Fantastico violino, è questo il titolo del concerto di lunedì 27 aprile alle 21 all'Auditorium Giovanni Arvedi per STRADIVARIfestival, rassegna promossa da Museo del Violino e Unomedia con il sostegno di Fondazione Arvedi Buschini e MdV friends. Fantastico sia per l'importanza dell'interprete sia per quella dello strumento. Debutta infatti nella concert hall di piazza Marconi uno dei più bravi e contesi virtuosi del momento, Augustin Hadelich, in duo con il pianista Charles Owen. Suona un preziosissimo Guarneri del Gesù del 1744 appartenuto al leggendario Henryk Szeryng. Il programma, estremamente raffinato, è imperniato soprattutto su capolavori del Novecento storico tra cui la Sonata n. 3 per violino e pianoforte di Debussy, la Sonata per violino e pianoforte di Poulenc, la Sonata n. 5 per violino solo di Ysaÿe, la Sonata in re maggiore per violino e pianoforte di Prokofiev, ma anche brani originalissimi come la trascrizione dello stesso Hadelich del Pange Lingua di Nicolas De Grigny, compositore francese vissuto a cavallo tra Sei e Settecento molto ammirato da Bach, e un pezzo di Toru Takemitsu, uno dei maggiori compositori giapponesi della nostra epoca.
BIGLIETTI. Sono in vendita al Museo del Violino (tel 0372 080809) oppure in internet su Vivaticket con prezzi da 25 a 30 euro a seconda del settore, col il ridotto per studenti a 12 euro.
NOTE AL PROGRAMMA
Il concerto si apre sulle note di Récit du Chant, trascrizione dello stesso Hadelich si un brano di Nicolas De Grigny, organista e compositore vissuto a cavallo tra Sei e Settecento, uno dei principali compositori francesi per organo del suo tempo. L'opera organistica di De Grigny si erge all'apice della musica barocca francese. Suoi "rivali", nei termini di scienza musicale e ispirazione religiosa, furono François Couperin e Louis Marchand.
La Sonata per violino e pianoforte di Debussy fu composta tra l'estate del 1915 e l'inverno del 1917, quando il maestro era ammalato già di cancro e si sentiva sempre più isolato, anche per colpa della guerra mondiale che divampava in Europa. Inizialmente il musicista pensava di scrivere sei Sonate per vari strumenti, sotto un unico titolo così concepito "Sonates pour divers instruments, composées par Claude Debussy musicien français", quasi a sottolineare certe caratteristiche dell'arte francese, in polemica con la tradizione musicale tedesca e il post-wagnerismo. La Sonata per violino e pianoforte non ha nulla o quasi della poetica impressionista e vi si avverte una maggiore plasticità nel disegno melodico e.un più marcato senso chiaroscurale, rispetto alle atmosfere sfumate e pittoricamente evocative della produzione tipicamente debussyana. Anche se divisa in tre movimenti, la Sonata non segue schemi classici o romantici, ma utilizza cellule melodiche fondamentali continuamente riproposte e modificate, secondo il principio della cosiddetta "variazione totale", descrivente una nozione circolare del tempo musicale.
Distance de fée, composta nel 1951, è una delle migliori opere del primo periodo di Takemitsu. Lo spirito di Debussy e Messiaen si percepisce appieno in questo lavoro. Il tema lirico iniziale viene ripetuto più volte, trovando un nuovo percorso ad ogni ritorno: si tratta di una variante della forma a variazione e del rondò, due delle procedure compositive predilette dal compositore giapponese. Questo brano, come molti altri di Takemitsu, è ispirato alla poesia, in questo caso a una poesia omonima di Shuzo Takiguchi (1903 - 1979). L'opera descrive, con immagini vagamente mitologiche, una creatura sfuggente e trasparente che vive nel "labirinto dell'aria... vive nella brezza primaverile che a malapena assomiglia all'equilibrio di un piccolo uccello".
La Sonata per violino e pianoforte di Francis Poulenc è una composizione scritta tra il 1942 e il 1943 (revisionata nel 1949) in memoria del poeta spagnolo Federico García Lorca. È un'opera intensa e talvolta tragica, dedicata a Brigitte Manceaux, che fu eseguita per la prima volta dalla violinista Ginette Neveu e dal compositore nel 1943 a Parigi. Si articola in tre movimenti che mostrano il tipico contrasto poetico di Poulenc tra lirismo e veemenza. Dedicata a Garcia Lorca, la composizione risente del clima cupo della Seconda Guerra Mondiale e del dolore per la morte del poeta. La Sonata è considerata un pezzo impegnativo sia per il violinista sia per il pianista, rappresentando una pagina fondamentale del repertorio cameristico francese del Novecento.
