Cultura

Il programma di OperaLombardia nel periodo natalizio: nuovi spettacoli in streamng

OperaLombardia (il progetto dei teatri per tenere vivo il rapporto col pubblico in tempi di lockdown con spettacoli trasmessi in streaming, progetto che coinvolge il nostro teatro Ponchielli) prevede un calendario ricco anche nel periodo natalizio. Ecco i prossimi appuntamenti:

Zaide di Mozart/ Calvino

Werther di Jules Massenet

Recital tratto da La Fanciulla del West di G. Puccini

OperaLombardia prosegue la sua proposta in streaming anche durante le feste natalizie!

A partire da giovedì 24 dicembre (ore 15.00) e sino alle ore 24.00 di domenica 31 gennaio 2021 sarà infatti possibile rivedere sul portale www.operalombardialive.it, ben tre titoli realizzati da OperaLombardia: Zaide di Mozart/Calvino, Werther di J. Massenet e il recital dedicato alla Fanciulla del West di G. Puccini.

Zaide

Singspiel incompiuto, ispirato alla Zaira, tragedia in cinque atti di Voltaire, su musica di Wolfgang Amadeus Mozart, Zaide (Das Serail) viene proposta in una rara esecuzione, che riprende la drammaturgia di Italo Calvino - con la regia di Graham Vick, scene e costumi di Italo Grassi, luci di Giuseppe Di Iorio, sul podio dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, Alessandro Palumbo.

L’opera è rappresentata in tedesco, per il libretto originale di Johann Andreas Schachtner, con sovratitoli in italiano.

 La trama, rocambolesca, è ambientata alla corte del sultano Solimano, dove Zaide incontra Gomatz, cristiano caduto in mano ai Turchi e Allazim, servo fedele di Solimano…

Nella partitura rimasta incompiuta, suddivisa in due atti, quindici sono i numeri che si susseguono, tutti contraddistinti da quell’ironia mozartiana, sigillo inconfondibile di tutte le sue composizioni, un esprit vivace, coinvolgente, avvincente caratterizza una partitura solo apparentemente poco nota.

Il mistero sul finale pensato da Mozart è ancora irrisolto: se Voltaire sviluppa la trama ‘turca’ in tragedia, con l’occhio dell’Illuminismo francese, Mozart, che in quegli anni stava lavorando all’Idomeneo, e alle vicende turche associava sempre un lato spassoso o a lieto fine (come in un altro celebre singspiel, Il ratto del serraglio), probabilmente avrebbe potuto stupirci con un coup de théâtre.

Il manoscritto della partitura venne consegnato postumo, nel 1799, dalla moglie Costanza all’editore Johann Anton André, ma si dovette attendere il 27 gennaio del 1866, per applaudirne la prima messa in scena all’Opernhaus di Francoforte. Durata complessiva circa: 2 ore 20 minuti

 

Zaide

di Wolfgang Amadeus Mozart / Italo Calvino

Singspiel incompiuto di Wolfgang Amadeus Mozart

Testo tedesco di Johann Andreas Schachtner

 

Nuovo testo di Italo Calvino

 

Zaide                                       Giuliana Gianfaldoni

Gomatz                                   Giovanni Sala

Allazim                                    Vincenzo Nizzardo

Soliman                                  Paul Nilon

Osmin                                     Pierpaolo Martella

Uno schiavo                            Davide Capitanio

 

con la voce narrante di          Arianna Scommegna

 

Direttore                                 Alessandro Palumbo

Regia                                      Graham Vick

Scene e costumi                     Italo Grassi

Luci                                         Giuseppe Di Iorio

Movimenti mimici                 Ron Howell

Assistente alla regia              Daniele Menghini

 

Orchestra I Pomeriggi Musicali

Coproduzione Teatri di OperaLombardia, Teatro dell’Opera di Roma

 

 

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Werther

Ispirato al romanzo I dolori del giovane Werther di Goethe, è tra le opere più amate di Jules Massenet. Nell’opera il compositore cerca di riproporre musicalmente il tratto più saliente del romanzo, ovvero le angosce del personaggio principale, paradigma di una sorta di esistenzialismo ante litteram. La partitura di Massenet è caratterizzata da un linguaggio sonoro morbido, il più vicino possibile alle inflessioni e alle sfumature della lingua parlata. Nella musica e nel libretto, che in parte “tradiscono” lo spirito del romanzo, ampio spazio è dato al personaggio di Charlotte, addolcendo così la profonda solitudine di Werther, caratterizzato da un profondo lirismo vocale che accentua il suo dilaniamento interiore. 

