Cultura

Venerdì 24 maggio omaggio a Gershwin e Ellington al CremonaJazz

Venerdì 24 maggio alle ore 21, con il concerto George Gershwin & Duke EllingtonCremonaJazz celebrerà due grandi artisti di fama mondiale.

Infatti, in occasione del centenario della prima esecuzione della Rhapsody in Blue di George Gershwin, pietra miliare del jazz, per il quarto appuntamento della rassegna a Cremona si esibirà nell'originale versione per Jazz Band uno dei maggiori interpreti italiani del genere, Enrico Pieranunzi, insieme all’Orchestra Filarmonica Italiana (Direttore d'orchestra Michele Corcella).

Nella stessa serata, in scaletta anche un omaggio al gigante Duke Ellington nel 50° della scomparsa. Per l’occasione lo stesso Pieranunzi ha elaborato un originale omaggio intitolato Duke's Dream.

CremonaJazz si chiuderà venerdì 31 maggio con il concerto Simona Molinari Quinte

George Gershwin & Duke Ellington

Double Jazz Anniversary

Enrico Pieranunzi

Orchestra Filarmonica Italiana

Jazz Band di Enrico Pieranunzi

JAZZ BAND

RENATO PODESTÀ - Banjo

CARLO BAVETTA - Contrabbasso Jazz

CRISTIANO ARCELLI - Sax

MICHELE POLGA - Sax

ALFONSO DEIDDA - Sax

GLAUCO BENEDETTI - Tuba

ALESSANDRO PATERNESI - Batteria

 

Michele Corcella - Direttore d’orchestra

 

PROGRAMMA:

  • Gershwin “Rhapsody in blue” (Versione originale eseguita nel 1924 a New York, con George Gershwin al pianoforte)

 

- E.Pieranunzi - “Variazioni su un tema di Gershwin”

  (Arr. Michele Corcella & Enrico Pieranunzi)

 

- G.Gershwin - Lullaby

          (Arr. Michele Corcella)

 

  • Ellington - Medley

    (Arr. Michele Corcella)

 

- E. Pieranunzi - Duke’s dream

(Arr. Michele Corcella)

 

 

ENRICO PIERANUNZI

Blues, barocco e molto altro, un’attività eclettica in cui pianismo, composizione e arrangiamento sono inscindibilmente intrecciati e che spesso l’ha visto impegnato anche come autore nella musica per film e teatro. Questo il mondo musicale senza confini di Enrico Pieranunzi, musicista tra i più versatili della scena musicale europea, nella cui particolarissima avventura sonora jazz e classica convivono fin dall’inizio uno a fianco all’altra. Troviamo così nella sua ricca discografia (più di 80 cd) collaborazioni prestigiose con luminari del jazz come Chet Baker, Paul Motian, Charlie Haden, Marc Johnson e Joey Baron, ma anche un disco in duo con Bruno Canino (Americas) e lavori incentrati su Scarlatti, Bach, Haendel, Martinu, Gershwin (quest’ultimo in trio con suo fratello Gabriele al violino e con Ganriele Mirabassi al clarinetto).
È l’unico musicista italiano ad aver suonato e registrato più volte a suo nome nello storico “Village Vanguard” di New York e, tra i numerosi riconoscimenti

nazionali e internazionali per la sua attività musicale, vanno ricordati il Django dOr francese (1997) come “miglior musicista europeo”, l’Echo Award 2014 in Germania come “Best International Piano Player” e il premio Una vita per il jazz assegnatogli nello stesso anno dalla rivista Musica Jazz.

Parecchie sue composizioni sono diventate veri e propri standard suonati e registrati da musicisti di tutto il mondo e pubblicate nei prestigiosi “New Real Book” statunitensi. Tra queste, “Night Bird”, “Don’t forget the poet”, “Les Amants”, “Fellini’s Waltz”, “Je ne sais quoi”, “Trasnoche”, “Coralie”.

Il suo originale linguaggio musicale è stato oggetto di numerose tesi di laurea o di dottorato, in Italia e all’estero.

