martedì 14 aprile, alle 17:30 in Auditorium Giovanni Arvedi
L'Arte come Eredità
Domenica Regazzoni dona al Museo del Violino la scultura "Sol-Re-La-Mi". Presentazione dell'opera e momento musicale con Alessio Bidoli (violino) e Luigi Moscatello (pianoforte)
L'artista Domenica Regazzoni dona al Museo del Violino l'opera "Sol-Re-La-Mi". L'opera sarà presentata martedì 14 aprile, ore 17:30, in Auditorium Giovanni Arvedi. Interverranno l'autrice, Andrea Virgilio (sindaco di Cremona e presidente della Fondazione Museo del Violino) e Umberto Cabini (vicepresidente della Fondazione Museo del Violino). L'incontro avrà un momento musicale con il recital di Alessio Bidoli (violino) e Luigi Moscatello (pianoforte). L'ingresso è libero.
L'evento lega, dunque, tre generazioni nel nome della musica, dell'arte plastica e della liuteria. L'opera affonda le radici in una memoria profonda. Domenica Regazzoni è figlia di Dante Paolo Regazzoni (1916-1999), liutaio valsassinese presente nella collezione del Museo tra i maestri lombardi del secondo Novecento. Questo legame familiare è stato tramandato nel tempo all'arte della figlia e al nipote violinista Alessio Bidoli, direttore Artistico di Musica in Corte a Crema, che proprio presso l'Auditorium Arvedi del Museo ha inciso i suoi ultimi tre progetti discografici.
"Quest'opera - dichiara Domenica Regazzoni – è un dialogo che inizia dall'alta artigianalità di mio padre fino ad arrivare all'astrazione nella musica di mio figlio. La scultura è realizzata in ottone e corten per unire la forza della mano con la luce del suono".
La scultura che sintetizza il percorso "Dal legno al suono", un'estetica sostenuta nel tempo da critici quali Gillo Dorfles, Martina Corgnati e Luca Beatrice, trova ora la sua collocazione ideale accanto alle collezioni storiche e contemporanee.
Domenica Regazzoni è nata nel 1953 in Valsassina, in provincia di Lecco. Vive e lavora presso il Castello di Peschiera Borromeo alle porte di Milano. Dagli anni Settanta, in un percorso che include la figurazione e l'astrazione, la pittura e la scultura, la sua opera è volta a valorizzare le «affinità elettive» tra diverse espressioni artistiche partendo da un DNA personale e familiare che vede la musica quale filo conduttore. Le mostre, nate dai sodalizi con Mogol e Lucio Dalla, ispirate all'arte della liuteria o alla poesia Haiku, dall'Italia hanno viaggiato soprattutto verso il Giappone e la Cina. Tra le numerose pubblicazioni, si ricordano la raccolta illustrata di poesie di Antonia Pozzi Canto segreto (per la collana All'insegna del Pesce d'Oro di Vanni Scheiwiller, 1992), Colore Incanto (Gribaudo, 1996), Regazzoni & Dalla (Galleria Blu, Milano, 1998), Haiku (Viennepierre, 2000), Dal legno al suono, a cura di Gillo Dorfles (Skira, 2003), Scolpire la musica, a cura di Martina Corgnati (Skira, 2008), Convergenze parallele, a cura di Ivan Quaroni (Allemandi, 2015), Haiku, a cura di Silvia Evangelisti (Silvana Editoriale, 2021) e Domenica Regazzoni, a cura di Luca Beatrice (Allemandi, 2024). Dal 2009 una sua grande scultura, Violino Spaccato, è esposta in permanenza nel Coltea Park della piazza dell'Università di Bucarest. Altre opere pubbliche ispirate alla musica sono presenti in permanenza a Segrate (MI) in piazza San Francesco, a Barzio (LC) di fronte alla sede della Comunità Montana e a Vieste nel Gargano nella "corte dell'élite" sita all'interno del municipio.