Sul palcoscenico del Teatro Grande di Brescia si esibiranno i quattro finalisti della 71a edizione del Concorso As.li.co per Giovani Cantanti Lirici d’Europa: Gillen Munguía nel ruolo di Werther, Karina Demurova nel ruolo di Charlotte, Alberto Comes nel ruolo del Borgomastro (La Bailli) e Maria Rita Combattelli che interpreterà Sophie. Insieme a loro, Guido Dazzini (Albert), Nicola Di Filippo (Schmidt), Filippo Rotondo (Johann), Andrea Gervasoni (Brühlmann) e Luisa Bertoli (Kätchen). Il cast vede inoltre la partecipazione del Coro delle voci bianche del Teatro Sociale di Como diretto da Lidia Basterretxea.

L’allestimento porta la firma registica di Stefano Vizioli, mentre la direzione d’orchestra de I Pomeriggi Musicali è affidata al Maestro Francesco Pasqualetti. Le scene sono di Emanuele Sinisi, i costumi di Anna Maria Heinreich, le luci di Vincenzo Raponi, la parte visual a cura di Imaginarium.

 

Werther

Drame lyrique in quattro atti su libretto di Édouard Blau, Paul Milliet e Georges Hartmann

Dal romanzo epistolare I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang von Goethe

Musica di Jules Massenet

Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali di Milano

Orchestrazione di Petter Ekman

Prima rappresentazione: Vienna, Hofoperntheater, 16 febbraio 1892

 

Personaggi                                                     Interpreti

Werther                                                          Gillen Munguía

Le Bailli                                                             Alberto Comes

Charlotte                                                         Karina Demurova

Albert                                                               Guido Dazzini

Schmidt                                                           Nicola Di Filippo

Johann                                                             Filippo Rotondo

Sophie                                                              Maria Rita Combattelli

Brühlmann                                                     Andrea Gervasoni

Kätchen                                                           Luisa Bertoli

 

Direttore                                                         Francesco Pasqualetti

Regia                                                                 Stefano Vizioli

Scene                                                               Emanuele Sinisi

Costumi                                                           Anna Maria Heinreich

Luci                                                                    Vincenzo Raponi

Visual                                                                Imaginarium Creative Studio

Assistente alla Regia                                   Pierluigi Vanelli

Scenografo collaboratore                         Eleonora De Leo

 

Maestro del coro voci bianche               Lidia Basterretxea

Solisti                                                                Francesco Beschi, Sara Cattaneo, Emanuele Gnecchi, Sofia Mancuso, Anita Mazzoli, Ludovica Roncoroni

 

 

Coro voci bianche del Teatro Sociale di Como

Orchestra I Pomeriggi Musicali

 

Coproduzione Teatri di OperaLombardia:

Teatro Sociale di Como

Teatro Grande di Brescia

Teatro Fraschini di Pavia

Teatro Ponchielli di Cremona

 

E con

Fondazione Teatro Comunale di Modena

Fondazione I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione Teatro Verdi di Pisa

Fondazione Teatro Comunale di Ferrara

 

 

 

 

 

 

 

 Recital La fanciulla del west

Un omaggio all’opera di Giacomo Puccini. In scena Rebeka Lokar (soprano), Angelo Villari (tenore), Devid Cecconi (baritono), accompagnati al pianoforte dal Maestro Valerio Galli presentano in forma di concerto i momenti più significativi dell’opera.

La prima della Fanciulla del West, settimo titolo nella produzione di Puccini, andò in scena il 10 dicembre del 1910 al Metropolitan di New York: sul podio Arturo Toscanini, tra le voci Enrico Caruso, ad incantare il pubblico nell’aria dell’ultimo atto Ch’ella mi creda libero e lontano ed il soprano Emmy Destinn, apprezzata fin dalle prime note di Laggiù nel Soledad (aria di Minnie del Primo Atto), solo a citare alcuni dei momenti più lirici e struggenti di una partitura, in cui il compositore risentì dell’influsso di Wagner e Debussy, tanto che Ravel si servi del titolo in numerose lezioni, per spiegare ai suoi allievi quanto alcune ricerche sonore, tipiche della scuola tedesca e francese, avessero avuto esiti altrettanto perfetti in Italia.

La fanciulla del West è tratta da The girl of the golden West, dramma di David Belasco del 1905.

Puccini seppe descrivere in maniera realistica il Nuovo Mondo e la ‘corsa all’oro’ dopo essere stato a New York nel 1907; la composizione non risentì solo delle influenze americane e di un Paese che affascinava oltremodo il compositore toscano, ma anche dei drammi personali che Puccini visse nel periodo di composizione di quest’opera, correlati alla morte di Doria Manfredi, appena ventunenne, avvenuta nel gennaio del 1909.

La Quinta T è una iniziativa editoriale di
Alexandro Deblis Everet Editore
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