 

È stato scritto di lui:

Enrico Pieranunzi immette nuova linfa nel jazz contemporaneo” (Ray Spencer, Jazz Journal)

Il più lirico e fantasioso tra i pianisti di oggi” (All About Jazz)

Tra i migliori pianisti del mondo” (The Wall Street Journal)

 

MICHELE CORCELLA

Pluripremiato compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra.
Si è laureato al DAMS dell’Università di Bologna, con una tesi sulle colonne sonore di Duke Ellington, ed ha conseguito i diplomi accademici di primo e secondo livello in Musica Jazz e Musica ad indirizzo multimediale, presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna. Ha inoltre studiato direzione d’orchestra all’Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro”.
E’ stato vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali di composizione e arrangiamento per Big Band e orchestra sinfonica quali Eddie Lang (2009), 2 Agosto (2009), Jazzverk (2010), Bargajazz (2012), Scrivere in Jazz (2014), Siae Libera il Jazz (2015), European Jazz Composers Competition (2018).
Nel corso della sua carriera ha collaborato con Kenny Wheeler, John Taylor, David Liebman, Anders Jormin, Jules Buckley, Maria Pia De Vito, Diana Torto, Daniele Scannapieco, Alfonso Deidda, Rosario Giuliani, Gianluigi Trovesi, Gianluca Petrella, l’Orchestra Jazz della Sardegna e, in ambito classico, con Mario Brunello, l’Altenberg Trio Wien e l’Orchestra Sinfonica del Teatro Comunale di Bologna.
Dal 2011 ha stretto un sodalizio artistico col pianista e compositore Glauco Venier, iniziato con la produzione “Antiche Danze e Canti Italiani”, una suite arrangiata a quattro mani con Michael Abene per doppia orchestra: la WDR Big Band e la WDR Funkhausorchester. Il progetto, ripreso e revisionato nel 2012, e impreziosito dalla presenza di Norma Winstone alla voce solista, è stato pubblicato in CD/DVD dall’etichetta Artesuono col titolo Symphonika. Da questa esperienza è nato L’Insiùm, un orchestra-laboratorio di dodici elementi di cui fanno parte alcuni dei migliori solisti italiani di jazz. L’ensemble

ha pubblicato nel 2018 il CD Mainerio sempre per Artesuono e, ancora una volta, con la presenza di Norma Winstone alla voce.
Dal 2015 è il direttore della Martini Big Band, l’orchestra jazz del Conservatorio di Bologna, specializzata nella riproposizione dei grandi capolavori del jazz orchestrale quali Porgy & Bess, nella celeberrima versione di Miles Davis e Gil Evans, la New Orleans Suite, con le partiture ricostruite direttamente dai manoscritti originali di Duke Ellington, e, recentemente, alcune pagine del repertorio della Liberation Music Orchestra di Charlie Haden e Carla Bley.

Attualmente è impegnato in un progetto col noto pianista e compositore Enrico Pieranunzi intitolato Blues on Bach: John Lewis e il Modern Jazz Quartet, per trio jazz e orchestra sinfonica, e già inserito nei cartelloni del MetJazz, Bologna Jazz Festival, Pescara Jazz e Piacenza Jazz Festival. Michele Corcella è considerato uno dei massimi esperti della musica di Duke Ellington ed ha partecipato come relatore alle ultime tre edizioni del Duke Ellington International Conference (Amsterdam 2014, New York 2016, Birmingham 2018) e alle due ultime edizioni dell’International Jazz Composers Symposium (Tampa, Florida, 2017 e Greeley, Colorado, 2019), dove ha anche tenuto una masterclass sulla musica di Gil Evans.

E’ titolare della cattedra di composizione jazz presso il conservatorio Antonio Buzzolla di Adria.

