Il debutto di "Storie in Quartiere", la rassegna letteraria inaugurale del Quartiere 13, si terrà 21 giu 2026 a partire dalle ore 17:00, presso i giardini di Porta Romana in piazza 4 novembre a Cremona.
L'iniziativa affonda le sue radici nel progetto di Bookcrossing avviato un anno fa da Marco Ambrosi: grazie al supporto dell'Amministrazione Comunale, la "casetta di libri" installata nel quartiere è diventata il simbolo di una cultura che si diffonde attraverso lo scambio spontaneo tra i cittadini. Oggi, quel seme evolve in un percorso di partecipazione e inclusione sociale che porta la letteratura direttamente nei luoghi della vita quotidiana.
L'obiettivo centrale è trasformare la presentazione editoriale in un momento di autentica socialità collettiva. L'incontro manterrà un tono volutamente informale per favorire il dialogo e la vicinanza: i residenti sono invitati a partecipare portando magari una sedia da casa, riscoprendo così il piacere di vivere il quartiere come uno spazio di relazione e legame.
Questo primo appuntamento, frutto della collaborazione tra Comune di Cremona, Comitato di Quartiere 13 e le case editrici Piemme e Mondolibri, ospiterà Costanza Ghezzi. L'autrice presenterà la sua opera prima, "Il mestiere di mia madre", dialogando con Marco Ambrosi e il critico Claudio Ardigò.
Costanza Ghezzi emerge nel panorama letterario attuale grazie a una cifra stilistica caratterizzata da una profonda introspezione e da un'accurata analisi delle dinamiche emotive interne ai nuclei familiari. Attraverso il suo primo romanzo, "Il mestiere di mia madre", edito da Piemme, la scrittrice esplora con eleganza e precisione formale il concetto delle eredità immateriali tramandate tra generazioni. Tale esordio la conferma come una delle promesse più significative della narrativa italiana.
Intervista a Marco Ambrosi
Ho avuto il piacere di dialogare con Marco Ambrosi, il creatore dell'iniziativa, a lui va il mio ringraziamento per la sua cortese disponibilità.
Come è nata l'idea di "Storie in Quartiere" e qual è l'obiettivo principale che vi siete posti?
“L'idea è nata da un'osservazione semplice e concreta. Abbiamo notato che la nostra cassetta di bookcrossing, pur essendo un punto di passaggio, rischiava di rimanere un elemento isolato se non supportata da occasioni di reale incontro. Da qui è scaturito il desiderio di invitare i residenti a riappropriarsi dei giardini di Porta Romana. L'obiettivo primario è proporre un nuovo percorso di inclusione e di condivisione culturale laddove serve maggiormente, ovvero nei contesti quotidiani delle persone. Vogliamo dimostrare che la cultura può attecchire da una piccola piazza di quartiere per allungare lentamente e progressivamente le sue radici in tutta la città.”
Nella presentazione dell'evento si fa esplicito riferimento a un carattere informale, invitando addirittura le persone a portarsi la sedia da casa. Qual è il significato di questo invito?
“È un richiamo consapevole e affettuoso alle abitudini di una volta, a quel modo di vivere i quartieri come luoghi reali di vicinato e di ascolto reciproco. Portare la propria sedia da casa significa metaforicamente decidere di fermarsi, dedicare del tempo alla comunità e mettersi a proprio agio per ascoltare una storia. Questa dimensione informale abbatte le distanze tra l'autore, i relatori e il pubblico, ricreando un'atmosfera familiare in cui l'accesso alla cultura diventa un bene condiviso in modo orizzontale e partecipativo.”
Per il primo appuntamento avete scelto di ospitare Costanza Ghezzi con il suo romanzo "Il mestiere di mia madre". Quali elementi della sua scrittura vi hanno convinto a inaugurare la rassegna con la sua opera?
“Costanza Ghezzi possiede una scrittura di rara sensibilità, capace di indagare a fondo la delicatezza dei rapporti affettivi. Il suo romanzo affronta tematiche universali in cui chiunque può rispecchiarsi, ed è perfetto per un contesto in cui si vuole rimettere al centro l'umanità e il dialogo. Siamo convinti che la sua sia una voce di grande freschezza e spessore, che merita di essere ascoltata con attenzione.”
Questo appuntamento di giugno rappresenta un punto d'arrivo o la prima tappa di un percorso più lungo? Cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi mesi?
“La speranza è che rappresenti un inizio, di fatto è un test sul campo per comprendere la risposta della comunità. Il nostro auspicio profondo è che questa sia solo la prima tappa di un cammino destinato a crescere e a consolidarsi nel tempo. Stiamo già pensando a come dare continuità al progetto a partire dal prossimo mese di settembre. Siamo fiduciosi che la voglia di ascoltare belle storie e di stare insieme saprà creare un appuntamento fisso per la nostra comunità”.
Appuntamento dunque a domenica 21 giugno 2026, alle ore 17:00 ai giardini di Porta Romana in piazza 4 novembre a Cremona, per la presentazione del romanzo "Il mestiere di mia madre" di Costanza Ghezzi.
Si ricorda che la partecipazione all’evento è gratuita.