Storia cremonese

La fiera di San Pietro: quando le star erano gli animali esotici (un leone è perfino scappato fra il pubblico!) e l'evoluzione del costume

La Fiera di San Pietro 2020, come sapete, non si è potuta svolgere. Una triste conseguenza dell'epidemia di coronavirus. Non potendo viverla dal vivo, oggi ricordiamo qualche episodio del passato, lunghissimo, di questa fiera che ha una tradizione ultracentenaria. I costumi evolvono e sul finire del diciannovesimo secolo ad attirare l'attenzione dei cremonesi erano soprattutto animali esotici, all'epoca ancora una rarità (non si viaggiava come oggi e non c'erano televisione e internet, immaginate lo stupore di vedere dal vivo un animale della giungla). Fra il 1870 e il 1900 sono moltissimi gli animali esotici che transitano da Cremona durante la fiera. Possiamo ricordare nel 1873 un "serraglio delle belve" con tanto di incidente (una scimmia morde un cittadino), una serie di esibizioni equestri, esposizioni di serpenti e perfino un coccodrillo. Passano anche circhi da Cremona in occasione della fiera con animali esotici di ogni genere compresi i leoni. A tal proposito nell'edizione 1931 durante una esibizione di un domatore un leone scappa fra il pubblico suscitando il panico, la gente scappa in ogni direzione ma il leone alla fine viene recuperato senza troppi problemi dagli addetti e nessuno ne esce ferito. Oggi la sensibilità è molto cambiata e tante persone si oppongono all'esibizione di animali allontanati dal loro ambiente e anche costretti a una vita in cattività. All'epoca questo problema non era presente nel dibattito, a dimostrazione di quanto il costume evolva: un dato che ci appare molto interessante.

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