ORCHESTRA FILARMONICA ITALIANA

L'Orchestra Filarmonica Italiana attesta oggi una significativa presenza nei maggiori enti lirici e teatri nazionali e per svariate manifestazioni musicali trasmesse dalla RAI, dalla Rete Vaticana ma anche in mondovisione. L'OFI conta esecuzioni di un vasto repertorio che spazia dai maggiori titoli verdiani (Aida, Falstaff, Il Trovatore) ai capolavori di Mozart (Le Nozze di Figaro, Il Flauto Magico), Rossini (La Gazza Ladra), Bizet (Carmen), fino al balletto (Don Quixote, Il Gattopardo, Cenerentola, Giulietta e Romeo). L'orchestra vanta inoltre collaborazioni con alcuni dei maggiori talenti vocali del mondo, tra cui Jessica Prat, Mariella Devia, Raina Kabaivanska, Ghena Dimitrova, Katia Ricciarelli, Josè Carreras, Josè Cura, Renato Bruson, Cecilia Gasdia e Tiziana Fabbricini ed una vasta esperienza sinfonica, sotto bacchette del calibro di Marcello Allemandi, Nello Santi, Marcello Viotti, Yuri Ahronovitch, Marko Letonja, E. Müller, M. Viotti, N. Santi, S. Ranzani, P. G. Morandi, D. Garforth, Y. Ahronovitch, C. Franci, G. Zanaboni, M. Rota, A. Vlad, M. Letonja, G. Veneri, G. Taverna, G. Arena, F. Pantillon, W. Proost. La qualità delle interpretazioni dell'OFI, unita alla duttilità dell'ensemble, le permettono di spaziare dal grande repertorio sinfonico e lirico del Settecento alle sonorità del nostro tempo.

Spiccano le esibizioni live accanto ad alcuni degli artisti più conosciuti a livello mondiale come Zucchero, Elisa, Jovanotti, Ennio Morricone, Andrea Bocelli e, tra i protagonisti all'avanguardia nel panorama musicale mondiale: l'opera

lirica di Franco Battiato "Il Cavaliere dell’Intelletto”, le tournée solista delle rockstar Serj Tankian, già frontman dei System Of A Down, Mike Patton, frontman dei Faith No More e noto per la frequente fusione di generi e retaggi stilistici nella sua musica, il rock sperimentale del chitarrista Jeff Beck, il “Synthesis Live Tour” 2018 degli Evanescence al Teatro degli Arcimboldi, dove l'orchestra ha eseguito il riarrangiamento sinfonico e acustico dei successi della metal band americana, la partecipazione a grande richiesta al "Luciano’s Friends - The talent goes on" nel 2012 in memoria del Maestro Luciano Pavarotti al Teatro Comunale di Modena, ripercorrendo le tappe fondamentali della carriera del Maestro dall’opera al cross-over e la contaminazione dei generi, mescolando lirica e pop, la collaborazione in ambito digitale con la London Symphony Orchestra, che ha selezionato OFI in rappresentanza dell'Italia assieme ad altre 23 ensemble internazionali per la formazione di un’orchestra di utenti della community di YouTube, e ancora Radio Italia Live 2018, dove l'orchestra ha accompagnato dal vivo artisti del calibro di Annalisa, Biagio Antonacci, Caparezza, Elisa, Fabri Fibra, Giusy Ferreri, J-Ax & Fedez, Gianni Morandi, Thegiornalisti, Le Vibrazioni e Il Volo, diretta dal Maestro Bruno Sartori.

Nota di Pieranunzi

"1924-2024: cento anni dalla prima performance di Rhapsody in Blue. 1974-2024: cinquant’anni dalla scomparsa di Duke Ellington. Due anniversari che costituiscono un’occasione straordinaria per unire in un originalissimo programma due giganti la cui musica ha l’impronta della genialità e dell’universalità.

Non mancheranno alcune perle, come ad esempio l’organico con cui sarà eseguita Rhapsody in blue, che sarà esattamente quello (raramente allestito) con cui il celebre brano fu suonato per la prima volta nell’ormai leggendario concerto tenutosi all’Aeolian Hall di New York il 12 febbraio del 1924, con lo stesso George Gershwin al pianoforte. O la prima esecuzione assoluta in forma orchestrale di Duke’s dream, brano composto da Pieranunzi per rendere omaggio al mondo musicale del “Duca”. O, ancora, l’esecuzione di Lullaby, struggente brano composto a 21 anni da un già talentuosissimo Gershwin e arrangiato per l’occasione. Last but not least il pianismo di Pieranunzi sarà supportato dall'Orchestra Filarmonica Italiana, a cui  sarà aggiunto una Jazz Band, il tutto diretto dal M° Michele Corcella, che guiderà la serata attraverso le melodie immortali dei due immensi, amatissimi compositori." Enrico Pieranunzi

La Quinta T è una iniziativa editoriale di
Alexandro Deblis Everet Editore
Via Solferino, 4 - Cremona
Direttore Responsabile: Simone Manini
Direttore Editoriale: Fabio Tumminello
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n°616/2019 del 26 marzo 2019
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