COMUNICATO STAMPA
Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, testimonial FIRA, per la prima volta al Ponchielli di Cremona con La gioia di danzare
L'étoile e il primo ballerino della Scala sono i testimonial della Fondazione Italiana per la Ricerca in Reumatologia (FIRA), raccogliendo idealmente il testimone della grande étoile Carla Fracci, per 12 anni a fianco della Fondazione e da sempre legata al Cremonese
Milano, 19 febbraio 2026 – Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko, étoile e primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano, nonché testimonial della Fondazione Italiana per la Ricerca in Reumatologia (FIRA), saranno il 1° marzo al Teatro A. Ponchielli di Cremona con il loro spettacolo La gioia di danzare.
I due ballerini sono testimonial dell'ente senza scopo di lucro che sostiene la ricerca scientifica sperimentale indipendente per la diagnosi e la cura delle numerose malattie reumatologiche, - tra cui artriti, artrosi, osteoporosi, fibromialgia, lupus, connettiviti, sclerodermia - che interessano sette milioni di italiani.
La Fondazione FIRA per 12 anni si è pregiata del supporto della grande étoile Carla Fracci, testimonial attenta e generosa, da sempre legata al territorio cremonese. Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko l'hanno conosciuta e hanno potuto collaborare con lei nella celebre Masterclass per la preparazione di Giselle come protagonisti, l'ultima a cui la grande étoile internazionale ha lavorato poco prima della sua scomparsa a gennaio 2021. Ne hanno poi raccolto idealmente il testimone affiancando FIRA con generosità ed entusiasmo.
"Siamo davvero onorati di poter seguire le orme di una vera maestra e icona della danza, anche al di fuori del nostro impegno a teatro, dando supporto a una Fondazione autorevole che svolge un compito così importante. Come ballerini sappiamo bene quanto sia importante muoversi liberamente e stare bene con il proprio corpo e quanto in realtà questo sia un sistema complesso e fragile. Siamo felici di poter aiutare ad attirare l'attenzione sull'importanza di sostenere la ricerca scientifica e gli scienziati che tutti i giorni lavorano per migliorare la qualità della vita di chi è affetto da queste patologie, più diffuse di quanto si creda" commentano Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko.
Per FIRA i testimonial hanno realizzato lo spot di sensibilizzazione sull'importanza della ricerca e l'invito a devolvere il 5x1000 a FIRA. Lo spot li vede protagonisti di una coreografia di loro creazione: nel video Nicoletta interpreta simbolicamente con la danza lo scopo della ricerca che aiuta chi vive una situazione di dolore e costrizione a causa della malattia, interpretato da Timofej, a liberarsi e tornare a muoversi in armonia.
Fondata nel 2006 dalla Società Italiana di Reumatologia, FIRA ETS sostiene la ricerca scientifica indipendente sulle malattie reumatologiche, finanziando progetti condotti da giovani ricercatori e centri italiani, promuovendo formazione avanzata e iniziative di sensibilizzazione. È possibile sostenere la Fondazione con donazioni e la destinazione del 5x1000 nella dichiarazione dei redditi (Enti terzo Settore). www.fondazionefira.it
FIRA ETS
La Fondazione Italiana per la Ricerca in Reumatologia (FIRA) è un ente senza scopo di lucro (ETS del Terzo Settore), costituita nel 2006 su impulso della Società Italiana di Reumatologia (SIR). Da allora, FIRA si impegna a sostenere la ricerca scientifica sperimentale indipendente per la diagnosi e la cura delle malattie reumatologiche, promuovendo progetti di laboratorio, borse di studio, premi e contratti di ricerca, oltre a corsi di formazione e master universitari.
Le malattie reumatologiche
Le malattie reumatologiche - tra cui artriti, artrosi, osteoporosi, fibromialgia, lupus, sclerodermia, connettiviti, gotta -, sono patologie croniche che hanno pesanti riflessi sulla qualità di vita dei malati. In Italia si stimano più di 5 milioni i pazienti, di tutte le età, affetti da malattie reumatologiche con un costo di circa 20 miliardi all'anno. Nei paesi occidentali, le malattie reumatologiche rappresentano la prima causa di disabilità e riguardano oltre 150 differenti patologie ad alto impatto sociale, sia per i costi che per il numero di malati, che aumentano con l'avanzare dell'età senza tuttavia risparmiare i soggetti più giovani inclusi bambini e adolescenti e avendo una "predilezione" per il genere femminile. Queste patologie, per le due costanti dell'infiammazione e del dolore, portano a un ricorso al farmaco così frequente da rappresentare la seconda causa assoluta di prescrizione. Negli ultimi anni la ricerca reumatologica ha fatto enormi progressi nella identificazione delle cause delle principali malattie reumatologiche con ricadute cliniche determinanti nell'identificazione di nuovi markers diagnostici e di nuovi presidi terapeutici che hanno contribuito a migliorare la vita dei pazienti.