigente del Settore, avv. Lamberto Ghilardi, al curatore, dott. Mario Marubbi, e insieme a loro tutto il personale che, con dedizione e competenza, ha permesso la realizzazione di questa mostra perchè con il loro lavoro hanno saputo rappresentare al meglio l’Amministrazione Comunale in un periodo complesso e difficile.

La Quinta T è una iniziativa editoriale di
Alexandro Deblis Everet Editore
Via Solferino, 4 - Cremona
Direttore Responsabile: Fabio Tumminello
Registrazione al Tribunale di Cremona
n°616/2019 del 26 marzo 2019
Provider: Serverplan
Partita IVA: 01653460194

Consulta la Privacy Policy