lunedi 27 aprile ore 9.00, 11.00 e 14.30
martedi 28 aprile ore 9.00, 11.00
AS.LI.CO.
RIGOLETTO
IL MISTERO DEL TEATRO
Rielaborazione musicale Massimo Fiocchi Malaspina
Adattamento drammaturgico Manuel Renga
Edizioni musicali AsLiCo
Prima rappresentazione: Como, Teatro Sociale, 6 febbraio 2026.
Il Duca di Mantova Daniele Falcone, Dongjae Son, Yuxuan Wang
Rigoletto Davide Canepa, Gianmarco Durante, Bowen Guan
Gilda Irene Celle, Hyunji Park, Annalisa Soli
Monterone/Sparafucile Giovanni Accardi, Minsu Kim
Contessa di Ceprano/Maddalena Ester Covini, Marta Miccoli
Giovanna Carlotta Pistillo
Marullo Davide Canepa, Luca Romano
Conte di Ceprano Giovanni Accardi, Vittorio Del Monte
Borsa Fabio Sabadini, Dongjae Son
Attore Gabriele Martini
Attore acrobata Diego Lama
Direttore Giulio Arnofi
Regia Manuel Renga
Scene e costumi Aurelio Colombo
Assistente alla regia Sara Dho
Assistente scene e costumi Valeria Vago
ORCHESTRA 1813
Produzione AsLiCo
Con luci, voci e pochi oggetti, la Compagnia del Duca trasforma ogni sera un palco vuoto in un mondo carico di emozioni. Questo gruppo di attori itineranti porta in scena Rigoletto, una storia di amori, inganni e vendette, dove tutto è finzione ma nulla è falso. Lo spettacolo si apre con la festa nel palazzo del Duca di Mantova, tra musica e leggerezza, mentre il vecchio attore nei panni di Rigoletto, buffone di corte, deride i potenti senza sapere di essere già segnato da una terribile maledizione. Dietro il sorriso amaro, Rigoletto è un padre che tenta disperatamente di proteggere la figlia Gilda dal mondo. Ma il Duca, travestito, la seduce; lei si innamora, viene rapita e tradita. La vendetta promessa da Rigoletto lo conduce fino alla locanda di Sparafucile, dove la verità si svela nella notte tempestosa: Gilda, ancora innamorata, sceglie di sacrificarsi per salvare chi ama. Quando Rigoletto apre il baule credendo di trovare il corpo del Duca, trova invece la figlia morente, e la maledizione si compie.
Finito lo spettacolo, gli attori raccolgono i costumi e ripartono verso un nuovo teatro. Per la Compagnia, ogni replica è un rito che si rinnova: un gioco di finzione che parla di verità profonde, di vita e di perdita, e che continua, sera dopo sera, a dare senso all’incanto del teatro.