Storia cremonese

1860 le prime elezioni a Cremona per il parlamento sabaudo: ammessi 1602 elettori (non c'era il suffragio universale)

Nel marzo 1860 Cremona partecipa per la prima volta alle elezioni predisposte in Lombardia per il parlamento sabaudo. All'epoca il suffragio non era universale: per votare bisognava avere 25 anni e rispondere a determinate condizioni di censo e di capacità giuridica. A Cremona su 33000 abitanti gli elettori nei due collegi cittadini sono solo 1602 (1032 in un collegio e 570 nell'altro collegio, giusto dire per capire la situazione che nella provincia nel 1861 su 165218 abitanti ben 112157 erano analfabeti pari al 68%). I due eletti sono Carlo Cattaneo, famoso personaggio del Risorgimento, e Giuseppe La Farina, siciliano. Entrambi però sono stati eletti anche in altri collegi in cui erano candidati e lasciano libero il posto. Nuove votazioni a maggio e vengono eletti Luigi Bonati, volontario nelle guerre del 1848-1849, ma soprattutto Mauro Macchi, federalista, esponente delle associazioni anticlericali e della massoneria. Resterà rappresentante di Cremona per cinque mandati, eletto fino al 1879.

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