Eugène Ysaÿe, universalmente considerato uno dei più grandi violinisti di tutti i tempi oltre che raffinato compositore, scrisse le Sonate per violino solo tra il 1923 eil 1924. L'impulso iniziale di Ysaÿe per queste Sonate fu l'assistere all'esecuzione da parte del giovane maestro ungherese Joseph Szigeti dell'integrale delle Sonate e Partite di Bach nel 1923. La carriera solistica di Ysaÿe si era ridotta dopo la prima guerra mondiale. Queste opere abbracciano il passato di Bach e gli stili compositivi contemporanei e mirano anche a promuovere quello che il compositore sentiva chiaramente essere il futuro dell'esecuzione violinistica. Ciascuna delle sei Sonate è dedicata a un interprete della nuova generazione, proiettando idealmente questa musica nelle mani di tutti i grandi esecutori per i decenni a venire. La Sonata n. 5, in particolare,è dedicata a uno dei suoi allievi, Mathieu Crickboom. Si apre con una tenera evocazione dell'alba, seguita da una gioiosa danza campestre.
Non al violino era destinata nella sua veste originaria la Sonata opera 94 di Prokofiev. Si tratta di una trascrizione della Sonata per flauto, scritta nel 1943 ad Alma-Ata, nell'Asia centrale, dove Prokofiev, direttore della sezione musicale della Moskva-Film, aveva seguito tutta l'organizzazione cinematografica di Stato. La Sonata racchiude una freschezza di inventiva unita ad un vivace senso dell'umorismo sin dal Moderato iniziale, contrassegnato da una cantabilità melodica. Lo Scherzo è fra le pagine più ammirate del compositore sovietico per la finezza e l'eleganza della scrittura, mentre l'Andante e il Finale, pur nella frastagliata varietà del ritmo, rivelano quel gusto per la forma e la quadratura musicale che si richiama al discorso spumeggiante e frizzante della giovanile Sinfonia classica.
GLI INTERPRETI
AUGUSTIN HADELICH
"L'essenza del modo di suonare di Hadelich è la bellezza, che si manifesta nella miriade di modi di far vivere una frase sul violino, trasmettendo il messaggio musicale senza alcun impedimento tecnico e rivelando così qualcosa di una realtà che va oltre la nostra". – Washington Post
Augustin Hadelich è considerato uno dei più grandi violinisti contemporanei. Noto per la tecnica fenomenale, le interpretazioni profonde e coinvolgenti e il timbro incantevole, si esibisce in tutto il mondo e ha collaborato con tutte le principali orchestre americane, oltre che con Berliner Philharmoniker, Filarmonica di Vienna, Orchestra del Royal Concertgebouw di Amsterdam, Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese, London Philharmonic Orchestra, e molte altre.
Nell'estate 2025, Augustin Hadelich si è esibito al Tanglewood Music Festival con la Boston Symphony Orchestra, al George Enescu Festival di Bucarest con la Mahler Chamber Orchestra, al Festival di Lucerna con l'Orchestre de Paris, ai BBC Proms di Londra, all'Aspen Music Festival in Colorado, al Grant Park Music Festival di Chicago.
Nella stagione in corso Augustin Hadelich sarà Artist in Residence presso la Boston Symphony Orchestra, dove si esibirà in concerti, recital di musica da camera e per violino solo. Si esibirà inoltre con la Chicago Symphony Orchestra, la Cleveland Orchestra, la New York Philharmonic, la Philadelphia Orchestra, la Pittsburgh Symphony, la Houston Symphony, la St Louis Symphony, la San Diego Symphony, la New World Symphony e la National Arts Centre Orchestra di Ottawa. Altri inviti lo porteranno a esibirsi con la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, l'Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, la Staatskapelle Dresden, l'Orchestra Sinfonica di Bamberga, la Deutsches Sinfonie-Orchester Berlin, la Münchner Philharmoniker, la NDR Elbphilharmonie Orchestra, la Tonhalle Orchester di Zurigo, l'Orchestra Sinfonica di Vienna, la WDR Sinfonieorchester di Colonia, la Lucerne Festival Strings, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l'Orchestra Sinfonica di Barcellona, la BBC Philharmonic, l'Orchestra Nazionale del Belgio, l'Orchestra Filarmonica Ceca, l'Orchestra Sinfonica della Radio Finlandese, la NCPA Orchestra di Pechino, l'Orchestre National de Lyon e l'Orquestra Sinfônica do Estado de São Paulo. Nell'aprile 2026 sarà Artist in residence al Tongyeong International Music Festival in Corea del Sud. Augustin Hadelich si esibirà inoltre in recital a New York, Boston, San Francisco, Seattle, Varsavia, Copenaghen, Graz, Heidelberg, Cremona e Taipei.
