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Il countdown per il Porte Aperte Festival 2026 è ufficialmente iniziato. In attesa della rassegna principale, che animerà la città dal 4 al 7 giugno prossimi, il territorio si prepara con due anteprime di assoluto rilievo. Una settimana intensa che vedrà protagonisti il linguaggio universale dell’arte figurativa e la profondità narrativa della nona arte, quella del fumetto.

L’arte come ponte: "Oltre i confini" alle Scuderie del Fico
Il primo appuntamento è fissato per sabato 2 maggio alle ore 18:00, presso Le Scuderie del Fico (via Plasio 21). Inaugura infatti la mostra collettiva “Oltre i confini – L’arte come incontro”, un progetto espositivo di ampio respiro che invita i visitatori a una riflessione necessaria sul superamento delle barriere, siano esse fisiche, culturali o personali.

L’iniziativa nasce da una preziosa sinergia tra le realtà del territorio: il collettivo degli Artisti Cremonesi e la comunità “La Manica Lunga” di Fondazione Sospiro. La mostra non è solo un evento isolato, ma si inserisce armoniosamente nel solco tracciato da Cremona Contemporanea e dal Porte Aperte Festival.

 Le opere resteranno esposte fino alla fine di giugno, offrendo alla città un lungo mese di confronto visivo e sociale.

Il ritorno di Leo Ortolani: la Grande Guerra tra Storia e "Tapum"
Esattamente sette giorni dopo, sabato 9 maggio alle ore 17:00, l’attenzione si sposterà al Centro Fumetto "Andrea Pazienza" (Via Palestro 17). Un appuntamento imperdibile per gli amanti della letteratura disegnata: il ritorno a Cremona di Leo Ortolani. L’autore, celebre padre di Rat-Man e fresco della prestigiosa nomina a Magister del COMICON Napoli 2026, presenterà la sua ultima opera, "Tapum" (Feltrinelli Comics).

Dialogheranno con l’autore Andrea Brusoni e Michele Ginevra, arricchendo l’incontro con letture affidate a Paolo Massini, Nicole Bottini e Stefano Guereschi.

In "Tapum", Ortolani mette temporaneamente da parte il suo umorismo più travolgente per affrontare il dramma della Grande Guerra. Attraverso la vicenda del tenente Vincenzo Mariani, caduto sull'Ortigara, il fumettista esplora l'insensatezza del conflitto con uno stile inedito a mezza tinta. Un racconto che oscilla tra il grigio delle trincee e sprazzi di amara ironia, dove la Morte stessa diventa un personaggio con cui i soldati devono convivere.


Queste due anteprime rappresentano perfettamente l’anima del Porte Aperte Festival: la capacità di unire mondi diversi, dall’impegno sociale di Fondazione Sospiro alla cultura pop d'autore. La partecipazione  non è solo un’opportunità di svago, ma un modo per riappropriarsi degli spazi urbani attraverso la bellezza e la memoria storica.

L'ingresso agli eventi è un invito a riscoprire una Cremona sempre più aperta.