La discografia di Augustin Hadelich riflette la sua versatilità stilistica e abbraccia gran parte del repertorio violinistico. Nel 2016 ha ricevuto un GRAMMY Award per la sua registrazione del Concerto per violino L'Arbre des songes di Dutilleux con la Seattle Symphony Orchestra e Ludovic Morlot. Augustin Hadelich registra in esclusiva per Warner Classics; il suo album più recente, American Road Trip, un viaggio attraverso la musica americana con il pianista Orion Weiss, è stato pubblicato nell'agosto 2024 e ha vinto un premio OPUS KLASSIK nel 2025 come "Registrazione di musica da camera dell'anno". Altri album pubblicati con l'etichetta Warner Classics includono: 24 Capricci di Paganini (2018), i Concerti per violino di Brahms e Ligeti (2019), il disco Bohemian Tales, candidato ai GRAMMY, che include il Concerto per violino di Dvořák con l'Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese e Jakub Hrůša (2020); le Sonate e Partite di Bach (candidato ai GRAMMY nel 2021); e Recuerdos, un album di ispirazione spagnola con opere di Sarasate, Tarrega, Prokofiev e Britten (2022).
Augustin Hadelich, di cittadinanza americana e tedesca, è nato in Italia da genitori tedeschi. La sua carriera ha fatto un significativo balzo in avanti nel 2006 grazie alla vittoria dell'International Violin Competition di Indianapolis. Fra gli altri riconoscimenti ottenuti figurano un Avery Fisher Career Grant a New York (2009), una borsa di studio del Borletti-Buitoni Trust nel Regno Unito (2011) e un dottorato onorario dalla University of Exeter sempre nel Regno Unito (2017). Nel 2018 è stato nominato "Strumentista dell'anno" dalla rivista Musical America. Augustin Hadelich ha conseguito un Diploma Artistico presso la Juilliard School, dove ha studiato con Joel Smirnoff, mentre nel 2021 è stato nominato membro della facoltà di violino della Yale School of Music. Augustin Hadelich suona un violino Giuseppe Guarneri del Gesù del 1744, noto come Leduc, ex Szeryng, su gentile concessione del Tarisio Trust.
CHARLES OWEN
Charles Owen vanta una vasta carriera internazionale, grazie a un repertorio molto vario e a un notevole successo di critica. Si esibisce in importanti sale da concerto del Regno Unito, quali la Bridgewater Hall, The Sage, la Wigmore Hall e il Kings Place. A livello internazionale, si è esibito al Lincoln Center e alla Carnegie Hall di New York, alla Brahms Saal del Musikverein di Vienna, al Concertgebouw di Amsterdam e al Melbourne Recital Centre. Tra i suoi partner di musica da camera figurano Alina Ibragimova, Johan Dalene, Imogen Cooper, Steven Isserlis e Augustin Hadelich. Le sue collaborazioni d'ensemble includono i Quartetti d'archi Carducci, Heath, Sacconi e Takács.
Ospite abituale di festival britannici quali quelli di Aldeburgo, Bath, Cheltenham, Three Choirs e Ryedale, Charles Owen si è esibito anche in Australia all'Australian Festival of Chamber Music di Townsville e al Festival di Verbier in Svizzera. Ha inoltre suonato con rinomate orchestre quali la Philharmonia, la Hallé, l'Aurora e la London Philharmonic. Ha collaborato con molti importanti direttori d'orchestra, tra cui Sir Mark Elder, Ryan Wigglesworth, Nicholas Collon e Martyn Brabbins.
L'acclamata discografia solistica di Charles Owen comprende musica per pianoforte di J. S. Bach, Brahms, Fauré, Liszt, Janáček, Poulenc e Schumann. Gli album di musica da camera includono opere per due pianoforti di Rachmaninov, Stravinsky e Poulenc eseguiti con Katya Apekisheva, un disco dedicato a Janáček, Suk e Dvorak con il violinista Augustin Hadelich e le prime registrazioni mondiali del Quintetto per pianoforte e di Between Friends di Jonathan Dove.
Insieme alla pianista Katya Apekisheva, Charles Owen è co-direttore artistico del London Piano Festival, una celebrazione dello strumento che si tiene ogni anno al Kings Place. Il London Piano Festival ha commissionato a compositori di spicco, quali Sally Beamish, Nico Muhly, Elena Langer e Stephen Hough, nuove opere per duo pianistico.
Molto impegnato anche nel campo dell'insegnamento, Charles Owen è professore di pianoforte presso la Guildhall School of Music & Drama. È stato nominato Ambasciatore Steinway & Sons nel Regno Unito nel 2016 ed è anche ambasciatore dell'organizzazione benefica Help Musicians.